“Occhi per sognare”. Il valore dello sguardo sulla bellezza nascosta

 




Con la raccolta “Occhi per sognare”, edita a Napoli da Iuppiter Edizioni, Giacomo Garzya ci regala un

viaggio poetico che pone al centro il valore dello sguardo. Questa silloge nasce dall’idea che sia proprio

attraverso gli occhi che l’uomo riesce a cogliere l’essenziale e la bellezza nascosta nelle cose,

trasformando la percezione in una fonte pura di luce. Fin dalle prime pagine, lo sguardo si rivela come

una presenza viva e cangiante, capace di farsi faro nei momenti di penombra. È quanto emerge nei versi

della lirica “Stelle comete”: «Non c’è che scarsa luce nella stanza, eppure le pupille dei tuoi occhi neri, nerissimi, come quelli

d’un’aquila libera e fiera, che plana nel cielo al primo vento e solca onde agitate, sono stelle comete di gioia per il mio cuore

dolente, per la mia anima inquieta». Ma gli occhi non trasmettono soltanto gioia e salvezza; sanno farsi anche

specchio dell’irrequietezza interiore, dei sussulti di un’anima che desidera disperatamente

l’amore, fino a velarsi per nascondere la sofferenza e reprimere le speranze o i sentimenti più

autentici. Tra queste sfaccettature, brilla di una luce speciale la dedica a Greta, una bambina di dieci anni il

cui sguardo, carico di meraviglia e gioia crescente, incarna la forma più pura dell’atto di sognare.

Intorno al perno centrale degli occhi, Garzya sviluppa una trama tematica ricca e profonda. La ricerca della

bellezza si intreccia con il valore universale della fraternità, con le emozioni che scaturiscono dal silenzio

dei fiori e dalla maestosità della montagna e delle alte vette, fino alle suggestioni evocate dalle luci della

notte. C’è poi un respiro che guarda all’attualità, dove la celebrazione della donna si spoglia della retorica

per diventare sincera memoria e riflessione. La dimensione affettiva ritrova, invece, spazio nella riscoperta

del corteggiamento e nella grazia dell’amore. Dal punto di vista formale, il poeta si affida a versi liberi

ed essenziali, scanditi da brevi pause che permettono al lettore di interiorizzare ogni singola

parola. Una particolarità di grande suggestione risiede nella struttura temporale e spaziale della silloge:

ogni poesia è datata e porta in calce la firma di un luogo specifico. La geografia reale si trasfigura così in

emozione, colore, sensazione e memoria, radicando la poesia nell’esperienza vissuta dell’autore.

Arricchita dalla Prefazione di Manuela Sanna, filologa e storica del pensiero filosofico e scientifico

moderno, e dalla Nota critica di Chiara Spatuzzi, l’opera conferma il talento e la maturità espressiva di

Giacomo Garzya, già docente di Materie letterarie nelle scuole statali e autore di numerose pubblicazioni,

che porta nella sua scrittura il dialogo tra le radici napoletane e la sua vita a Trieste. “Occhi per sognare” è un

invito intenso e garbato a non smettere di guardare il mondo con stupore, trasformando ogni percezione

in un atto d’amore e di speranza.

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