Reportage: DALL’ABRUZZO IN CANADA, UNA MISSIONE DA INCORNICIARE - A Toronto e Ottawa due grandi eventi culturali organizzati dalle rispettive Federazioni Abruzzes

 

                                                        In foto: il giornalista Goffredo Palmerini e  Angelo Filoso

                                                              In foto: la delegazione abruzzese con Angelo Filoso


8 ottobre 2026


DALL’ABRUZZO IN CANADA, UNA MISSIONE DA INCORNICIARE


A Toronto e Ottawa due grandi eventi culturali organizzati dalle rispettive Federazioni Abruzzesi


L’AQUILA – Ci vuole il giusto tempo per riordinare i fatti e le emozioni che si riportano da una missione all’estero. In

questo caso dal Canada, con la visita alle comunità abruzzesi dell’area metropolitana di Toronto e poi della capitale

Ottawa. Una missione culturale, organizzata dalla Federazione Abruzzese Greater Toronto e dalla Federazione

Abruzzese Canada di Ottawa, che ha portato nelle due città, con il progetto “Abruzzo, terra di racconti”, un gruppo di

talentuosi musicisti ed eclettici narratori di storie della più feconda tradizione abruzzese, dove memoria orale e musica

popolare si fondono in un mix intrigante e di rara suggestione. E infatti non poteva che essere baciata dal successo la

trasferta in Canada dei musicisti Manuele Filoso (clarinettista, docente e direttore di ensemble), Vincenzo De Ritis

(pianista, fisarmonicista e compositore), Sebastian Giovannucci (fisarmonicista bitonale), Marcello Sacerdote (attore,

suonatore di zampogna, pifferi e flauti, ed altri strumenti tradizionali) e Nico Ciavalini (narratore di storie e chitarrista).

Anche chi scrive è stato componente della delegazione abruzzese, nella missione culturale svoltasi dal 23 al 29

settembre 2026, fortemente voluta da Josie Alonzi e Angelo Filoso, che sono stati motore e anima degli eventi

organizzati a Toronto e Ottawa. Ma andiamo con ordine a raccontare le giornate vissute tra gli abruzzesi delle due città

dell’Ontario.

Arrivati a Toronto nel primo pomeriggio del 23 settembre, Josie Alonzi e Angelo Filoso – origini rispettivamente a

Roccamorice e Pretoro, due splendidi borghi arroccati alla Majella – ci vengono a prendere in aeroporto. Sono persone

di straordinaria empatia, figure di spicco della comunità abruzzese nell’Ontario. Mentre ci accompagnano in albergo a

Vaughan, città di 330mila abitanti nell’area metropolitana di Toronto, il verde smeraldo dell’erba che costeggia l’arteria

stradale ed i cangianti colori dell’autunno sul fogliame risaltano ai raggi del sole nelle calde giornate che accompagnano

l’intera missione. La città, connotata da gradevoli architetture, splendide ville e belle abitazioni, si mostra nella sua grazia

urbana come luogo residenziale di pregio, anche per il suo ciuffo di grattacieli. Tuttavia nulla di paragonabile a quanto si

vede più giù, degradando lo sguardo verso il lago Ontario lungo la cui riva Toronto fa specchiare la selva dei suoi

grattacieli e la CN Tower svettante nei suoi 553 metri d’altezza. Toronto è la città più popolosa del Canada, con circa 2

milioni e 800mila abitanti, ma l’area metropolitana ne conta 6 milioni e 200mila, di cui oltre mezzo milione italiani, la

quarta comunità italiana più grande al mondo, dopo quelle di San Paolo, Buenos Aires e New York. Circa 70mila sono

gli abruzzesi che vivono nella Greater Toronto.

È con questa comunità, almeno con la sua rappresentanza, che la missione culturale avrà il suo esordio il 25 settembre

con un concerto-spettacolo al Montecassino Event Venue di Vaughan, dove la Federazione Abruzzese Greater Toronto

ha organizzato l’evento di gala. Hanno fatto le cose in grande Josie e Angelo, con la collaborazione di Ivana Fracasso

che della Federazione è stata per molti anni presidente, oltre che apprezzata conduttrice del programma radiofonico

settimanale “L’eco d’Abruzzo” su CHIN, network radio-tv fondato 60 anni fa da Johnny Lombardi e che ora trasmette in

38 lingue. Ivana ha già intervistato in diretta radio gli ospiti giunti dall’Abruzzo, il giorno dopo il nostro arrivo,

raccogliendo informazioni e sensazioni. Ora è il giorno dell’evento. Oltre 450 le prenotazioni al Gala “Abruzzo a Tavola”.

