UR-RA di Michelangelo Pistoletto prorogata al 10 gennaio 2027_Villa Reale di Monza

 




UR‑RA – Unity of Religions, Responsibility of Art prorogata fino al 10 gennaio 2027

80.000 visitatori dall’inaugurazione

 

Monza, 27 ottobre 2026 – UR‑RA – Unity of Religions, Responsibility of Art, la mostra di Michelangelo Pistoletto, curata da Francesco Monico, proseguirà fino al 10 gennaio 2027. Inaugurata nel novembre 2025, ha già accolto ottantamila visitatori. Un numero significativo nel panorama delle esposizioni italiane di arte contemporanea e un grande successo di pubblico per un progetto che pone il dialogo fra arte, spiritualità e religioni al centro di una riflessione sulla responsabilità sociale e sulla Pace preventiva.

Promossa e prodotta dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e da Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, UR‑RA mette in relazione la ricerca artistica del Maestro con gli ambienti della residenza storica. Il percorso attraversa la sua opera e sviluppa una domanda che riguarda il presente: come può l’arte contribuire a costruire condizioni di incontro fra culture e tradizioni spirituali differenti?

«UR‑RA riconosce nell’arte un territorio libero, non dogmatico e responsabile, capace di invitare religioni e saperi a interrogarsi reciprocamente», spiega il curatore Francesco Monico. «La Trinamica di Pistoletto ne esprime il principio generativo: dalla relazione fra differenze possono emergere nuove possibilità di pensiero e di convivenza».

Alla mostra si affianca un programma di convegni dedicati a poesia, educazione, medicina ed economia, in dialogo con la spiritualità. Un percorso che amplia l’esperienza espositiva e coinvolge accademici, studiosi, professionisti e rappresentanti delle comunità religiose nella costruzione di una ricerca condivisa. A questo percorso contribuisce la Tavola interreligiosa, che ha ospitato la Consulta e da cui prende forma la Carta di Monza sull’interreligiosità, documento volto a promuovere il dialogo e la responsabilità condivisa tra le diverse tradizioni spirituali.

UR‑RA – Unity of Religions, Responsibility of Art

Michelangelo Pistoletto, a cura di Francesco Monico

Villa Reale di Monza fino al 10 gennaio 2027

Michelangelo Pistoletto nasce a Biella nel 1933. Nel 1962 realizza i Quadri specchianti, con i quali raggiunge in breve riconoscimento internazionale. È considerato uno dei precursori e protagonisti dell’Arte Povera con i suoi Oggetti in meno (1965-1966) e La Venere degli stracci (1967). A partire dal 1967 realizza, fuori dai tradizionali spazi espositivi, azioni che costituiscono le prime manifestazioni di quella “collaborazione creativa” che svilupperà nel corso dei decenni successivi, mettendo in relazione artisti provenienti da diverse discipline e settori sempre più ampi della società. Negli anni Novanta fonda Cittadellarte a Biella, ponendo l’arte in relazione con i diversi ambiti del tessuto sociale al fine di ispirare e produrre una trasformazione responsabile della società. Ha ricevuto innumerevoli premi internazionali, tra cui nel 2003 il Leone d’oro alla carriera della Biennale di Venezia e nel 2007 il Wolf Foundation Prize in Arts “per la sua carriera costantemente creativa come artista, educatore e attivatore, la cui instancabile intelligenza ha dato origine a forme d'arte premonitrici che contribuiscono ad una nuova comprensione del mondo”. Nel 2013 il Museo del Louvre di Parigi ospita la sua mostra personale Michelangelo Pistoletto, Année un - le paradis sur terre. In questo stesso anno riceve a Tokyo il Praemium Imperiale per la pittura. Nel 2025 esce il suo ultimo libro Spiritualità, scritto con Antonio Spadaro, sottosegretario del Dicastero vaticano per la cultura e l’educazione, edito da Marsilio e curato da Francesco Monico. Sempre nel 2025 è candidato al Premio Nobel per la Pace. Sue opere sono presenti nei maggiori musei d’arte contemporanea. Per una più ampia biografia, presentazione del suo lavoro, elenco completo delle mostre, testi dell’artista e bibliografia si rimanda al sito ufficiale: www.pistoletto.it. 

Francesco Monico (Venezia, 1968) è un accademico e curatore culturale. La sua ricerca esplora l’evoluzione dell’immaginario. Negli ultimi anni ha ampliato il proprio lavoro alla spiritualità, approfondendo le connessioni tra conoscenza, immaginazione e senso del sacro. È stato Direttore Fondatore della Scuola di Media Design & Arti Multimediali presso la NABA di Milano e all’Accademia Costume e Moda di Roma, nonché del nodo italiano del PhD in Art and Media della Plymouth University (Regno Unito). Ha diretto l’Accademia Unidee presso la Fondazione Pistoletto e insegna Sociologia del Mutamento e Archetipi dell’Immaginario presso l’ISIA Roma Design. Ha collaborato con istituzioni e centri di ricerca internazionali. Come autore e curatore, ha organizzato numerosi simposi e convegni internazionali su arte, tecnologia e cultura, promuovendo un dialogo interdisciplinare tra filosofia, media e innovazione. La sua produzione scientifica e saggistica affronta i rapporti tra tecnica e immaginario, dando alle stampe saggi di scienze umane contemporanee come Fragile. Un nuovo immaginario del progresso (Meltemi, 2020) e Invulnerabile, l’immaginario magico e il rigore razionale (Heraion, 2023).

Ingresso compreso nel biglietto della Villa Reale

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