Metro 1, la Lega di Rivoli non parteciperà al corteo del 10 ottobre: «Servono risorse e cantieri, non passerelle»

Laura Adduce, Lega Rivoli, interviene sul corteo del 10 ottobre per la Metro 1.
Laura Adduce, Lega Rivoli, interviene sul futuro della Metro 1 e sulla manifestazione del 10 ottobre.
 

La Lega di Rivoli annuncia che non parteciperà alla manifestazione del 10 ottobre 2026 organizzata per chiedere la ripartenza dei lavori della Linea 1 della Metropolitana di Torino verso Cascine Vica. La presa di posizione è stata espressa da Laura Adduce, segretaria cittadina e consigliera comunale della Lega, che contesta l’impostazione del corteo e sostiene che la priorità debba essere il reperimento delle risorse necessarie e la ripresa effettiva del cantiere. La manifestazione “Uniti per la Metro” è realmente prevista per sabato 10 ottobre, con partenza alle 14.30 da Collegno e arrivo a Rivoli; il Comune la presenta come mobilitazione per il completamento della tratta Fermi–Cascine Vica, ferma dopo il fallimento dell’impresa incaricata. 

Pier Carlo Lava

«Il 10 ottobre la Lega di Rivoli non sfilerà. La Zona Ovest non ha bisogno di passerelle, ma di una cosa sola: far ripartire il cantiere e completare la Metro 1», afferma Adduce.

Secondo l’esponente leghista, Governo e Parlamento starebbero già lavorando sul dossier, con particolare riferimento all’attività dell’onorevole Elena Maccanti, impegnata – sostiene Adduce – a portare la questione nelle sedi parlamentari e a individuare le risorse necessarie.

«Mentre qualcuno sceglie la piazza, noi scegliamo le istituzioni», aggiunge Adduce, entrando poi nel merito della natura della manifestazione.

La segretaria cittadina della Lega contesta infatti la definizione di corteo esclusivamente istituzionale e ritiene che, per adesioni e contenuti, l’iniziativa abbia assunto anche una forte connotazione politica. La manifestazione coinvolge i Comuni della zona Ovest, associazioni, categorie economiche e sindacali ed è stata organizzata per chiedere soprattutto 70 milioni di euro necessari al completamento dell’opera e una governance in grado di evitare ulteriori stalli.

Adduce richiama inoltre la presenza annunciata di esponenti del movimento No Tav, sostenendo che durante l’iniziativa potrebbero essere rilanciate posizioni contrarie alla Torino-Lione.

«Ci chiediamo: perché il sindaco di Rivoli e gli altri sindaci promotori non hanno preso le distanze? Non si può chiedere al Governo di finanziare la Metro 1 e, nello stesso corteo, lasciare spazio a posizioni contro un’altra infrastruttura strategica per il Piemonte senza dire una parola».

La posizione della Lega di Rivoli viene quindi sintetizzata in una domanda: quando ripartirà realmente il cantiere?

«Su questo continueremo a lavorare insieme all’onorevole Maccanti e nelle sedi istituzionali competenti», conclude Adduce. «Il 10 ottobre la Lega di Rivoli non sfilerà. Saremo al lavoro. Perché alla Zona Ovest servono meno slogan e più risorse, meno cortei e più cantieri».

Il nodo resta concreto. Il prolungamento della Metro 1 da Collegno Fermi a Rivoli Cascine Vica è fermo da mesi e l’intera zona Ovest di Torino continua a subire disagi alla viabilità e ripercussioni sulle attività commerciali. La manifestazione del 10 ottobre nasce proprio con l’obiettivo di aumentare la pressione istituzionale perché vengano reperiti i fondi mancanti e possa essere completata un’opera attesa da anni.

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Fonte: dichiarazioni di Laura Adduce, Lega Rivoli, 7 ottobre 2026.

GEO: Rivoli – Collegno – Torino – Piemonte

La Lega di Rivoli annuncia che non parteciperà al corteo del 10 ottobre sulla Metro 1. Laura Adduce: «Servono meno slogan e più risorse, meno cortei e più cantieri».

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