Sei entrata nella mia vita
con la chiarezza di un cielo aperto
con la decisione di un mattino soleggiato
con la leggerezza di un fiocco di neve.
Sei entrata nella mia vita in silenzio
in punta di piedi, inaspettata
ti muovevi come se tutto fosse a te familiare
come se stessi ritrovando qualcosa
che già conoscevi
come se tutto ti fosse da sempre appartenuto.
Appagato dalla gioia che mi davi
non ho amato che i silenzi,
le tacite intese,
l’odore del tuo corpo.
La tua era una presenza discreta,
sicura, puntuale.
Hai aperto una porta fatta di dolcezza
costruito spazi di luce.
A te che diffidi delle parole
lascio i suoni
e i colori di un tempo
che ti appartiene interamente.
Novara, 25 gennaio 1982
L'immagine è di Alessandro Balzaretti.
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