«Il clima non è più un’emergenza rimandabile, ma una questione di sicurezza nazionale e protezione delle persone». A ricordarcelo con forza sono i dati della ricerca scientifica e gli esperti del CNR, che fotografano gli impatti devastanti di un'estate segnata da ondate di calore estreme e anomalie termiche senza precedenti. Di fronte a questa realtà, non possiamo più aspettare
Francesca Giordano
La Terra chiamò: il 5 dicembre a Roma la manifestazione nazionale per il clima
Il conto dell'estate 2026 è pesante: temperature record, oltre 50.000 decessi in eccesso in Europa legati al caldo (di cui oltre 13.000 in Italia)
Sabato 5 dicembre, dalle 12.30 al tramonto, Piazza del Popolo a Roma ospiterà "La Terra chiamò", una grande mobilitazione nazionale per rimettere la crisi climatica al centro del dibattito pubblico e dell'agenda politica
Promossa da ASviS, Fondazione Symbola, Future Food Institute, Greenpeace Italia, Kyoto Club (con i Green Heroes), Legambiente, Marevivo, Venice Climate Week e WWF Italia, la piazza riunirà scienziati, amministratori locali, imprese, volontariato, mondo dell'arte e della cultura e nuove generazioni
Le quattro richieste al Governo e alle forze politiche:
Politica: Riportare il clima in cima all'agenda, riconoscendolo come questione di sicurezza nazionale
.Mitigazione: Abbandonare i combustibili fossili, accelerare le fonti rinnovabili e ridurre le emissioni
.Adattamento: Proteggere territori, mare e persone più vulnerabili
.Giustizia climatica: Applicare il principio “chi inquina paga”, facendo contribuire le aziende fossili alla transizione
.
Le soluzioni ci sono già – dalle rinnovabili ai 3,3 milioni di green jobs in Italia
Ascoltare. Unirsi. Rispondere.
https://piercarlolava.blogspot.com/ e https://italianewspost.wordpress.com/

«Difendere il clima è proteggere la vita.»
RispondiElimina