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| Il progetto RISE rafforza la rete territoriale per il recupero e la distribuzione degli alimenti, promuovendo solidarietà, inclusione sociale e sostenibilità. |
Sostenibilità, inclusione sociale ed educazione alimentare al centro del progetto, in continuità con il percorso avviato con il progetto “RECUPERANDO”
Il Comune di Alessandria aderisce, in qualità di partner, al progetto “RISE – Resilience, Inclusion, Sustainability, Education”, promosso da EnAIP Piemonte ETS, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo – nell’ambito del bando “Verso Politiche locali del cibo: sistemi territoriali e sostenibilità per il contrasto alla povertà” - con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di politiche locali del cibo orientate alla sostenibilità, all’inclusione sociale e al contrasto della povertà alimentare.
L’iniziativa si inserisce nel percorso già avviato con il progetto “RECUPERANDO” e punta a rafforzare la rete territoriale attraverso un sistema integrato di recupero, trasformazione e distribuzione di beni di prima necessità, con particolare attenzione alla riduzione degli sprechi e dell’impatto ambientale, grazie alla collaborazione tra enti pubblici, organizzazioni del Terzo Settore e associazioni.
In questo contesto, il Comune di Alessandria svolgerà un ruolo di coordinamento delle attività del Patto territoriale “RECUPERANDO” e contribuirà alla mappatura dei piccoli produttori locali e dei mercati del territorio attenti alla biodiversità e alle pratiche sostenibili. Tra le attività previste rientrano inoltre la definizione di un manifesto per le politiche locali del cibo e la promozione di iniziative di comunicazione pubblica volte a riconoscere e valorizzare il cibo come diritto fondamentale. “RISE” intende intervenire anche sul miglioramento della filiera di approvvigionamento e distribuzione, favorendo il coinvolgimento di nuovi soggetti e donatori, una maggiore varietà dei prodotti disponibili e una più efficace integrazione tra le realtà già attive e quelle che potranno entrare a far parte della rete.
Un ulteriore ambito di intervento riguarda la formazione e la sensibilizzazione della cittadinanza: il progetto prevede incontri formativi, laboratori dedicati alla sostenibilità e all’educazione alimentare, seminari e campagne di comunicazione, per promuovere scelte consapevoli e diffondere una maggiore attenzione al valore sociale, ambientale e culturale del cibo.
L’Assessora ai Servizi Sociali, Roberta Cazzulo, afferma: “Come Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Alessandria, guardo al progetto ‘RISE’ non solo come a un'importante opportunità di finanziamento territoriale, ma come al coronamento di un percorso culturale e politico che la nostra Amministrazione sta portando avanti con convinzione. Con l'approvazione del Patto Territoriale del progetto ‘RECUPERANDO’, avevamo già gettato le basi per una rete locale solida, capace di ottimizzare il recupero e la distribuzione dei beni di prima necessità. Oggi, grazie a ‘RISE’, facciamo un salto di qualità decisivo: superiamo definitivamente la logica dell'emergenza per approdare a una logica di sistema. La povertà alimentare non si cura infatti soltanto ‘fornendo cibo’: si combatte offrendo dignità, educazione e percorsi concreti di emancipazione. I laboratori di sostenibilità e gli incontri formativi previsti dal progetto colmano un vuoto educativo cruciale, insegnando che mangiare sano e diversificato è possibile anche partendo da risorse limitate o valorizzando i prodotti freschi del nostro territorio. Nessun Ente, da solo, può risolvere complessità strutturali come quelle della marginalità sociale ed economica. Il vero valore aggiunto di ‘RISE’ risiede nel suo partenariato: un'alleanza virtuosa tra il Comune, il Terzo Settore (con il ruolo storico di Caritas e dei tanti partner coinvolti), il mondo della formazione con EnAIP e l'eccellenza accademica di UPO. Con RISE, Alessandria non si limita a distribuire risorse: si candida a diventare un laboratorio di sostenibilità sociale, dimostrando che una comunità unita può ridisegnare il proprio futuro partendo dal diritto fondamentale a un cibo sano, pulito e accessibile a tutti”.
