Medical Humanities, Alessandria apre il Festival 2026: un mese per riscoprire la dimensione umana della cura
| Il Festival delle Medical Humanities di Alessandria mette in dialogo medicina, ricerca, cultura, arte e comunità. |
Alessandria - La medicina del futuro non può essere soltanto tecnologia, diagnosi sempre più sofisticate e terapie innovative. Deve continuare a interrogarsi anche sulla persona, sulla sua storia, sulle sue paure, sulle relazioni e sul contesto sociale nel quale la malattia viene vissuta. È proprio da questa convinzione che prende il via oggi, lunedì 5 ottobre, il Festival delle Medical Humanities 2026 di Alessandria, un programma che per quasi un mese metterà in dialogo medicina, ricerca, cultura, arte e comunità.
Pier Carlo Lava
Il Festival è promosso dal Centro Studi Cura e Comunità per le Medical Humanities del DAIRI dell’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, e coinvolgerà professionisti sanitari, ricercatori, studenti, pazienti, associazioni e cittadini. L’edizione 2026 ruota attorno al tema “La comunità che cura”, ponendo l’accento su una concezione della salute che supera i confini dell’ospedale e considera la cura come un processo collettivo, nel quale hanno un ruolo la medicina, le relazioni umane, la cultura e l’ambiente sociale.
Ad aprire il programma è il webinar “Medical Humanities: esperienze nazionali”, previsto oggi dalle ore 15. L’incontro mette a confronto diversi Centri Studi universitari italiani attivi nel settore, con l’obiettivo di condividere esperienze, metodi formativi, progetti di ricerca e modelli applicati nei diversi contesti sanitari e accademici. Le Medical Humanities rappresentano infatti un terreno di incontro tra medicina e discipline quali filosofia, etica, letteratura, arti, psicologia, sociologia, comunicazione e narrazione, con l’obiettivo di comprendere non soltanto la malattia, ma anche l’esperienza personale di chi la vive.
Il programma proseguirà già martedì 6 ottobre, quando nel Salone di Rappresentanza dell’IRCCS AOU AL sarà affrontato il ruolo delle Medical Humanities nel sistema sanitario regionale. I professionisti delle 19 Aziende sanitarie regionali piemontesi presenteranno le attività sviluppate in tre grandi ambiti: la relazione di cura, la cura dei professionisti sanitari e il benessere e gli ambienti di cura.
Il 7 ottobre sarà invece dedicato alla formazione con il corso ECM “Abitare le solitudini. Creatività, scienza e arti per il ben-essere”. Nella stessa giornata il Day Hospital Oncoematologico ospiterà la Giornata del Caregiver, realizzata con LILT Alessandria e BIOS – Donne operate al seno, mentre all’ISRAL verrà presentato il libro di Franco Lupano Stipendiare moderatamente un medico. Alle radici della Medicina Primaria.
L’8 ottobre il Festival porterà al centro il tema della ricerca clinica con “La ricerca siamo noi: storie di ricerca”, seconda tappa nazionale della campagna di EUPATI Italia. L’appuntamento è rivolto anche alla cittadinanza e intende sottolineare il ruolo sempre più importante dei pazienti come interlocutori attivi nei processi di ricerca, dalla definizione delle priorità fino alla condivisione dei risultati.
Il dialogo tra scienza e cultura caratterizzerà anche le giornate successive. Il 9 ottobre all’Istituto Umberto Eco sarà presentato il volume Psicoanalisi e rock, sulle tracce del trauma di Vittorio Gonella, mentre la sera, nella Chiesa di Sant’Alessandro, è previsto il concerto narrato “Per tutte le sue creature”, con il Coro P.Voices. Il ricavato dell’iniziativa “Sorella Medicina” sarà destinato a Solidal per la Ricerca.
Il 10 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, il Festival proporrà diversi appuntamenti tra memoria, arte e riflessione sulla storia della cura psichiatrica ad Alessandria. Nella stessa giornata, presso il Presidio Infantile, è previsto il laboratorio per bambini “I rinoceronti non sanno nuotare”, basato sull’omonimo libro di Daniele Daccò.
Il rapporto fra arte, salute e inclusione tornerà protagonista il 13 ottobre con “Dissonance”, una selezione di cortometraggi dedicati a musica e disabilità realizzata insieme a Ottobre Alessandrino, SeeYouSound International Music Film Festival, Conservatorio “Vivaldi” e associazioni di volontariato. Il 16 ottobre, invece, al Presidio Borsalino si parlerà del valore del sogno nelle comunità di cura con l’incontro “Comunità che sognano, comunità che curano”.
Il 19 ottobre sarà la volta del Progetto Prometeo, iniziativa dedicata alla qualità dell’informazione sanitaria e alla capacità dei cittadini di riconoscere e raccontare correttamente i temi della salute. Un argomento particolarmente attuale in una fase nella quale informazioni scientifiche, social network e comunicazione pubblica si intrecciano continuamente.
La conclusione è prevista il 3 novembre al Circolo dei Lettori di Torino, con “Narrative Medicine: A Celebration”, evento dedicato alla medicina narrativa con Rita Charon, una delle figure internazionali di riferimento in questo settore, che presenterà il volume Raccontare la malattia. Le nuove frontiere della medicina narrativa.
Il filo conduttore dell’intero Festival appare quindi molto chiaro: ricordare che la qualità della medicina non dipende soltanto dalle possibilità offerte dalla tecnologia e dalla ricerca scientifica, ma anche dalla capacità di ascoltare, comprendere e accompagnare la persona. In una sanità sempre più complessa e specializzata, le Medical Humanities cercano proprio di tenere insieme questi due aspetti: la precisione della scienza e la dimensione umana della cura.
Il programma completo del Festival è consultabile sul sito Iconografia della Salute. Per informazioni: 0131 206609, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 16. Il Festival prosegue fino al 3 novembre.
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Programma completo del Festival: https://iconografiadellasalute.it/
IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria: https://www.ospedale.al.it/
Alessandria Post: https://piercarlolava.blogspot.com/
ItaliaNewsPost: https://italianewspost.com/
Fonte: IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria – ospedale.al.it Azienda Ospedaliera SS. Antonio e Biagio
Copyright/credito consigliato: Foto: IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria.
Iconografia della Salute. Azienda Ospedaliera SS. Antonio e Biagio
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