L'export italiano di gioielli verso gli Emirati Arabi Uniti raggiunge i 580,3 milioni di euro nel primo semestre 2026. Il Piemonte guida la partecipazione nazionale alla prestigiosa fiera internazionale.
La gioielleria italiana continua a rappresentare una delle eccellenze del Made in Italy sui mercati internazionali e il distretto orafo di Valenza, in provincia di Alessandria, conferma ancora una volta il proprio ruolo di primo piano.
Alla 58ª edizione del Watch & Jewellery Middle East Show di Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, conclusasi il 4 ottobre 2026, hanno partecipato 50 aziende italiane, delle quali ben 16 piemontesi.
Un risultato particolarmente significativo per il nostro territorio: 15 delle 16 imprese piemontesi provengono infatti dalla provincia di Alessandria, con una netta prevalenza delle realtà produttive valenzane.
Un'importante vetrina commerciale, ma anche la dimostrazione di come la tradizione orafa, la qualità artigianale, il design e la capacità di innovare possano continuare a sostenere la competitività italiana in un mercato internazionale particolarmente esigente.
Pier Carlo Lava
Sharjah, una delle grandi vetrine mondiali della gioielleria
La manifestazione, ospitata dal 30 settembre al 4 ottobre presso l'Expo Centre Sharjah, costituisce uno degli appuntamenti più importanti del Medio Oriente per i settori della gioielleria, dell'oreficeria, degli orologi e delle pietre preziose.
Il Padiglione Italiano, organizzato e coordinato da Artex per la quarantaduesima edizione consecutiva e arricchito dalla Italian Lounge sostenuta da CNA, ha rappresentato una delle presenze internazionali più rilevanti della manifestazione.
La partecipazione ha riunito 50 imprese provenienti da sette regioni: Piemonte con 16 aziende, Campania con 13, Toscana con 7, Veneto con 5, Lombardia con 4, Lazio con 3 e Marche con 2.
Secondo i dati diffusi dagli organizzatori locali, l'intera manifestazione ha accolto oltre 91.000 visitatori in cinque giorni, confermando l'interesse per un settore che unisce lusso, creatività, artigianato e investimenti in beni preziosi.
Per le imprese italiane, la presenza a Sharjah offre un'opportunità concreta per incontrare compratori, distributori e operatori provenienti dagli Emirati Arabi Uniti e da altri mercati internazionali.
Valenza e il Piemonte: 16 aziende protagoniste
La rappresentanza piemontese è stata la più numerosa tra quelle italiane, un dato che conferma la centralità del distretto orafo di Valenza e del suo territorio.
Le 16 imprese piemontesi partecipanti sono:
Enrico Capra – San Salvatore Monferrato (AL)
Carlo Barberis – Valenza (AL)
Giovanni Ferraris – San Salvatore Monferrato (AL)
Garavelli Italy 1920 – Valenza (AL)
Amisano 1967 – Valenza (AL)
Luca Carati – Valenza (AL)
Luvor Italia – Valenza (AL)
Marchisio 1859 – Moncalieri (TO)
Maskada Gioielli – Valenza (AL)
New Ander Valenza – Valenza (AL)
Manuel Vaccari – OFIR – Valenza (AL)
Orital – Valenza (AL)
Oro Trend Italy – Valenza (AL)
Piero Milano – Valenza (AL)
Tinelli & C. – Valenza (AL)
Vanessa Gioielli – Valenza (AL)
Questa presenza testimonia la vitalità di una filiera produttiva che affonda le proprie radici in oltre un secolo e mezzo di storia e che ha saputo costruire nel tempo una reputazione internazionale fondata sulla qualità delle lavorazioni, sulla precisione, sulla selezione dei materiali e sulla capacità creativa.
Valenza non è soltanto un centro produttivo, ma un territorio nel quale si concentrano competenze professionali altamente specializzate, laboratori, aziende artigiane e imprese capaci di dialogare con i principali mercati internazionali del lusso.
Export, 580,3 milioni di euro nel primo semestre 2026
Uno degli aspetti economicamente più rilevanti riguarda il valore delle esportazioni italiane verso gli Emirati Arabi Uniti.