Nel vastissimo Salone sono preparati con certosina cura i tavoli per accogliere gli abruzzesi dell’area di Toronto, ma

giungono rappresentanze anche da Hamilton – tra cui presenti Angelo Di Ianni e suo fratello Larry, due volte sindaco

della città dell’acciaio, e il mio concittadino Tony Mastracci – e da Ottawa, nel cui gruppo ci sono Olimpia Bevilacqua,

presidente della Federazione Abruzzese del Canada, e Francesco Di Candia, direttore generale di CHIN e già

presidente del Comites della Capitale. Nel grande vestibolo, all’ingresso, sono allestiti il punto di accoglienza,

un’interessante esposizione sull’emigrazione abruzzese in Canada, ma anche mostre di ceramica artistica e di antichi

utensili di rame, come la caratteristica “conca”. Persino c’è la riproduzione di una “cantina” dei paesi abruzzesi, curata

nell’allestimento dal giovane cultore Anthony Iocco, le cui origini sono a Navelli, nell’aquilano.

Nel vestibolo i cinque musici abruzzesi danno un saggio del loro virtuosismo, con testi del repertorio abruzzese e canti,

mentre arrivano gli ospiti che riempiono man mano la grande Sala. I brani richiamano echi di antiche melodie popolari, il

canto a più voci esalta la musicalità dei dialetti abruzzesi, una forte suggestione riporta gli ospiti alle radici dei luoghi da

cui partirono nel secondo dopoguerra. Solo un aperitivo musicale, prima del concerto narrante sul palco della grande

Sala, ormai ricolma. Alle 17 in punto i conduttori Julia Suppa e Angelo Filoso aprono la serata. C’è l’intervento di Josie

Alonzi, presidente della Federazione Abruzzese Greater Toronto, che saluta tutti i convenuti e gli ospiti arrivati

dall’Abruzzo. Soprattutto ringrazia il Primo Ministro del Canada, Mark Carney, per il messaggio che ha fatto pervenire

alla Federazione, nel quale, tra l’altro, il Premier canadese afferma: “La Federazione Abruzzese Greater Toronto svolge

un ruolo importante nel preservare e promuovere la tradizione, il patrimonio e la cultura della comunità abruzzese in


Canada. Attraverso i suoi programmi e le sue iniziative comunitarie, l’organizzazione contribuisce a rafforzare i legami

tra le diverse generazioni e a garantire che il ricco patrimonio dell’Abruzzo continui a prosperare. Gli italo-canadesi

hanno dato un contributo significativo alle comunità di tutto il nostro Paese attraverso la loro leadership, il loro spirito

imprenditoriale e la loro dedizione al servizio pubblico. I loro successi hanno contribuito a plasmare l’identità

multiculturale del Canada e continuano a rafforzare il tessuto sociale, culturale ed economico della nostra nazione. […]

Desidero esprimere il mio apprezzamento alla dirigenza della Federazione Abruzzese Greater Toronto, così come ai

numerosi volontari, sponsor e membri della comunità il cui impegno e la cui dedizione hanno reso possibile questo

evento. Vi prego di accettare i miei migliori auguri per una serata memorabile.” Un riconoscimento davvero di grande

valore e prestigio per la Federazione Abruzzese Greater Toronto e per l’intera comunità italiana in Canada.

Prima che la Cena di Gala abbia inizio, il cerimoniale prevede la consegna di attestati e riconoscimenti a Personalità di

origine abruzzese che si sono distinte per la loro opera professionale e sociale. Il primo riconoscimento va a

GIUSEPPINA D'AGOSTINO, giudice di Corte Federale Canadese. Giuseppina D’Agostino ha conseguito il dottorato e il

master in giurisprudenza (con lode) presso l’Università di Oxford, la laurea in giurisprudenza presso la Osgoode Hall

Law School e la laurea con lode (Honours B.A., summa cum laude) presso la York University. Ha ottenuto la qualifica

