Scuola primaria, cresce l’adozione dei libri per l’attività alternativa: Asti guida la classifica

Infografica UAAR sulle province italiane con più classi che adottano il libro per l’attività alternativa: Asti 64,46%, Teramo 53,37%, Genova 48,20%, Livorno 46,24% e Parma 43,74%.
Grafica diffusa dall’UAAR con le province che registrano le percentuali più alte di classi delle scuole primarie statali che adottano il libro di testo per l’attività alternativa nell’anno scolastico 2026/2

Secondo una nuova elaborazione dell’UAAR sui dati ministeriali, nel 2026/27 il 17,02% delle classi delle primarie statali avrebbe adottato un libro per l’attività alternativa all’insegnamento della religione cattolica. Asti, Teramo e Genova risultano ai primi posti.

L’adozione di libri di testo destinati all’attività alternativa all’insegnamento della religione cattolica continua a crescere nelle scuole primarie statali italiane. È quanto emerge dalla quarta indagine dell’UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, realizzata utilizzando i dataset ministeriali relativi alle adozioni dei libri di testo. Il dato nazionale indicato dall’associazione per l’anno scolastico 2026/27 è del 17,02%, in aumento rispetto al 13,05% dell’anno precedente e ai valori del 9,54% e del 5,63% rilevati nelle due annualità ancora precedenti. I dati ufficiali del Portale unico del Ministero confermano che i dataset sulle adozioni dei libri di testo sono stati aggiornati il 9 settembre 2026 e comprendono le scuole primarie e secondarie, con copertura regionale e aggiornamento periodico nel periodo luglio-novembre. Dati Istruzione

Pier Carlo Lava

Asti al 64,46%, poi Teramo e Genova

Secondo l’elaborazione diffusa dall’UAAR, le percentuali più alte si registrano ad Asti, con il 64,46% delle classi, seguita da Teramo con il 53,37%, Genova con il 48,20%, Livorno con il 46,24% e Parma con il 43,74%. Complessivamente sarebbero 16 le province sopra il 33%, concentrate prevalentemente nel Centro-Nord. La stessa associazione sottolinea invece percentuali inferiori alla media nazionale in gran parte del Mezzogiorno.

Va precisato che queste percentuali rappresentano una elaborazione dell’UAAR costruita a partire dai dataset ministeriali, non una graduatoria ufficiale pubblicata direttamente dal Ministero. Il Portale unico dei dati della scuola mette infatti a disposizione i dati grezzi sulle adozioni dei libri scolastici, suddivisi per regione e aggiornati per l’anno scolastico in corso. Dati Istruzione

Che cos’è l’attività alternativa

Nelle scuole pubbliche italiane gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica possono partecipare ad attività didattiche e formative alternative secondo le modalità organizzate dall’istituto. Il tema affrontato dall’UAAR riguarda in particolare la disponibilità di un libro di testo specificamente destinato a queste attività, analogamente a quanto avviene per le altre discipline.

L’associazione collega l’aumento delle adozioni anche alla propria campagna “Libri per chi ha diritto di averli”, giunta alla quarta edizione. L’iniziativa prevede la possibilità per le scuole interessate di richiedere gratuitamente alcuni testi dedicati all’attività alternativa, scegliendo tra Alternativamente di Raffaello Editore, Intorno a noi di Giunti Editore e Parole alternative di Mondadori Education. Per l’edizione 2026 le richieste possono essere presentate, secondo quanto comunicato dall’UAAR, entro il 10 ottobre.

Il confronto con il Ministero

Nel testo diffuso dall’associazione, il segretario nazionale Roberto Grendene critica il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, sostenendo che il Ministero non avrebbe inviato indicazioni specifiche ai dirigenti scolastici sul tema dei libri per l’attività alternativa. Si tratta della posizione espressa dall’UAAR e, come tale, va distinta dai dati quantitativi sulle adozioni.

L’associazione riferisce inoltre di avere scritto a 582 istituti comprensivi che, secondo la propria analisi, avrebbero adottato per la prima volta un libro destinato all’attività alternativa, manifestando la disponibilità a fornire gratuitamente volumi alle classi che ne fossero ancora sprovviste.

Un fenomeno in crescita, ma ancora minoritario

Il dato più significativo resta quindi la progressione indicata dall’indagine: dal 5,63% al 17,02% in quattro anni. Se la metodologia di elaborazione adottata dall’UAAR viene mantenuta costante nel tempo, il confronto suggerisce una crescita rilevante della diffusione di questi testi, pur restando ancora minoritaria sul totale nazionale.

Il quadro territoriale appare però molto diversificato. L’immagine diffusa dall’associazione evidenzia proprio questa distanza: Asti supera il 64%, mentre altre province rimangono molto più indietro. Più che una situazione uniforme, emerge quindi un’Italia scolastica nella quale l’organizzazione dell’attività alternativa e l’adozione dei relativi materiali didattici presentano ancora differenze marcate da territorio a territorio.

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GEO: Italia – focus su Asti, Teramo, Genova, Livorno e Parma.

Per approfondire: i dati derivano da un’elaborazione dell’UAAR sui dataset del Ministero dell’Istruzione e del Merito relativi alle adozioni dei libri di testo nelle scuole primarie statali.

Italia News Post: https://italianewspost.com/

Fonte immagine: UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.

Copyright/crediti: © UAAR – elaborazione su dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Portale Unico dei Dati della Scuola.

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