Secondo i dati comunicati da Artex e dai rappresentanti italiani presenti alla manifestazione, nel primo semestre del 2026 le esportazioni italiane di gioielli verso gli Emirati hanno raggiunto 580,3 milioni di euro.
Per il 2025, il valore delle esportazioni italiane di preziosi verso il mercato emiratino è indicato in circa 1,3 miliardi di euro.
Si tratta di un mercato particolarmente importante, nel quale il gioiello italiano viene apprezzato non soltanto per il valore dei materiali utilizzati, ma anche per la qualità del design, l'originalità delle creazioni e la riconoscibilità della tradizione manifatturiera nazionale.
Va precisato che i due valori si riferiscono a periodi differenti e a categorie merceologiche descritte in modo non perfettamente coincidente: non possono quindi essere confrontati direttamente per determinare una variazione percentuale dell'export.
Le dichiarazioni di Artex, dell'ambasciatore italiano e dell'ITA
Sara Biagiotti, della direzione di Artex, ha espresso soddisfazione per i risultati della partecipazione italiana, sottolineando in particolare l'apprezzamento dei visitatori per la qualità dei prodotti e per la capacità delle imprese di coniugare innovazione e tradizione.
Secondo Biagiotti, l'ampiezza della produzione italiana, dalle lavorazioni orafe tradizionali fino al design contemporaneo, rappresenta uno dei principali elementi di forza competitiva.
Anche Lorenzo Fanara, Ambasciatore d'Italia negli Emirati Arabi Uniti, ha evidenziato il rapporto consolidato tra i due Paesi, accomunati dall'apprezzamento per qualità, bellezza e design, sottolineando il valore della partecipazione delle 50 aziende italiane.
Valerio Soldani, commissario commerciale italiano negli Emirati Arabi Uniti e direttore dell'Ufficio ITA di Dubai, ha richiamato l'importanza strategica del mercato emiratino, soprattutto nell'attuale contesto geopolitico e commerciale.
Secondo i dati riportati nella sua dichiarazione, l'Italia ha raggiunto nel primo semestre del 2026 una quota di mercato dell'8,7% per le esportazioni considerate. La partecipazione alla manifestazione punta a rafforzare i rapporti con gli acquirenti, creare nuove opportunità commerciali ed espandere la presenza italiana nella regione.
Il futuro del distretto orafo di Valenza
La partecipazione alla fiera di Sharjah assume un significato particolare per il territorio alessandrino. L'industria orafa costituisce infatti una componente importante dell'economia locale, con un patrimonio di competenze difficilmente riproducibile e una presenza riconosciuta nei mercati internazionali.
Tuttavia, per conservare questa posizione, non è sufficiente fare affidamento sul prestigio acquisito nel passato. Le aziende devono confrontarsi con una concorrenza internazionale sempre più articolata, con le oscillazioni dei prezzi delle materie prime, con le trasformazioni del mercato del lusso e con la necessità di formare nuove generazioni di artigiani specializzati.
In questo scenario, l'internazionalizzazione rappresenta uno strumento fondamentale. Partecipare alle principali manifestazioni internazionali significa non soltanto presentare i propri prodotti, ma comprendere l'evoluzione della domanda, rafforzare i rapporti commerciali e individuare nuove prospettive di crescita.
Il valore dell'esperienza di Sharjah risiede proprio nella capacità di collegare una tradizione produttiva fortemente radicata nel territorio con le opportunità offerte dai mercati globali.
Valenza e la provincia di Alessandria hanno dunque un patrimonio industriale e artigianale da difendere e valorizzare, sostenendo le imprese, la formazione professionale, il ricambio generazionale e la promozione internazionale.
Le 15 aziende della provincia presenti a Sharjah rappresentano una testimonianza concreta di questa capacità imprenditoriale e della volontà di continuare a competere ai massimi livelli.
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Località: Valenza, Alessandria, Piemonte – Sharjah, Emirati Arabi Uniti.
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Fonti: Testo informativo Artex dell'8 ottobre 2026; Emirates News Agency – bilancio finale della manifestazione; Artex – informazioni sulla manifestazione.









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