Il Genio della lampada, poesia del poeta iracheno Janan Al-Saadi. Pubblicazione di Elisa Mascia - Italia
Quando i tuoi capelli castani danzano nella brezza mattutina,
ti vedo nel colore di una pura poesia d'amore:
elegante e maestosa, come uno stelo di zafferano.
Inspiro il tuo profumo, l'aroma di parole bagnate di rugiada.
O tu, segnata da una fossetta sulla guancia,
chi ha posto la stella del mattino
all'angolo del tuo labbro superiore?
Nella vita che fiorisce in te,
non ho mai visto due mezzelune alla vigilia dell'Eid;
eppure le ho viste sopra i due laghi dei tuoi occhi
quando hai versato il nettare delle tue labbra nella mia coppa,
dal sapore di miele di montagna.
Ho quasi divorato la lussureggiante bellezza delle tue labbra,
se il mio gelo non si fosse sciolto nel crogiolo del tuo fuoco.
Mi scuso
per la mia scarsa descrizione e la mia audacia;
Ho cercato di essere un maestro poeta,
Intrecciando parole sulla tela delle tue guance,
Ma devo confessare
Il mio fallimento nel creare una collana d'amore sussurrato
Degna del verde lussureggiante dei tuoi occhi
E della curva delle tue labbra.
Ti chiedo scusa ancora una volta,
Mentre raccolgo... Le mie perdite
Ci proverò—
Te lo prometto, ci proverò—
Perché i tuoi occhi sono degni di tutta questa fatica.
Come potrebbero non esserlo?
Sei tu che hai dato un senso a questa vita,
E l'hai trasformata in una collana d'oro prezioso.
O tu, benedetta da una fossetta sulla guancia,
Vai dove vuoi;
Il mio cuore è il genio della lampada,
Risponde alla tua chiamata—
Nelle tue mani e sotto il tuo sguardo,
Viene a te in umile sottomissione,
Portando un amore di assoluta certezza.
... Janan Al-Saadi ...
(( جِنِّيُّ المِصباحِ )
حينَما يُراقِصُ شَّعرُكِ البُنِّيُّ نسيمَ الصباحِ
أراكِ بِلونِ قَصيدةِ غَزَلٍ عذراء
رَشيقَةَ القَدِّ كعودِ زُعفران
أشٍّمُّ عطرَكِ برائِحَةِ حُروفٍ نَديَّةٍ
أيَّتُها المَوشومَةُ بِغُمازَةِ الخَدِّ
مَنْ وَضَعَ نَجمةَ الصباحِ
في زاويةِ الشَّفَةِ العُليا ؟
في حياتي الزاهِرَةِ فيكِ
لمْ أرَ هلالينِ لَيلَةَ العِيدِ
رأيتُهُما فَوقَ بُحَيرَتَي عَينَيكِ
حينَ صَبَبتِ ريقَكِ في كأسِ فَمي
بِطعمِ الشَّهدِ الجَبَلي
كِدتُ ألتَهِمُ تَرَفَ الشِّفاهِ
لَولا ذَوبانُ صَقيعي في بَوتَقَةِ نارِكِ
أقدِمُ اعتذاري
لسوءِ الوَصفِ وقلةِ الحياءِ
حاولتُ أن أكونَ شاعِراً مَجيداً
يَغزِلُ حُروفَهُ في صَحنِ وجنَتَيكِ
لكنّي أُقِرُّ
فَشَلي في أنْ أصوغَ قلادةَ بَوحٍ
تَليقُ بِخُضرَةِ عَينَيكِ
و دَوَرانِ شَفَتَيكِ
أُقَدِمُ اعتذاري ثانيَةً
أُلَملِمُ خَسائِري
سَأُحاوِلُ
أَعِدُكِ سَأُحاوِلُ
فَعَينَيكِ جَديرَةٌ بِكُلِّ هذا العَناءِ
كيفَ لا ؟
وَ أنتِ مَن وَهبَ المَعنى لهذي الحياةِ
وَ صاغَها قِلادَةً مِن عَسجَدٍ ثَمينٍ
أيَّتُها المَوشومَةُ بِغَمازَةِ الخَدِّ
سِيري حَيثُ تَشائينَ
فُؤادي جِنِّيُّ المِصباحِ
مُلَبِّياً
بَينَ يَدَيكِ و تَحتَ ناظِرَيكِ
صاغِراً يأتيكِ
بالحُبِّ اليَقينِ
... جَنان السعدي ...
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