Il bacio di Times Square, la storia dietro la foto del 1945

Un marinaio bacia una donna in uniforme bianca a Times Square durante i festeggiamenti del 14 agosto 1945.
“Kissing the War Goodbye”, fotografia di Victor Jorgensen, Times Square, New York, 14 agosto 1945. È una ripresa dello stesso episodio immortalato da Alfred Eisenstaedt, da un’angolazione diversa.

Un marinaio, una donna vestita di bianco e una città in festa: pochi scatti hanno raccontato la fine della Seconda guerra mondiale con la forza del bacio fotografato a Times Square. Realizzata da Alfred Eisenstaedt il 14 agosto 1945, l’immagine diventò un simbolo di liberazione e speranza. Dietro la sua celebrità, però, c’è una storia più complessa della scena romantica che molti hanno immaginato.

Pier Carlo Lava – Alessandria Post

New York festeggia la fine della guerra

Il 14 agosto 1945, mentre negli Stati Uniti si diffondeva la notizia della resa del Giappone, le strade di New York si riempirono di persone. Dopo anni di combattimenti, separazioni e lutti, la prospettiva della pace sembrava restituire improvvisamente il futuro. Times Square divenne uno dei luoghi di quella gioia collettiva: militari e civili si mescolavano tra abbracci, grida e festeggiamenti. Fu in questo contesto che Eisenstaedt, fotografo della rivista LIFE, immortalò un marinaio chino su una giovane donna in uniforme bianca. La fotografia, conosciuta come “V-J Day in Times Square”, apparve nel numero del 27 agosto 1945, diventando nel tempo una delle immagini più riconoscibili del Novecento.

Il fotografo e la forza dell’inquadratura

La potenza dello scatto nasce anche dalla sua costruzione visiva: la divisa scura del marinaio e l’abito bianco della donna creano un contrasto immediato, mentre la posizione dei corpi concentra l’attenzione al centro della scena. Attorno, i passanti e la prospettiva urbana mantengono il legame con la città. È una fotografia capace di rendere leggibile un avvenimento enorme attraverso un singolo episodio: il sollievo di una popolazione sembra raccogliersi in quel gesto. Proprio questa efficacia ha favorito la sua trasformazione in un’icona, spesso separata dalle circostanze e dalle persone che l’avevano resa possibile. Lo spettatore riconosce il simbolo prima ancora di domandarsi che cosa sia realmente accaduto.

Chi erano i protagonisti

Per decenni l’identità delle due persone fu oggetto di rivendicazioni e ricerche. L’identificazione oggi più diffusa indica George Mendonsa, marinaio della Marina statunitense, e Greta Zimmer Friedman, che lavorava come assistente odontoiatrica: l’uniforme bianca contribuì a farla descrivere abitualmente come un’infermiera. Le ricostruzioni vanno comunque raccontate tenendo presente la lunga controversia sui nomi. Un elemento essenziale emerge dalla testimonianza di Friedman: i due non erano una coppia e quel gesto non rappresentava il ricongiungimento di innamorati separati dalla guerra. La storia sentimentale che molti hanno letto nella fotografia è stata, in larga parte, una proiezione dello sguardo di chi la osservava.

La voce di Greta e il significato del consenso

Nell’intervista del 2005 conservata dal Veterans History Project della Library of Congress, Friedman spiegò che non aveva scelto di essere baciata: il marinaio si era avvicinato e l’aveva afferrata. Descrisse l’episodio come legato all’euforia per la fine della guerra, senza attribuirgli un significato romantico. Questa testimonianza modifica il modo di guardare l’immagine e impedisce di presentarla semplicemente come una celebrazione dell’amore. Il contesto storico aiuta a comprendere l’atmosfera di quelle ore, ma la gioia collettiva non equivale al consenso della singola persona. Ascoltare la donna ritratta significa restituirle una voce che la fama della fotografia aveva a lungo lasciato sullo sfondo.

Due fotografi, due immagini dello stesso momento

Esiste anche un secondo scatto della scena, realizzato da Victor Jorgensen, fotografo della Marina americana, e conosciuto come “Kissing the War Goodbye”. Riprende il medesimo episodio da un’angolazione differente ed è conservato nei National Archives statunitensi. Le due fotografie vengono talvolta confuse, ma autori, inquadrature e condizioni di utilizzo sono diversi. La versione di Jorgensen è indicata da Wikimedia Commons come opera di pubblico dominio negli Stati Uniti, essendo stata realizzata nell’esercizio delle sue funzioni per la Marina. Per accompagnare un articolo storico, consente di mostrare una testimonianza autentica dell’episodio, attribuendola correttamente al suo autore.

Che cosa resta di una fotografia diventata simbolo

Il bacio di Times Square continua a interessarci perché mostra quanto possa essere complesso il rapporto tra immagine, memoria e realtà. Una fotografia registra un istante, ma non contiene da sola tutte le informazioni necessarie a interpretarlo: non racconta automaticamente chi siano le persone, che cosa desiderino o come vivano quel momento. Può diventare il simbolo della pace e, contemporaneamente, richiedere una lettura più attenta del gesto che rappresenta. Il suo valore storico cresce quando alla forza visiva si affiancano le testimonianze: guardarla oggi significa riconoscere sia il sollievo per la fine della guerra sia l’esperienza individuale della donna che vi compare.


Fonti: LIFE, ricostruzione dello scatto di Eisenstaedt; Library of Congress, raccolta Greta Friedman; testimonianza di Friedman ripresa da Artnet; Naval History Magazine, ricostruzione delle due fotografie; Wikimedia Commons, scheda dell’immagine di Jorgensen. life.com

GEO: Times Square, Manhattan, New York City, Stato di New York, Stati Uniti.

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Il bacio di Times Square del 1945: la foto di Eisenstaedt, l’identità dei protagonisti e la testimonianza di Greta Friedman.

Crediti: Victor Jorgensen / U.S. Navy, Kissing the War Goodbye, Times Square, New York, 14 agosto 1945. National Archives and Records Administration, identificativo 520697, tramite Wikimedia Commons. Opera di pubblico dominio negli Stati Uniti.

Crediti: Victor Jorgensen / U.S. Navy – National Archives and Records Administration, identificativo 520697, tramite Wikimedia Commons.

Diritti: Indicata nella scheda Wikimedia Commons come opera di pubblico dominio negli Stati Uniti e contrassegnata con Public Domain Mark.

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