“Il Coraggio della Salvezza”. Un dialogo profondo tra la Giustizia e la Misericordia di Dio

 



Un’intensa riflessione sulla verità interiore e sulla responsabilità personale, scritta con un linguaggio

semplice e accessibile sia a chi crede sia a chi si pone domande sul senso della vita. Esce la nuova opera di

Emilio Coppolino, dal titolo “Il Coraggio della Salvezza. Libertà, misericordia e destino

dell’anima”, che affronta uno dei temi più complessi e affascinanti dell’esperienza umana: la conciliazione

tra l’infinita Misericordia di Dio e l’ineludibile necessità della Sua Giustizia. Dopo un primo libro dedicato

alle ragioni del credere e alle tracce del divino nella vita quotidiana, Coppolino compie un passo ulteriore

per mostrare dove conduce la fede. Se la sua prima opera esplorava la ricerca dell’uomo, questo nuovo

volume - pubblicato nella collana “I Diamanti della Narrativa” dell’Aletti Editore - si concentra sulla

risposta di Dio, offrendo una riflessione profonda sul compimento dell’esistenza oltre la vita terrena. «Per

domandare a Dio misericordia davanti alla visione delle proprie miserie - spiega l’autore, nato a

Mogadiscio, in Somalia, ma che attualmente vive ad Almenno San Bartolomeo (Bergamo) - ci andrà non

solo tanta fede ma anche tanto coraggio».

Attraverso una narrazione fluida, Coppolino affronta il desiderio universale di giustizia di fronte

alle tante sofferenze e ingiustizie del mondo. La risposta divina non risiede in un tribunale punitivo

esterno, ma in una scelta interiore che richiede il coraggio della verità su sé stessi. La misericordia, infatti,

non viene presentata come una comoda scorciatoia o una concessione automatica, ma come la via più alta

per riconoscere le proprie colpe e prendersi la responsabilità delle proprie azioni. «Il “coraggio della verità”

non è innato ma come tutte le virtù si esercita. In pratica richiede un vero e proprio esame di coscienza e,

quando ci si ritrova mancanti, richiede la capacità di chiedere perdono e di riconciliarsi». Forte di una

scelta stilistica diretta - fatta di frasi brevi e priva di tecnicismi - Emilio Coppolino parla con

naturalezza sia a chi ha già un cammino di fede avviato, sia a chi vive nel dubbio. «La ricerca di un

“senso” all’esistenza umana è una domanda universale che tocca le menti e i cuori di ogni essere umano.

Chi di noi potrebbe accettare anche solo il pensiero di aver vissuto invano?». Con uno stile essenziale e

sempre rispettoso del lettore, l’autore si pone come un compagno di viaggio per chiunque sia alla ricerca di

risposte profonde attraverso un interrogativo intimo e profondo: la preoccupazione per il momento in cui,

al termine della vita, ci si troverà riflessi nella verità di Dio. La vera sfida non risiede solo nel rendere conto

delle azioni compiute, ma soprattutto nell’affrontare il peso delle proprie omissioni.

Il saggio - disponibile anche nella versione e-book - si propone così come un invito al dialogo,

ricordando che la paura di guardarsi dentro è comune a tutti gli esseri umani, ma può essere

superata attraverso l’esercizio costante del coraggio e dell’onestà interiore. «Mi accontenterei

soltanto di trasmettere al lettore un senso di fiducia nel giudizio finale, senza timore del giudizio di Dio

perché, nella sua infinita misericordia, non si stanca mai di salvare tutti coloro che vogliono essere salvati».

L’opera sarà in esposizione al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino, previsto per maggio

2027, negli spazi Aletti Editore.

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