ICD.D presso la Rotman School of Management dell’Università di Toronto ed è stata ammessa all’Ordine degli Avvocati

dell’Ontario nel 2001. La carriera giuridica della giudice D’Agostino ha abbracciato sia il settore privato che quello

pubblico in qualità di avvocato, professore ordinario di diritto, autrice, membro di Consigli di amministrazione ed esperta

di fama mondiale presso la Osgoode Hall Law School, dove ha insegnato in tutti i corsi del programma di studi giuridici,

ha ricoperto una cattedra di ricerca di primo livello presso la York University in Proprietà intellettuale, Intelligenza

artificiale e Tecnologie emergenti, e ha ricoperto il ruolo di vicepreside associato alla ricerca della York University. Ha

iniziato la sua carriera giuridica presso un grande studio legale di Toronto, ricoprendo in seguito il ruolo di docente di

diritto presso l’Università di Oxford. È stata assunta dal governo canadese tramite il programma Recruitment of Policy

Leaders in qualità di analista politica senior e ha testimoniato dinanzi al Parlamento canadese. I suoi numerosi articoli e

libri sono stati ampiamente citati. Josie Alonzi e Angelo Filoso consegnano la Targa di merito alla giudice

D’Agostino, che esprime la sua viva gratitudine.

La seconda Personalità insignita è FULVIO FLORIO. Motiva il riconoscimento Ivana Fracasso e consegna la Targa di

merito al fondatore della Federazione Abruzzese di Toronto, che nel suo intervento ricorda come si arrivò a costituirla.

Fulvio Florio è nato a Carapelle Calvisio (L’ Aquila) il 21 dicembre 1928. Parte per la ferma militare assegnato al 132°

Reggimento Artiglieria, Brigata Carazzata Ariete, a Pordenone. Congedato nel dicembre 1950, il primo febbraio 1951

emigra in Belgio dove lavora 3 anni in una miniera di carbone presso Mons. Chiede ed ottiene dall’Ambasciata

Canadese a Bruxelles il visto per emigrare in Canada. Arrivato a Toronto il 6 maggio 1954, lavora 30 anni nella fabbrica

automobilistica Ford di Oakville. Nel tempo libero, a Toronto, si dedica attivamente alle tematiche dell’emigrazione

italiana del tempo. Nel 1963, durante la sua prima visita in Italia, presenta al Segretario Generale della CGIL Agostino

Novella, a Roma, una lettera firmata da 15 emigrati per chiedere l’apertura di un Patronato a Toronto. Il primo marzo

1964 l’INCA apre il primo ufficio di Patronato al n.1 di Clinton Street. Nel 1971, insieme ad altri amici e compagni,

organizza la FILEF, Federazione Italiana Lavoratori Emigrati e Famiglie. Acquisita una solida esperienza sulle

problematiche degli emigrati italiani, partecipa a Roma a tre Conferenze Nazionali dell’Emigrazione, la prima nel 1975, la

seconda nel 1988 e la terza nel 2000. Il DPR n. 18 del 5 gennaio 1967 statuiva tra l’altro l’elezione del primo organismo

rappresentativo delle comunità italiane all’estero. Nella consultazione popolare della comunità italiana di Toronto,

tenutasi nel 1976, viene eletto a far parte del CAIT, Comitato Assistenza Italiani Toronto. Nel 1980 il Presidente del

Consiglio Regionale d’Abruzzo lo nomina membro del CREI - Consiglio Regionale Emigrazione e Immigrazione, incarico

durato 15 anni. Durante tale arco di tempo, organizza la Federazione dei Club Sociali Abruzzesi di Toronto e nel

frattempo getta le basi per la costituzione di Casa Abruzzo a Toronto. Successivamente, con legge n. 205/1985 che

istituisce i COMITES-Comitati Italiani all’Estero, viene eletto nel nuovo Organismo e resta in carica fino al 2015. Nel

1988 fonda il Club Sociale della Comunità Carapellesi di Toronto e dintorni. Nel 1992 pubblica il libro “I Carapellesi in

Canada”. Nel novembre 1995 la Camera del Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura dell’Aquila lo premia con

diploma e Medaglia d’oro per il Lavoro svolto all’estero. Nel 1999, nominato dal Console Generale di Toronto

“Corrispondente Consolare per il COMITES di Toronto”, si dedica attivamente al servizio della comunità italiana di

Toronto e dintorni fino al 2015. Nel 2005, su proposta dell’Esecutivo del Comites, riceve dal Console Generale

l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana conferita dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2010

pubblica il secondo libro intitolato “Il treno di lungo percorso”, storia vera della comunità italiana di Toronto nel secondo

dopoguerra. Nel 2006, su proposta del sindacalista bellunese Marino Toppan, si costituisce all’interno del Comites un

comitato ad hoc per la realizzazione di un monumento ddicato agli italiani morti sul lavoro nella Provincia dell’Ontario. Il

monumento, con oltre 3500 nomi di vittime sul lavoro, eretto sul sito pubblico del Columbus Centre, viene inaugurato nel

2010. Il monumento, unico al mondo, nel 2018 viene insignito di medaglia d’oro dal Presidente della Repubblica Sergio

Mattarella.


