Theatre4all, Alessandria guida la rete europea del teatro inclusivo

Immagine illustrativa generata con IA di un laboratorio teatrale con adulti di diverse età e una partecipante in carrozzina, in uno spazio con palco e sedute.
 Il teatro come occasione di incontro e partecipazione. Immagine simbolica generata con IA: non documenta attività reali di Theatre4all né raffigura il Teatro Comunale di Alessandria.

Alessandria – Il teatro come occasione di incontro, partecipazione e inclusione sociale è al centro di “Theatre4all”, la rete europea guidata dalla città nell’ambito del programma URBACT IV. Il progetto parte dall’esperienza alessandrina riconosciuta come buona pratica e punta a trasferirne i principi ad altri territori, coinvolgendo amministrazioni, operatori culturali e comunità. Per Alessandria è un’opportunità di confronto internazionale, il cui valore dovrà emergere anche nella capacità di ampliare l’accesso alla cultura e rafforzare il rapporto tra compagnie teatrali e cittadini.

Pier Carlo Lava – Alessandria Post

Un’esperienza nata intorno alla partecipazione

Il portale URBACT ricostruisce il modello alessandrino a partire dalla lunga chiusura del Teatro Comunale e dalla ricerca di altre modalità per mantenere viva la partecipazione culturale. L’esperienza ha collegato produzioni professionali, attività per scuole e famiglie, iniziative rivolte agli anziani, teatro in carcere e opportunità per gli artisti locali. Il tratto che interessa la rete europea è proprio questo collegamento tra spettacolo, educazione e inclusione: un’organizzazione delle attività culturali capace di coinvolgere pubblici diversi e costruire collaborazioni nel territorio.

Durata e risorse del progetto

La rete è attiva dal 1° novembre 2025 al 30 aprile 2028, per una durata complessiva di 30 mesi. La scheda pubblicata dal Comune indica un budget totale di 698.710 euro per l’intero progetto, con cofinanziamento europeo attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e, per l’Italia, un contributo nazionale tramite il Fondo di Rotazione CIPESS. Le attività previste comprendono scambi tra città, formazione, progettazione condivisa, eventi partecipati e sperimentazioni locali. L’obiettivo dichiarato è adattare il modello alessandrino alle esigenze dei territori partner.

Alessandria capofila di una rete di sette città

Secondo l’elenco pubblicato sul sito URBACT, accanto ad Alessandria, nel ruolo di capofila, partecipano Braga, in Portogallo; Celje, attraverso il Celeia Celje Institute, in Slovenia; ’s-Hertogenbosch, conosciuta anche come Den Bosch, nei Paesi Bassi; Khotyn, in Ucraina; Plasencia, in Spagna; e il Pireo, in Grecia. La cooperazione mette quindi in relazione contesti urbani differenti, accomunati dall’intenzione di rendere le attività culturali più accessibili e di coinvolgere i cittadini nella loro ideazione.

Dai gruppi locali alle azioni da sperimentare

Il percorso si fonda anche sui gruppi locali URBACT, nei quali confrontare bisogni e proposte con i soggetti del territorio. Il resoconto ufficiale dell’incontro di Den Bosch mostra quanto possano essere diverse le priorità: Braga ha affrontato il divario culturale tra centro e periferie, Celje e Plasencia il coinvolgimento dei giovani, Khotyn la partecipazione dei veterani attraverso attività inclusive. Il passaggio successivo consiste nel verificare queste analisi con le comunità, sperimentare interventi su piccola scala e sviluppare piani locali di trasferimento. Gli scambi internazionali diventano così il punto di partenza per attività da adattare e valutare sul campo.

Per Alessandria conta la partecipazione che resterà

Il riconoscimento europeo offre una visibilità importante, ma la valutazione del progetto dovrebbe considerare soprattutto i cambiamenti nella vita culturale cittadina. Sarebbe utile conoscere quante persone partecipano per la prima volta, quali ostacoli economici e di accessibilità vengono ridotti, come sono coinvolti quartieri e scuole e quali opportunità si consolidano per gli operatori. A questi elementi andrebbero affiancate informazioni chiare sulle attività realizzate e sull’impiego delle risorse. La prospettiva più interessante è costruire relazioni e abitudini di partecipazione capaci di proseguire anche dopo la conclusione del finanziamento europeo.

Leggi anche, sul teatro e la formazione artistica nel territorio: Premio E.L.I. 2026 a Casale Monferrato: 130 cantanti da 35 Paesi, articolo pubblicato il 23 ottobre 2026.

Fonti e verifica: Comune di Alessandria, scheda “Theatre4all”; portale URBACT, pagina della rete e approfondimenti del 18 agosto 2026 sull’esperienza alessandrina e sull’incontro di Den Bosch. L’elenco dei partner segue il sito della rete URBACT: la scheda comunale consultata riporta invece Rodi per il partner greco. Città di Alessandria

Crediti: Immagine editoriale generata con IA per Alessandria Post – © AP.

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