LASCIATE ENTRARE Anatomia di una cattura di Sergio Batildi - Recensione di Giuseppina De Biase


LASCIATE ENTRARE
anatomia di una cattura
Sergio Batildi


Il panorama della Poesia contemporanea si arricchisce sempre di più di nuovi codici espressivi, capaci di riflettere i mutamenti della nostra società. Un esempio significativo di questa evoluzione è rappresentato dal testo "LASCIATE ENTRARE - anatomia di una cattura" di Sergio Batildi, una poesia  che sceglie di esplorare il tema universale del desiderio e dell'innamoramento attraverso
l'uso insolito di immagini e termini legati al mondo informatico.
L'originalità di questo stile risiede proprio nella  sostituzione  delle tradizionali metafore liriche con metafore tecnologiche.
In questa Poesia il nascere del sentimento non viene descritto attraverso immagini romantiche classiche, ma come una vera e propria intrusione tecnologica.
Il testo si apre con un interrogativo sulla necessità di "blindare il sistema" di fronte a un mondo esterno in cui l'aria stessa è percepita come un "flusso di dati". 
La figura che suscita il desiderio viene introdotta come un'anomalia informatica: il suo sorriso si trasforma in un’"esca luminosa" e i suoi occhi aprono "due finestre su un algoritmo" sconosciuto.
Di fronte a lei, ogni difesa interna cede e l'allarme viene disattivato, accettando una resa ormai inevitabile.
Nella seconda parte, la Poesia  approfondisce le conseguenze di questa cattura emotiva, descrivendo la nascita di "pensieri senza radici" e di "fiori generati da un'intelligenza" che si muove sul confine sottile tra l'illusione e il malfunzionamento tecnico. 
Il finale della poesia si concentra su un'elaborazione costante della "possibilità impossibile" di vivere l'amore oggi. La conclusione lascia aperto l'interrogativo più grande: se questo sentimento sia un dono reale o un bellissimo errore di sistema.
In fondo questa poesia, pur usando metafore tecnologiche e conoscendo il poeta, una persona con un cuore immenso, capace di una sensibilità straordinaria, parla della parte più vulnerabile di noi. Dietro lo scudo dei termini digitali si nasconde l'anima di chi sa amare profondamente: non importa quanto un sistema sia protetto, né se le parole parlano di codici o di battiti, perché quando il desiderio bussa alla porta, l'essere umano sceglie ancora di spalancarla. In quel dubbio finale, sospeso tra ciò che è perfetto e ciò che è un errore, si ritrova la meraviglia di un sentimento puro e la voce dolce di un cuore che si apre alla vita, che scavalca ogni logica fredda e che nessun algoritmo può fermare o cambiare, perché nessuna macchina potrà mai controllare, imprigionare o sostituire l'immensa e libera forza dei sentimenti veri.

Giuseppina De Biase 


LASCIATE ENTRARE
anatomia di una cattura
Sergio Batildi

Perché blindare il sistema,

lasciare il mondo fuori dalla rete,

se il sole è ancora un segnale

e l’aria un flusso di dati
che attraversa la carne?

Lasciate entrare lei,

il sorriso come un’esca luminosa,

gli occhi, due finestre
su un algoritmo che non conosco.

So già che sarà il mio carnefice,

un’anomalia capace di insinuarsi

nelle zone non protette della memoria,

ma il codice ha già ceduto,

il desiderio ha disattivato l’allarme.

Non potrò sfuggirle,

lo so,

eppure lascio aperta la porta.

Basta, sono in trappola.

Nel frattempo, dentro di me,

coltivo pensieri senza radici,

fiori generati da un’intelligenza
che non sa distinguere il sogno dal guasto.

Sbocciano nelle ombre dell’anima,

dove il sistema continua a elaborare
una possibilità impossibile:

sentire,

senza sapere se è amore

o soltanto un errore

è ciò che mi tiene.

Sergio Batildi

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