La presidente Alonzi e Filoso consegnano la Targa di merito a GINO ROSATI. Leader politico molto stimato, la sua

carriera è iniziata quando Vaughan era ancora un piccolo centro. I suoi elettori lo hanno sempre descritto come una

persona dedita al servizio della comunità, attenta a preservare i valori fondamentali della città, grazie a un alto livello di

sensibilità sociale, integrità e buon senso. La sua storia è quella condivisa da molti cittadini di Vaughan: quella di un

immigrato che, arrivato con poco, ha trasformato la sua passione per la comunità in uno strumento per migliorarla. La

sua leadership determinata mobilita la comunità con il forte sostegno dei suoi colleghi consiglieri, sia in qualità di

consigliere comunale di Vaughan che regionale. Gino Rosati è nato in un piccolo paese d’Abruzzo, Paglieta. Dopo aver

completato gli studi ed aver trascorso un periodo a Milano, emigrò in Germania, dove acquisì una padronanza fluente

della lingua tedesca. Spinto dal suo spirito d’iniziativa esplorò altre opportunità, presentando domanda e ottenendo

l’approvazione dall’Ambasciata canadese per immigrare in Canada nel 1967. Scelse di viaggiare su una nave da

crociera, la Raffaello, per vivere l’esperienza della traversata dell’Oceano Atlantico. Diversamente dalla maggior parte

degli immigrati italiani che arrivavano al Molo 21 di Halifax, Gino sbarcò a New York, a Ellis Island. Senza famiglia e

senza conoscere la lingua inglese, Gino si diresse subito a Toronto, dove svolse lavori temporanei, poi frequentando un

corso intensivo di lingua inglese che gli permise di integrarsi meglio nella società canadese. Successivamente ottenne

una licenza e lavorò per alcuni anni come istruttore in una Scuola guida, prima di seguire la sua carriera nella politica e

nelle istituzioni canadesi.

È il turno di IVANA FRACASSO a ricevere la Targa di merito dalle mani di Josie Alonzi. Emigrata in Canada con il

marito Bruno all’inizio degli anni Settanta, Ivana Fracasso è sempre stata un punto di riferimento ineludibile per la

comunità abruzzese di Toronto, diventando dapprima una dirigente della Federazione Abruzzese Greater Toronto e poi

assumendone la presidenza, che ha tenuto con notevole impegno e spirito d’iniziativa per molti anni, fino al tempo

recente, passando poi il testimone a Josie. Per diversi mandati è stata componente del CREI – Consiglio Regionale

Emigrazione ed Immigrazione e, dopo la riforma dell’organismo, componente del CRAM – Consiglio Regionale

Abruzzesi nel Mondo, distinguendosi per lungimiranza, sensibilità culturale e capacità di proposta nelle politiche

dedicate al mondo dell’emigrazione abruzzese. È molto conosciuta ed apprezzata non solo tra la comunità abruzzese in

Canada, anche per lo spiccato valore nella conduzione del programma su CHIN Radio, del quale lei stessa è valente

autrice.

La presidente Alonzi dà quindi la parola al sindaco di Vaughan, Steven Del Duca, che si congratula per

l’organizzazione dell’evento “Abruzzo a tavola” e per il rilevante contributo che la numerosa e qualificata comunità

abruzzese, residente nel suo Comune, ha reso alla città e al suo sviluppo. Ha quindi consegnato agli Ospiti speciali

giunti dall’Abruzzo un Attestato di congratulazioni per l’iniziativa culturale “Terra di racconti”: Manuele Filoso, Vincenzo

De Ritis, Sebastian Giovannucci, Marcello Sacerdote, Nico Ciavalini. Il gruppo ha quindi iniziato il concerto

spettacolo, con notevole gradimento del pubblico e premiato con calorosi applausi. Ne è derivata una narrazione

dell’Abruzzo, attraverso i brani musicali e i canti, davvero suggestiva. Chiesta una pausa, Angelo Filoso chiama chi

scrive al podio. Una sorpresa apprendere d’improvviso essere l’Ospite d’onore cui consegnare una formella di cristallo

con incisa la motivazione del conferimento, che egli legge e che qui di seguito si riporta:

Una voce dall’Abruzzo nel mondo


conferito a

GOFFREDO PALMERINI


Giornalista, Scrittore, Ambasciatore della Cultura


in riconoscimento del suo illustre contributo al giornalismo, alla letteratura,

alla promozione dell’Abruzzo e della cultura italiana nel mondo.


