SAN FRANCESCO: CONTENITORE CULTURALE O SALA RICEVIMENTI? CHIEDIAMO CHIAREZZA SUL FUTURO DEL COMPLESSO

 



Roggero (Lega) e Sfienti (Movimento Civico per Alessandria): «Perché si autorizzano eventi privati mentre le associazioni attendono ancora regole chiare per poter utilizzare gli spazi?»



«Apprendiamo da una nota del comune di Alessandria che il complesso monumentale di San Francesco, recentemente restituito alla città dopo importanti interventi di recupero, potrà ospitare una cena privata a numero chiuso.

Un evento che non presenta alcuna finalità culturale, sociale o di interesse pubblico generale.

La questione, sia chiaro, non è essere contrari all’utilizzo del complesso per eventi. Anzi, riteniamo che la valorizzazione di un patrimonio così importante possa e debba passare anche attraverso iniziative culturali, associative, sociali ed enogastronomiche, capaci di rendere questi spazi vivi e realmente fruibili dalla cittadinanza.

Il problema è comprendere quale sia il progetto dell’Amministrazione comunale per San Francesco e, soprattutto, quali siano le regole che ne disciplinano l’utilizzo.

Ci risulta infatti che diverse iniziative promosse dal mondo associativo cittadino siano ancora in attesa di conferma, proprio per la necessità di predisporre un disciplinare che regoli l’accesso e l’utilizzo degli spazi.

Eppure, per un evento esclusivamente privato, la Giunta ha deciso di procedere attraverso un’autorizzazione eccezionale, in assenza di un regolamento specifico e di un tariffario generale.

Perché ciò che non è ancora possibile programmare per le associazioni diventa invece immediatamente autorizzabile per un ricevimento privato?

Non si tratta di mettere in discussione il singolo evento, ma di comprendere quali siano i criteri adottati e se esista una visione complessiva per il futuro del complesso.

Ci sono poi ulteriori aspetti sui quali riteniamo necessario fare chiarezza.

Vorremmo quindi sapere quali siano le valutazioni effettuate sulla capienza e sulla compatibilità di queste attività con le caratteristiche storico-architettoniche dell’immobile, nonché quali eventuali indicazioni o autorizzazioni siano state acquisite dalla Soprintendenza.

E ancora: quale ruolo ha avuto Costruire Insieme, a cui è stata affidata la gestione del complesso? La direzione dell’azienda speciale è stata coinvolta e condivide questa impostazione? Quale sarà il suo ruolo nella programmazione futura degli eventi?

Sono domande legittime, alle quali riteniamo che l’Amministrazione debba rispondere pubblicamente.

San Francesco non può essere gestito attraverso una successione di autorizzazioni straordinarie, senza che la città conosca il progetto complessivo di valorizzazione di uno dei suoi luoghi più importanti.

Chiederemo quindi al sindaco e alla Giunta di chiarire in Consiglio comunale quali siano le reali intenzioni dell’Amministrazione, quando verrà approvato un disciplinare per l’utilizzo degli spazi e quali opportunità saranno concretamente offerte alle associazioni culturali, sociali e di volontariato del territorio.

Non chiediamo di chiudere San Francesco agli eventi. Chiediamo, al contrario, che venga aperto davvero alla città, attraverso regole trasparenti, criteri uniformi e una programmazione che metta al centro la valorizzazione culturale e sociale del patrimonio pubblico.

Perché Alessandria ha bisogno di un grande contenitore culturale, non semplicemente di una prestigiosa location per ricevimenti.

E ci auguriamo che il futuro di San Francesco non si riduca a una moderna interpretazione del panem et circenses.»

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