URBAN LEGENDS: INVITO, MINIVAN IN PARTENZA DA MILANO CADORNA

 




Haring, Warhol, Banksy, Mr. Brainwash, Koons

e la conquista dell’immaginario contemporaneo

 

a cura di Luca Bravo

PALAZZO RAGAZZONI, SACILE (PN)

31.10.2026 – 28.02.2026


INVITO

 

MINIVAN IN PARTENZA DA MILANO CADORNA, angolo Paleocapa

Venerdì 30 ottobre 2026

ore 8.30 

Si prega di richiedere accredito (sino ad esaurimento posti): stefania.bertelli@artemidepr.it


In programma a Sacile il prossimo ottobre a Palazzo Ragazzoni, la mostra nasce con l’ambizione di raccontare uno dei fenomeni culturali più potenti e trasversali del nostro tempo: la trasformazione dell’arte in linguaggio globale, urbano, mediatico e popolare. A cura di Luca Bravo, promossa dal Comune di Sacile in collaborazione con Deodato Arte.

 

URBAN LEGENDS riunisce alcuni degli artisti più iconici della scena contemporanea internazionale, da Andy Warhol a Keith Haring, da Jeff Koons a Banksy, passando per Shepard Fairey, Mr. Brainwash, Angelo Accardi e Mr. Savethewall. E punta a dialogare con pubblici differenti: collezionisti, appassionati, giovani generazioni e visitatori attratti dalla forza visiva e simbolica di queste opere, offrendo una riflessione sul modo in cui le immagini costruiscono desideri, identità, miti collettivi e memoria culturale.

 

«Dalla Pop Art alla Street Art, il confine tra arte, comunicazione, pubblicità, provocazione e cultura di massa si è progressivamente dissolto», osserva il curatore Luca Bravo. Che continua: «già Warhol aveva intuito che il futuro sarebbe appartenuto alle immagini ripetibili, mediatiche e universalmente riconoscibili. La Street Art, successivamente, ha portato questa rivoluzione fuori dai musei, dentro le città, nei muri, nello spazio pubblico e infine nei social media, trasformando l’arte in un’esperienza immediata, condivisibile e globale». E la rassegna si focalizza proprio sul fenomeno dell’arte che esce dagli spazi elitari per conquistare la strada, la cultura popolare e l’immaginario contemporaneo. Infatti le opere esposte raccontano un mondo in cui il simbolo visivo diventa linguaggio universale. I celebri riferimenti alla società dei consumi di Warhol, l’energia urbana di Haring, le riflessioni sul lusso di Koons, la ribellione poetica di Banksy, l’attivismo visivo di Obey, fino alle contaminazioni tra arte, ironia e cultura mediatica presenti nei lavori di Angelo Accardi, Mr. Savethewall e Mr. Brainwash costruiscono una narrazione potente sulla società contemporanea. E sul nostro rapporto quotidiano con le immagini.

Fra le opere esposte a Palazzo Ragazzoni figurano lavori emblematici, capaci di restituire la complessità e l’evoluzione dei linguaggi che hanno segnato l’arte contemporanea dagli anni Ottanta a oggi. Tra questi, un nucleo di particolare rilievo è rappresentato da un pannello del celebre Fiorucci Wall di Keith Haring, realizzato nei primi anni Ottanta per lo storico store milanese di Elio Fiorucci: un intervento divenuto simbolo dell’incontro tra arte, moda e cultura urbana, nel quale il segno inconfondibile dell’artista americano traduce energia, movimento e immediatezza comunicativa in un linguaggio visivo universale.

Il percorso prosegue con Andy Warhol, figura fondativa della Pop Art, presente con alcuni dei soggetti più iconici della sua produzione, dalle celebri immagini di Marilyn Monroe alle Campbell’s Soup, fino alla serie dei Flowers, in cui la serialità e l’uso del colore diventano strumenti di riflessione sull’immagine e sulla cultura di massa. A questa eredità si collega il lavoro di Jeff Koons, che attraverso la trasformazione di oggetti familiari e simboli della cultura popolare indaga i temi del desiderio, del consumo, del gusto e della rappresentazione, mettendoli in dialogo anche con la grande tradizione della storia dell’arte.

Ampio spazio è dedicato inoltre alla ricerca di Banksy, tra le voci più influenti della Street Art internazionale, le cui immagini, solo apparentemente immediate, uniscono ironia, critica sociale e forte potere simbolico. In mostra compaiono soggetti ormai entrati nell’immaginario collettivo, come Girl with Balloon e Gangsta Rat.

Il racconto si arricchisce poi con le opere di Damien Hirst, tra i protagonisti della scena britannica contemporanea, e con quelle di Shepard Fairey (OBEY), la cui pratica nasce dalla cultura skate e dalla grafica urbana per svilupparsi in una riflessione più ampia sui meccanismi della propaganda, del potere e della costruzione dell’immagine. Mr. Brainwash porta invece in mostra il suo linguaggio stratificato e citazionista, nel quale icone della cultura pop, riferimenti alla storia e messaggi positivi convivono in composizioni di forte impatto visivo.