Attraverso la sua opera, il servizio alla comunità e il costante impegno a favore degli italiani all’estero,

ha contribuito a rafforzare i legami tra l’Abruzzo, l’Italia e le comunità italiane nel mondo.

Con gratitudine e ammirazione per una vita dedicata alla cultura, all’identità e al patrimonio italiano.


Conferito in Canada – 25 settembre 2026


The Abruzzo Federation of Greater Toronto – The Abruzzo Federation of Canada


Sono commosso, come dichiaro nell’intervento di ringraziamento e di saluto alla comunità abruzzese. Un saluto non solo

personale, ma anche dell’Abruzzo ai suoi figli nel mondo in virtù del lungo servizio istituzionale svolto come membro del

Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo. Un saluto anche a nome della Città capoluogo, L’Aquila, Capitale italiana

della Cultura per il 2026, che pure è Capitale del Perdono, della Riconciliazione e della Pace, come papa Francesco

l’ha definita aprendo la Porta Santa della Basilica di Collemaggio il 28 agosto 2022 per la Perdonanza n. 728. Infine

esprimo dal profondo del cuore il ringraziamento a tutti gli abruzzesi per l’onore che rendono alla loro terra d’origine e

all’Italia, in Canada e ovunque nel mondo, con testimonianze di vita esemplari. È la migliore Italia, quella fuori dai


confini, ricca di talenti, di laboriosità, d’intraprendenza e creatività. Dopo la cerimonia istituzionale la conviviale di Gala, il

ballo, le conversazioni, le performance musicali tornate nell’androne d’ingresso, i suoni dell’organetto, della zampogna,

della fisarmonica, del pianoforte, del clarinetto, i ritmi del tamburello e degli strumenti tradizionali, le canzoni popolari

abruzzesi, gli sconfinamenti nel jazz, nel blues, nel tango, hanno a lungo emozionato il pubblico, che ha tirato fino a

tarda ora per gustare la serata. La Federazione ha ricevuto commenti assai lusinghieri di gradimento e ammirazione per

la qualità e la perfetta efficienza nell’organizzazione dell’evento. Mai prima d’ora si era raggiunta una partecipazione così

elevata. C’è da aggiungere anche la magnifica e premurosa accoglienza riservata a noi ospiti dall’Abruzzo. Angelo e

Josie hanno guidato la delegazione, giovedì 24 settembre, in un’indimenticabile visita nel cuore di Toronto, nella Little

Italy, al Castello, negli angoli più tipici della città. Infine alla CN Tower, gustando un’ottima cena lassù al ristorante, con

l’impareggiabile vista sulla città e sul lago da 360 metri d’altezza, premiata con i colori del tramonto. Abbiamo anche

cantato, raccogliendo applausi da tanti presenti nel ristorante e dalla bella direttrice della “cantina più alta del mondo”.

Ci ha fatto anche il dono di permetterci di visitarla, con i suoi preziosi vini e liquori, un vero privilegio di cui porteremo a

lungo il ricordo. Notevoli, inoltre, le buone cene al Botticelli Restaurant del Montecarlo Inn Suites a Vaughan, con Josie,

Angelo e i loro amici.

Il 26 settembre mattina con Filoso si parte per Ottawa, quattro ore di viaggio. L’autostrada 401 corre tra due quinte di

boschi sterminati che ostentano i colori del foliage, un caleidoscopio di tonalità cromatiche dal verde al marrone,

passando per il giallo, l’ocra, il carminio, il rosso, il ruggine. Che meraviglia la natura, nella sua magnificenza d’autunno.

Arriviamo nel pomeriggio nella Capitale. A sera già è subito festa a “Casa Abruzzo”, sede del Centro Abruzzese

Canadese Inc. di cui Angelo Filoso è da poco presidente, dopo la lunga e fruttuosa presidenza di Nello Scipioni,

originario di Camarda, una frazione dell’Aquila. Siamo ospiti di un 60° compleanno, ne condividiamo riti e giovialità,

festeggiato con la buona cucina di Casa Abruzzo. Nella mattinata di domenica 27 settembre la visita guidata nel cuore di

Ottawa. Giriamo con due macchine d’epoca di Marcus Filoso, una Continental e una Cadillac. Il figlio di Angelo è un

appassionato di auto d’epoca, nel suo garage ne ha diverse, con decenni di vita alle spalle ma in perfetta salute. Marcus

e Angelo ci portano a conoscere il centro città: Château Laurier, il Parlamento, la Corte Suprema, la Cattedrale, il Museo

d’arte moderna, il Municipio e nel piazzale antistante il Monumento ai Vigili del Fuoco, realizzato per iniziativa di Angelo,

che è un vero mecenate.

