UniTo e Confindustria Piemonte, accordo su innovazione e PMI

Foto di gruppo di cinque rappresentanti istituzionali nel Salone del Rettorato, tra i pannelli di Confindustria Piemonte e dell’Università di Torino.
I rappresentanti dell’Università di Torino e di Confindustria Piemonte in occasione della firma dell’Accordo Quadro del 20 ottobre 2026.

Torino, intelligenza artificiale nelle piccole imprese e passaggio generazionale sono le prime progettualità annunciate nell’ambito del nuovo accordo tra Università di Torino e Confindustria Piemonte, firmato il 20 ottobre nel Salone del Rettorato. L’intesa punta a collegare ricerca, formazione e bisogni del sistema produttivo regionale.

Pier Carlo Lava – Alessandria Post

Un rapporto più stretto tra ricerca e imprese

L’Accordo Quadro mette in relazione le competenze scientifiche dell’ateneo con le esigenze delle aziende piemontesi, creando una cornice comune per individuare priorità e sviluppare progetti condivisi. Alla firma hanno partecipato Cristina Prandi, rettrice dell’Università di Torino, Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte, Marco Pironti, vicerettore all’Innovazione e Valorizzazione delle conoscenze, Daniela Robasto, delegata alla formazione permanente e alla didattica innovativa, e Filippo Sertorio, presidente del Comitato regionale Piccola Industria. L’obiettivo è rafforzare il trasferimento delle conoscenze e accompagnare le trasformazioni tecnologiche, ambientali e produttive del territorio.

Intelligenza artificiale e ricambio generazionale nelle PMI

Le prime iniziative indicate da Confindustria Piemonte riguardano l’applicazione dell’intelligenza artificiale nelle piccole imprese e il passaggio generazionale, considerato anche come occasione di crescita dimensionale e manageriale. Sono due ambiti nei quali il confronto con l’università può contribuire a sviluppare competenze e percorsi di innovazione. Amalberto e Sertorio sottolineano inoltre la volontà di avvicinare studenti e PMI, facendo conoscere le opportunità professionali presenti nel tessuto produttivo regionale. Le progettualità rappresentano gli indirizzi iniziali dell’intesa: il materiale diffuso non ne specifica ancora tempi, risorse e modalità di adesione.

Dalla manifattura avanzata alla salute

La collaborazione abbraccia diversi settori: mobilità del futuro, aerospazio, industria 5.0, robotica e manifattura avanzata, insieme alle transizioni verde e digitale. Sono compresi anche salute, farmaceutico, biomedicale, agroalimentare, turismo e cultura. A questi ambiti si affiancano temi trasversali come la formazione permanente e l’attrazione di investimenti nazionali e internazionali in Piemonte. La varietà delle aree individuate consente di coinvolgere competenze differenti, con l’obiettivo di costruire progetti rispondenti alle necessità delle imprese e alle capacità di ricerca dell’ateneo.

Progetti congiunti e accesso ai laboratori

Sul piano operativo, l’accordo prevede attività comuni di ricerca, sviluppo e innovazione, partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei e consulenza tecnico-scientifica. È inoltre previsto di favorire l’accesso ai laboratori universitari per servizi e test, insieme alla condivisione di scenari tecnologici e priorità di ricerca. Un altro filone riguarda la diffusione della cultura scientifica e delle competenze necessarie a gestire l’innovazione. L’intesa definisce quindi strumenti di collaborazione che dovranno tradursi in iniziative specifiche.

Formazione, tirocini e opportunità per gli studenti

Il rapporto con le aziende potrà arricchire i percorsi universitari attraverso testimonianze imprenditoriali, seminari, visite, stage didattici e tirocini, oltre a opportunità per tesi e progetti di laurea. L’accordo contempla anche la possibilità di sostenere borse di studio, attività di ricerca e posti aggiuntivi di dottorato, nonché di collaborare alla realizzazione di master universitari. Si tratta di possibilità previste dalla cornice dell’intesa, non dell’annuncio di selezioni già aperte. Un ulteriore asse riguarda l’internazionalizzazione, attraverso le reti delle due organizzazioni e la partecipazione a programmi europei e internazionali.

Le dimensioni della collaborazione

Secondo i dati forniti, Confindustria Piemonte rappresenta, attraverso le proprie associazioni territoriali, oltre 5.500 aziende e più di 250mila addetti. L’Università di Torino conta 27 dipartimenti, di cui otto riconosciuti di eccellenza dal Ministero dell’Università e della Ricerca; il materiale richiama inoltre 880 progetti presentati su bandi competitivi e circa 75 brevetti depositati negli ultimi tre anni. Per la rettrice Cristina Prandi, l’accordo nasce dalla volontà di consolidare il legame tra ricerca ed economia del territorio, generando opportunità di sviluppo scientifico, tecnologico, formativo e industriale. Il passaggio successivo sarà trasformare queste competenze in collaborazioni concrete.

Fonte: materiale diffuso il 20 ottobre 2026 sull’Accordo Quadro tra Università di Torino e Confindustria Piemonte. Dati e dichiarazioni sono attribuiti ai promotori.

____________________________________________

GEO: Torino, Piemonte, Italia.

Su Alessandria Post e Italian News Post, università, imprese e innovazione per raccontare lo sviluppo del territorio.

Crediti: Foto fornita con il materiale stampa relativo all’accordo UniTo–Confindustria Piemonte. Autore non indicato.

 

Commenti