La selezione comprende inoltre le sculture di Richard Orlinski, che rielabora archetipi animali attraverso superfici geometriche e cromie accese; le opere di Angelo Accardi, caratterizzate da un continuo dialogo tra memoria della storia dell’arte, cultura visiva contemporanea e immaginario surreale; e il lavoro di Mr. Savethewall, che attraverso figure ibride e simboliche affronta con ironia e spirito critico i comportamenti e le contraddizioni della società contemporanea.

Chiude il percorso Daniele Fortuna, le cui sculture lignee reinterpretano forme classiche e riferimenti alla cultura pop attraverso un linguaggio costruito per stratificazioni, colore e materia, in un dialogo costante tra passato e presente.

 

«Se il Novecento è stato il secolo delle grandi ideologie», precisa Bravo, «il nostro tempo è il secolo delle immagini. URBAN LEGENDS racconta proprio il potere che le immagini esercitano oggi nella costruzione del desiderio, dell'identità e della memoria». Infatti la rassegna nasce dalla volontà di raccontare come alcune immagini abbiano smesso di essere semplici opere d’arte, per «diventare simboli riconosciuti a livello globale. Sono immagini che sono entrate nello spazio urbano e nella memoria collettiva. Il filo conduttore dell'esposizione è la costruzione del mito contemporaneo. Questi artisti non hanno semplicemente prodotto opere: hanno creato icone, simboli e narrazioni capaci di influenzare il nostro immaginario collettivo».
«Portare a Sacile una mostra come URBAN LEGENDS significa compiere una scelta precisa: non accontentarsi di custodire ciò che siamo stati, ma avere l'ambizione di contribuire a costruire ciò che vogliamo diventare», precisa il sindaco di Sacile, Carlo Spagnol, che continua: «La sede espositiva di Palazzo Ragazzoni, inaugurata nella primavera del 2023, trova oggi una delle sue espressioni più alte. Nata come luogo di rappresentanza e dialogo tra mondi diversi, continua a esserlo anche oggi, diventando il punto d'incontro tra il patrimonio storico di Sacile e le immagini che raccontano il nostro tempo. Perché un centro deve essere orgoglioso delle proprie radici, ma avere il coraggio di guardare lontano. E la provincia può diventare luogo di innovazione, sperimentazione e visione».

Del resto «le città oggi si scelgono anche per le emozioni che sanno offrire. Per questo URBAN LEGENDS rappresenta molto più di un appuntamento espositivo: è un progetto che mette in relazione cultura, turismo, commercio, accoglienza e qualità urbana, invitando il visitatore a vivere Sacile nella sua interezza», osserva l’assessore all’urbanistica, eventi e turismo del Comune id Sacile, Elisa Palù». Che aggiunge: «vogliamo trasformare una visita alla mostra nell'occasione per scoprire la città, passeggiare tra le sue calli e i suoi palazzi, fermarsi nei ristoranti, nei negozi, nelle strutture ricettive e conoscere le eccellenze dell'intero territorio dell'Alto Livenza. Le grandi mostre sono ormai veri e propri catalizzatori urbani. Generano movimento, producono visibilità, creano relazioni e costruiscono reputazione. Per una città come Sacile rappresentano un investimento sulla propria capacità di attrarre nuovi pubblici e di consolidare la propria immagine come destinazione dinamica e di qualità».

Come racconta l’assessore alla cultura del Comune di Sacile Ruggero Spagnol, «crediamo che il compito delle istituzioni culturali sia anche creare occasioni di scoperta e di confronto, avvicinare nuovi pubblici all'arte, stimolare curiosità e spirito critico, offrire strumenti per leggere il presente. Per questo dedicheremo particolare attenzione alle scuole, ai giovani e alle associazioni del territorio. Vorremmo che la visita alla mostra non fosse soltanto un'esperienza estetica, ma un'occasione di dialogo, di formazione e di partecipazione».

 

Keith Haring

Nato in Pennsylvania il 4 maggio 1958, Haring si avvicina subito all'arte grazie al padre fumettista. Si trasferisce a New York per studiare alla School of Visual Art e comincia a farsi conoscere come street artist, con i graffiti sui muri della metropolitana. In breve il suo stile semplice e riconoscibile si fa strada nell'immaginario collettivo. In mostra figura Fiorucci wall, fra i pannelli dipinti da Haring nel negozio Fiorucci di Milano. L’artista americano riceve carta bianca per il rinnovo del punto vendita vicino a San Babila dal fondatore del marchio sperimentale e pop, per il quale Haring realizza fra il 1983 e il 1984 un intervento di Action painting. Che accompagnerà l’ascesa del brand.