È un imprenditore affermato Angelo Filoso, cui piace custodire la memoria della comunità italiana ed abruzzese in

Canada con opere durature, come la realizzazione di Piazza Dante e di altri monumenti, di libri che la memoria la

documentano, di iniziative che la valorizzano, di eventi che la celebrano. È un uomo che pensa, progetta e realizza. Il

suo motto è “si fa!”. E si fa per davvero. L’anno scorso in giugno promosse ed organizzò la Settimana Abruzzese,

nell’ambito del mese della Cultura italiana in Canada. Quest’anno il progetto “Abruzzo, terra di racconti”, che nella serata

vedrà il concerto spettacolo presso il Marconi Centre. La visita guidata ci porta anche a conoscere da vicino la chiesa

italiana di Sant’Antonio, poi l’area che ospita le residenze diplomatiche, laddove il Rideau River si getta nell’Ottawa,

fiume dalle profonde acque blu come il mare, dalla cui sponda in Ontario s’ammira in lontananza l’altra in Quebec, a

Gatineau. Il fiume, nel punto in cui siamo, a spanne è largo quasi un chilometro. A Casa Abruzzo segue un pranzo

eccellente, con menu e vini rigorosamente abruzzesi.

Nel pomeriggio, alle 17, il concerto è un vero spettacolo. Nell’ampio teatro del Marconi Centre Olimpia Bevilacqua

porta il saluto quale presidente della Federazione Abruzzese del Canada e presenta al pubblico, uno per uno, i musicisti

e i cantastorie dell’ancestrale cultura popolare abruzzese. Saluta la presenza in sala dell’On. Giovanna Mingarelli,

parlamentare nella Camera dei Comuni del Canada. Il pubblico, che ricolma il teatro in ogni ordine di posti, ascolta le

storie e le musiche, sottolineando con frequenti applausi il concerto proposto da Vincenzo De Ritis, Marcello

Sacerdote, Sebastian Giovannucci, Nico Ciavalini, Manuele Filoso. Un’ora abbondante di spettacolo, di brani

musicali classici e popolari, di racconti e di storie. Alla fine premiato da una standing ovation. Lo conferma nel suo

intervento l’On. Mingarelli, parlando di un concerto eccellente. Poi consegna a ciascun musicista una pergamena di

ringraziamento per l’evento “Terra di racconti”.

La presidente Bevilacqua e Filoso consegnano anch’essi a tutti i componenti della delegazione abruzzese un Attestato

di partecipazione e di gratitudine per il contributo culturale apportato con la missione. Altra sorpresa, la consegna a chi

scrive d’un ritratto olio su tela realizzato da Lucia Alloggia, le cui origini sono a Camarda sebbene sia nata a Ottawa.

La sua opera così intensa, commissionata da Angelo Filoso, mi emoziona. Riconosco che con il suo pennello l’artista sia

riuscita a dipingere non solo il mio volto, ma anche l'anima. Saluto tante persone conosciute nelle numerose visite a

Ottawa, tra cui Anna e Rita Antonelli, Anna Maria Morrone, Delio D’Angelo, Rocco Petrella che con le sue foto

documenta ogni evento. L’indomani facciamo ritorno a Toronto, con cena di saluto al Botticelli Restaurant presenti Ivana

Fracasso e i più stretti collaboratori di Angelo e Josie. Il 29 a casa di Josie l’agape fraterna, prima d’accompagnarci in

aeroporto. Il forte abbraccio ai nostri straordinari ospiti. Josie e Angelo. Davvero da incorniciare questa missione in


Canada. Nel pomeriggio il volo di rientro in Italia per gli amici musicisti. Per chi scrive c’è un’appendice negli States, a

Detroit, in visita ai cugini Elena e Vittorino Taranta, ai loro figli Giampaolo, Angelo e Iole e alle rispettive famiglie. E il

salute a Sandra Tornberg della Federazione Abruzzese de Michigan. Il mio rientro a L’Aquila si compie il 5 ottobre.


Goffredo Palmerini

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