MASTERPHARM 2026: COME LE INNOVAZIONI SI TRASFORMANO IN VALORE CLINICO, ORGANIZZATIVO E SOCIO-SANITARI

MASTERPHARM 2026: 

COME LE INNOVAZIONI SI TRASFORMANO 

IN VALORE CLINICO, ORGANIZZATIVO E SOCIO-SANITARI

 “Tra due giorni si apre a Torino il 2° Modulo di Masterpharm 2026. Questa quinta edizione del nostro evento si propone come un momento di confronto avanzato e multidisciplinare sui nuovi modelli organizzativi della sanità, con particolare attenzione all’evoluzione dell’ospedale e della medicina territoriale, all’integrazione tra hub e spoke, alle Case e agli Ospedali di Comunità e all’impatto delle tecnologie emergenti quali intelligenza artificiale, automazione, telemedicina e robotica. Masterpharm, fedele alla sua vocazione di 'evento dinamico, inedito e propositivo' intende analizzare come tali innovazioni possano tradursi in valore clinico, organizzativo e socio-sanitario. Superando in questo modo una visione meramente tecnologica dell'innovazione, per abbracciare un approccio sistemico e orientato al paziente”: con queste parole Francesco Cattel (Direttore Generale dell’ASL Verbano-Cusio-Ossola-VCO, coordinatore regionale FIASO Piemonte, componente del Consiglio direttivo SIHTA e responsabile Laboratorio HTA della SIFO) presenta l’appuntamento con Masterpharm che si svolge come ormai di consuetudine per il suo secondo modulo nel capoluogo piemontese (23-24 ottobre, Torino) richiamando esperti, accademici, rappresentanti istituzionali e di varie discipline sanitarie ad un dialogo aperto, franco e frontale sulle effettive possibilità del nostro SSN di ripensare e rinnovare i suoi modelli operativi. 
 
L’evento si avvia venerdì 23 ottobre con gli interventi di apertura di Federico Riboldi (Assessore alla salute, Regione Piemonte) e Roberto Ravello (Presidente Commissione Bilancio, Consiglio Regionale Piemonte), oltre che dell’Università di Torino, delle società scientifiche AIIC, FIASO, FEDERSANITA’, SIFO, SIFACT e SIHTA e dei Direttori Generali di numerose strutture sanitarie e territoriali. "Abbiamo desiderato negli anni approfondire le relazioni con le istituzioni della Sanità", precisa Cattel, "Non con lo scopo di creare una passerella introduttiva, ma per creare con le realtà di governo uno spazio di dialogo e confronto continuo. Per assicurarci così nella pratica una interlocuzione con la governance sanitaria che ci garantisse fiducia, ascolto reciproco e capacità di rappresentare i bisogni della sanità del territorio, dei cittadini e degli operatori".
 
L'agenda di Masterpharm 2026 a Torino prevede varie sessioni: si parte da EVOLUZIONE DEI MODELLI DI RIORGANIZZAZIONE SANITARIA, in cui si parlerà (in due differenti momenti) prima di nuove tecnologie negli ospedali, IA, Automazione e robotistica e Droni e nuove forme di logistica; e poi di AFT, case della salute, comunità hub, spoke ed Ospedali di Comunità; la sessione successiva sarà dedicata all'APPROPRIATEZZA FARMACEUTICA E DIAGNOSTICA (suddivisa in Ospedale e Territorio). La giornata terminerà con due tavole rotonde: la prima di impostazione istituzionale con Regioni e decisori a confronto (con la partecipazione di Regione Lombardia, Regione Piemonte, FIASO e FEDERSANITÀ); la seconda su PNNR, Innovazione tecnologica e Sostenibilità (con gli interventi di esponenti di AIIC, CARD, EAHP, FOFI, SIFO, SIFACT, SIHTA e SIMM). 
Nella giornata conclusiva, sabato 24 ottobre, sono previste due sessioni: NUOVI MODELLI DI SPERIMENTAZIONE CLINICA e HTA E LEAN MANAGEMENT NEI RAPPORTI CON INDUSTRIA, TERZO SETTORE SONO STRUMENTI PER GARANTIRE SOSTENIBILITÀ DEL SISTEMA?; l'agenda poi prevede la tavola rotonda Sviluppo, governance, accesso e formazione: voci per un unico percorso dell'innovazione in sanità. La conclusione di Masterpharm 2026 vedrà Francesco Cattel presentare le Dieci Keywords del Secondo Modulo, che saranno utilizzate per la stesura del primo Paper di Masterpharm. "Una scelta", conclude l’ideatore dell'evento, "che qualifica il nostro percorso come capace di generare indicazioni di lavoro per tutte le organizzazioni sanitarie che intendono rinnovarsi e rinnovare realmente la cultura e la struttura stessa dei servizi sanitari".”.

 
Pubblicato da Maria Pellino 

Commenti