Gino Iorio premiato al Menotti Festival Art di Spoleto per il romanzo dedicato a Niccolò Jommelli

 




di Silver Mele


Spoleto – Il poeta e scrittore Gino Iorio torna al centro della scena culturale italiana con un

nuovo e prestigioso riconoscimento. Nella suggestiva cornice di Palazzo Mauri, durante il

Menotti Festival Art di Spoleto, gli è stato conferito il Premio di Letteratura per il

romanzo Niccolò Jommelli, dedicato al grande compositore del Settecento, suo avo. Il

premio è stato attribuito anche alle collaboratrici Rosanna Della Valle e Maria Ventre, che

hanno affiancato l’autore nella realizzazione dell’opera.  A consegnare il riconoscimento è

stato il prof. Luca Filipponi, in una manifestazione che ha riunito personalità della

letteratura, dell’arte e della cultura, confermando il ruolo del Festival come punto di

riferimento per la creatività contemporanea.

Il premio assegnato a Iorio si inserisce in una traiettoria già ricca di successi. Negli ultimi

anni, l’autore ha ricevuto quattro attestazioni dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli

dal 2022 al 2025 con le opere Amore, Testamento, Il profumo di ginestra, Il profumo del

poeta. Una sequenza che testimonia la continuità della sua ricerca letteraria, capace di

attraversare poesia e narrativa mantenendo sempre al centro la dimensione umana, la

memoria e il sentimento.

Con Niccolò Jommelli, Iorio compie un passo ulteriore nella propria produzione, scegliendo

di raccontare il celebre compositore attraverso una prospettiva intima e, per molti aspetti,

inedita. Non solo il maestro del teatro musicale europeo, ma l’uomo, con le sue passioni, i

suoi tormenti e un amore proibito che, secondo la ricostruzione narrativa, avrebbe

accompagnato Jommelli nei suoi viaggi e influenzato la sua produzione musicale.

Alla base dell’opera vi è anche un patrimonio familiare: Iorio è discendente diretto del

compositore e molte vicende personali gli sono state tramandate dal nonno Nicola

Jommelli, custode di una memoria che ha permesso all’autore di illuminare aspetti rimasti

nell’ombra della storia ufficiale. Maria Ventre, musicista, ha affiancato Iorio nella

ricostruzione del mondo jommelliano, contribuendo alla stesura del romanzo come

interprete delle atmosfere musicali e come compagna di viaggio nel percorso narrativo. La

sua presenza ha permesso all’autore di attraversare idealmente la vita del compositore,

restituendo profondità emotiva e coerenza storica alla narrazione.

 

Rosanna Della Valle, artista poliedrica, da anni accompagna la produzione di Iorio, non si

limita a illustrare: legge, interpreta, entra nel pensiero dell’autore, traducendo in immagine e

non solo, ciò che la parola suggerisce. È un dialogo profondo, nel quale la pittura diventa

eco della poesia e la poesia trova nell’immagine una nuova possibilità espressiva. Scrittura,

musica e arti visive si intrecciano così in un progetto che restituisce un Jommelli nuovo, più


umano e più vicino. Il romanzo nasce dall’incontro di tre sensibilità: la parola di Iorio, la

competenza musicale e la partecipazione narrativa di Ventre, la visione figurativa di Della

Valle. Un’opera che unisce genealogia, ricerca storica e interpretazione artistica, dando vita

a un racconto che attraversa tempo, memoria e sentimento.

Il riconoscimento conferito a Palazzo Mauri assume un valore particolare: il Menotti

Festival Art si conferma come uno dei luoghi privilegiati dell’incontro tra letteratura, arti

visive, musica e teatro. La manifestazione, patrocinata da Poste Italiane, ha celebrato

l’evento con cartoline e annulli filatelici dedicati ai tre protagonisti, ulteriore segno della

rilevanza culturale dell’appuntamento. Il nuovo premio segna una tappa significativa nel

percorso di Gino Iorio. Dalla poesia alla narrativa, dalle opere dedicate all’introspezione

fino alla ricostruzione della figura di Jommelli, la sua produzione è attraversata da un filo

costante: la ricerca dell’uomo dietro la storia, del sentimento dietro il personaggio, della

memoria dietro il tempo.

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