Il Direttore Generale di EnAIP Piemonte, Matteo Faggioni, spiega: “’RISE’ nasce dalla volontà di affrontare la povertà alimentare con uno sguardo più ampio- spiega. Garantire alle persone l'accesso al cibo significa infatti intervenire non solo sulla disponibilità di alimenti, ma anche sulla qualità, sulla sostenibilità, sulla capacità di scelta e sui percorsi di autonomia. Parallelamente, RISE lavorerà sulla dimensione educativa e sulla costruzione di consapevolezza e competenze, valorizzando la formazione come strumento di inclusione e di partecipazione”.
La Direttrice di EnAIP Alessandria, Nicoletta Faccini, dichiara: “’RISE’ nasce dalla comprensione che per affrontare la povertà alimentare sia necessario fare rete e superare una logica esclusivamente emergenziale. Il nostro obiettivo è contribuire a costruire un sistema territoriale capace di sostenere le persone nel presente, ma anche di creare condizioni di maggiore autonomia per il futuro. Per EnAIP Piemonte essere capofila significa mettere a disposizione competenze ed esperienza nel campo della formazione e dell'inclusione e, allo stesso tempo, lavorare insieme a una rete di partner con competenze diverse e complementari”.
La Progettista e Tutor dell’Associazione “Cultura e Sviluppo”, Silvia Sacchi, commenta: "Al centro del progetto c’è un’idea semplice: il cibo non è solo assistenza. È salute, relazioni, lavoro e comunità. L’obiettivo è far dialogare il sistema di contrasto alla povertà con il mondo produttivo e con le politiche pubbliche, costruendo una roadmap condivisa e gettando le basi di una politica locale del cibo più giusta e sostenibile, capace di durare oltre il progetto".
La Presidente dell’Associazione “Orizzonti Verdi”, Ivana Stefani, aggiunge: “Noi di ‘Orizzonti Verdi’ crediamo che il cibo sia un diritto di tutti, non un semplice prodotto da comprare. Con la partecipazione a questo progetto vogliamo contribuire ad un obiettivo comune: adottare tecniche di produzione e distribuzione del cibo che rispettino le persone e l’ambiente. Cambiare le nostre parole sul cibo significa iniziare a cambiare la realtà”.
Il Ricercatore in Tenure Track di Economia Aziendale Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica (DiSSTE) dell’Università del Piemonte Orientale, Giorgio Cantino, continua: “Il Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica (DISSTE) dell’Università del Piemonte Orientale contribuirà al progetto mettendo a disposizione le proprie competenze di ricerca e analisi per rafforzare il sistema di welfare alimentare del territorio alessandrino. In particolare, il DISSTE sarà impegnato nella realizzazione di un’attività di food mapping, finalizzata alla raccolta e all’integrazione di dati su alimentazione, povertà, salute e sostenibilità, con l’obiettivo di costruire una base conoscitiva solida a supporto delle politiche locali. Parallelamente, il DISSTE elaborerà un piano di sostenibilità organizzativa, economica e sociale a medio-lungo termine, individuando strategie e risorse utili a consolidare e rendere più efficace la rete degli interventi. Il contributo scientifico del DISSTE consentirà di trasformare dati ed evidenze in strumenti concreti per promuovere un sistema alimentare più inclusivo, resiliente e orientato alla prevenzione delle fragilità sociali”.
La Progettista di Caritas diocesana di Alessandria Silvia Coscia, conclude: “Il progetto RISE rappresenta un’importante occasione per dare continuità al percorso avviato con Recuperando, rafforzando un’esperienza che ha saputo mettere in relazione il contrasto allo spreco alimentare con l’attenzione alle persone e alle famiglie in situazione di fragilità. Il recupero delle eccedenze alimentari non è soltanto una risposta concreta a un bisogno, ma rappresenta una scelta di responsabilità sociale e ambientale. Significa riconoscere il valore delle risorse, evitare che vadano sprecate e trasformarle in opportunità di sostegno e solidarietà. L’esperienza quotidiana della Caritas ci ricorda che dietro ogni intervento ci sono persone, storie e bisogni che richiedono attenzione e dignità. Il valore aggiunto di progetti come RISE risiede anche nella capacità di consolidare una rete territoriale nella quale istituzioni, enti e realtà del terzo settore collaborano per costruire risposte condivise e durature. Per Caritas, la vera sfida è fare in modo che il recupero alimentare non rimanga una singola iniziativa, ma diventi una pratica consolidata, capace di coinvolgere e animare la comunità, promuovendo una responsabilità condivisa che unisca sostenibilità, solidarietà e attenzione alla persona.

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