 

Andy Warhol

Nato a Pittsburgh nel 1928, Andy Warhol è una delle figure centrali della Pop Art e dell’arte del secondo Novecento. Dopo gli studi al Carnegie Institute of Technology si trasferisce a New York, dove lavora inizialmente come illustratore commerciale. Pubblicità, fotografia, celebrità e cultura di massa diventano elementi fondamentali della sua ricerca, attraverso cui ridefinisce il rapporto tra arte, consumo e immagine.

 

Jeff Koons

 

Nato in Pennsylvania nel 1955, Jeff Koons è tra gli artisti contemporanei più influenti e discussi. La sua ricerca rielabora oggetti quotidiani, immagini popolari e riferimenti alla storia dell’arte attraverso materiali preziosi, superfici riflettenti e una produzione estremamente sofisticata. Il suo lavoro indaga desiderio, consumo, gusto e percezione, mettendo continuamente in relazione cultura alta e cultura di massa.

 

 

Banksy

 

Banksy è uno dei protagonisti più riconosciuti della Street Art internazionale. Attivo dagli anni Novanta e tuttora anonimo, utilizza soprattutto lo stencil per sviluppare immagini di forte immediatezza visiva. Attraverso ironia, paradosso e critica sociale affronta temi come guerra, politica, consumismo, controllo e libertà, trasformando lo spazio urbano in un luogo di riflessione collettiva.

 

Mr.Brainwash

 

Mr. Brainwash, pseudonimo di Thierry Guetta, è un artista di origine francese attivo a Los Angeles. Il suo linguaggio fonde Pop Art, Street Art, collage, stencil e grafica urbana, rielaborando icone della storia dell’arte e della cultura popolare. Le sue composizioni, dense e stratificate, combinano citazione, energia visiva e messaggi positivi.

 

Damien Hirst

 

Nato a Bristol nel 1965, Damien Hirst è una delle figure di riferimento degli Young British Artists. La sua ricerca attraversa pittura, scultura e installazione e affronta temi universali come vita, morte, bellezza, fede e fragilità dell’esistenza. Attraverso linguaggi spesso provocatori, Hirst mette in relazione attrazione estetica e riflessione sulla caducità.

 

 

 

Shepard Fairey Obey

 

Nato nel 1970 in South Carolina, Shepard Fairey, noto anche come OBEY, è tra i protagonisti della Street Art contemporanea. La sua ricerca nasce negli ambienti dello skateboard e della cultura punk e si sviluppa attraverso stencil, grafica e appropriazione visiva. Il suo lavoro riflette sui meccanismi della propaganda, del potere, della comunicazione e dell’impegno sociale.

 

Richard Orlinski

 

Nato a Parigi nel 1966, Richard Orlinski è uno scultore francese noto per un linguaggio fortemente riconoscibile, basato sulla reinterpretazione di animali, icone e simboli della cultura contemporanea. Le sue opere, caratterizzate da superfici sfaccettate e colori intensi, esplorano il rapporto tra istinto, forza, trasformazione e cultura popolare.

 

Angelo Accardi

 

Nato a Sapri nel 1964, Angelo Accardi sviluppa una pittura figurativa in cui realtà, immaginazione e storia dell’arte convivono in scenari sospesi e surreali. Le sue composizioni mettono in relazione riferimenti alla tradizione artistica e immagini della contemporaneità, creando cortocircuiti visivi capaci di interrogare il ruolo e la persistenza delle immagini nel presente.

 

 

Mr. Savethewall

 

Mr. Savethewall, pseudonimo di Pierpaolo Perretta, è un artista italiano la cui ricerca rilegge i linguaggi della Street Art attraverso ironia, critica sociale e appropriazione visiva. Le sue opere affrontano temi legati alla comunicazione, ai comportamenti collettivi e alle contraddizioni della società contemporanea, utilizzando immagini immediate e fortemente simboliche.

 

 

Daniele Fortuna

 

Nato a Milano nel 1981, Daniele Fortuna sviluppa una ricerca scultorea in cui la tradizione classica incontra l’immaginario pop. Il legno, intagliato, assemblato e dipinto, è il materiale centrale della sua pratica. Le sue opere reinterpretano forme e riferimenti del passato attraverso frammentazioni, colori accesi e una sensibilità fortemente contemporanea.

 

 

 

 

 

 

PALAZZO REGAZZONI, SACILE

Palazzo Ragazzoni, a Sacile, Pordenone, ospita non solo una mostra ma un progetto culturale che intende creare un impatto territoriale, coinvolgendo la collettività attraverso le icone esposte.

 

DEODATO ARTE

Deodato Arte è oggi un riferimento per l'arte contemporanea a Milano, grazie ai nove spazi fisici, ed una delle più rilevanti Gallerie d'Arte online nel mondo.

 

LUCA BRAVO

Curatore, Art consultant specializzato, un passato da gallerista e un presente a 360 gradi nel mondo dell’arte, Bravo ha partecipato a più di 130 Fiere d’arte contemporanea in tutto il mondo, da Hong Kong a Singapore, da New York a Melbourne.


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