Nuovo Codice della strada 2026: le auto in coda dovranno lasciare un varco per il passaggio delle moto
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| Nuovo Codice della strada: previsto un corridoio per agevolare il passaggio delle moto tra le auto in coda. Le nuove disposizioni non sono ancora in vigore. |
Una novità importante per automobilisti e motociclisti: nelle strade a più corsie, in caso di traffico intenso, le auto dovranno spostarsi lateralmente per creare un corridoio di passaggio. Previste anche nuove regole per l'utilizzo della corsia di emergenza in autostrada. Ma attenzione: le disposizioni non sono ancora in vigore.
Pier Carlo Lava – Alessandria Post
Come funzionerà il corridoio per le motociclette
Il nuovo Codice della strada, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, introduce una novità destinata a modificare le abitudini di milioni di automobilisti e motociclisti. Quando il traffico sarà bloccato o procederà molto lentamente, i conducenti delle automobili dovranno lasciare uno spazio centrale per consentire il passaggio di moto e ciclomotori. Chi occupa la corsia più a sinistra dovrà avvicinarsi al margine sinistro, mentre chi percorre quella più a destra dovrà spostarsi verso destra. Si formerà così una sorta di corsia virtuale, senza necessità di nuova segnaletica stradale.
Dove sarà obbligatorio lasciare spazio
La disposizione non riguarderà indistintamente tutte le strade italiane. Il nuovo obbligo è previsto soprattutto sulle strade urbane a carreggiate separate con più corsie, quando si verificano code o rallentamenti particolarmente intensi. Una disciplina specifica interesserà anche autostrade e strade extraurbane a carreggiate separate prive della corsia di emergenza, per agevolare il transito dei mezzi impegnati nei soccorsi urgenti. Non significa quindi che ogni automobilista, in qualsiasi strada cittadina, dovrà necessariamente accostarsi quando arriva una motocicletta.
Moto in autostrada: possibile utilizzare la corsia di emergenza
Un'altra novità riguarda la possibilità per motocicli e ciclomotori di utilizzare la corsia di emergenza autostradalequando il traffico risulta congestionato. La circolazione dovrà avvenire a velocità ridotta e i motociclisti dovranno essere sempre pronti a liberare immediatamente la corsia per consentire il passaggio di ambulanze, Vigili del Fuoco e altri mezzi di soccorso. Una misura pensata anche per ridurre i rischi legati alla permanenza prolungata dei motociclisti nelle code, soprattutto durante le giornate di caldo intenso.
Multe e punti della patente: cosa rischieranno gli automobilisti
Secondo le anticipazioni della stampa specializzata, il mancato rispetto dell'obbligo di creare il corridoio potrebbe comportare sanzioni da 80 a 320 euro e la perdita di due punti dalla patente. Si tratta tuttavia di disposizioni contenute nello schema della riforma, ancora suscettibili di modifiche durante l'iter legislativo. Non sono quindi sanzioni già applicabili per il nuovo obbligo.
Sicurezza stradale: una novità positiva, ma servirà prudenza
La possibilità di creare un passaggio per le motociclette potrebbe rappresentare un miglioramento nella gestione del traffico, soprattutto nelle grandi città e sulle arterie maggiormente congestionate. Tuttavia, la nuova disciplina solleva anche interrogativi concreti: cosa accadrà quando le corsie saranno particolarmente strette? Come si comporteranno gli automobilisti durante un cambio di corsia? E quali precauzioni dovranno adottare i motociclisti per evitare collisioni con gli specchietti o con le portiere dei veicoli? Il rischio è che una misura nata per migliorare la fluidità della circolazione produca nuove situazioni di pericolo se non sarà accompagnata da regole chiare, informazione e comportamenti responsabili. Il principio fondamentale dovrà rimanere quello della sicurezza, non della precedenza assoluta delle motociclette.
Quando entreranno in vigore le nuove regole
È importante chiarire un aspetto: al 23 ottobre 2026 il nuovo Codice della strada non è ancora entrato in vigore. Il testo ha ricevuto soltanto l'approvazione preliminare del Governo e deve completare i passaggi consultivi e parlamentari previsti. Successivamente saranno necessarie l'approvazione definitiva e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Fino a quel momento continueranno ad applicarsi le norme attuali. Pertanto, i motociclisti non possono considerarsi già autorizzati a percorrere la corsia di emergenza o a pretendere l'apertura del corridoio previsto dalla riforma.
Una riflessione anche per Alessandria
Anche ad Alessandria, dove nelle ore di punta non mancano rallentamenti lungo le principali direttrici di ingresso e uscita dalla città, il tema della convivenza tra automobili, motociclette, biciclette e pedoni merita attenzione. La riforma potrebbe favorire una circolazione più ordinata, ma soltanto nei tratti stradali che presenteranno le caratteristiche previste dalla legge. Non basta introdurre nuovi obblighi: occorre soprattutto diffondere una cultura della prudenza e del rispetto reciproco. Perché una strada più sicura non dipende soltanto dalle norme, ma anche dal comportamento quotidiano di chi la percorre.
Fonte e approfondimenti: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Nuovo Codice della strada, 13 ottobre 2026.
Alessandria Post: https://piercarlolava.blogspot.com/
ItaliaNewsPost: https://www.italiannewspost.com/
Descrizione immagine: Infografica editoriale che illustra il funzionamento del corridoio per le motociclette, con automobili incolonnate, frecce direzionali e indicazioni sulle novità previste dalla riforma del Codice della strada 2026.
Crediti: Immagine editoriale generata con IA per Alessandria Post – © AP.

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