Gianni Coscia e la magia del jazz negli scatti di Pino Ninfa: ad Alessandria una mostra tra musica, fotografia e memoria
Alessandria, una ricostruzione con intelligenza artificiale della mostra “Gianni e il Jazz. Storie in ascolto”, ospitata nell'ex Complesso Conventuale di San Francesco dal 30 ottobre al 29 novembre 2026.
Dal 30 ottobre al 29 novembre, nell'ex Complesso Conventuale di San Francesco, quaranta fotografie raccontano il mondo del jazz e il legame umano e artistico con il grande fisarmonicista alessandrino.
Può una fotografia farci ascoltare una musica che non sentiamo? È questa la suggestione che accompagna un'esposizione capace di unire immagini, emozioni e ricordi, rendendo omaggio a Gianni Coscia, uno dei musicisti più rappresentativi della cultura alessandrina.
Alessandria possiede un patrimonio di personalità artistiche che meritano di essere conosciute e valorizzate. La mostra dedicata a Gianni Coscia attraverso lo sguardo fotografico di Pino Ninfa rappresenta un'occasione per ricordare quanto la cultura possa contribuire all'identità della città e quanto sia importante trasmetterne la memoria alle nuove generazioni.
Pier Carlo Lava
Venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 17.30, nell'ex Complesso Conventuale di San Francesco, in via XXIV Maggio 5 ad Alessandria, sarà inaugurata la mostra fotografica “Gianni e il Jazz. Storie in ascolto”, un percorso espositivo realizzato dal fotografo Pino Ninfa e dedicato alle atmosfere del jazz, ai suoi protagonisti e, in particolare, alla figura del fisarmonicista alessandrino Gianni Coscia.
L'iniziativa, promossa e organizzata dalla Città di Alessandria e da ASM Costruire Insieme, rientra nel programma dell'Ottobre Alessandrino 2026 e resterà aperta al pubblico fino al 29 novembre.
Una quarantina di fotografie condurranno i visitatori attraverso un viaggio che supera i confini geografici, raccontando incontri ed esperienze vissute tra Stati Uniti, Africa, Cuba, Europa e Italia. Non si tratta semplicemente di immagini di concerti o ritratti di celebri musicisti, ma di un racconto visivo che prova a restituire l'anima della musica, attraverso le persone e i luoghi che la circondano.
Pino Ninfa ha dedicato una parte significativa della propria carriera alla fotografia musicale, sviluppando nel tempo una particolare sensibilità verso tutto ciò che accade prima, durante e dopo un'esibizione. L'attesa di un concerto, uno sguardo tra musicisti, il pubblico immerso nell'ascolto, un incontro inatteso o un momento di silenzio diventano elementi fondamentali di una narrazione nella quale la fotografia assume il valore di una testimonianza umana.
In questo percorso trova un posto speciale Gianni Coscia, nato ad Alessandria il 23 gennaio 1931, fisarmonicista e compositore che ha contribuito in maniera determinante all'affermazione di una particolare identità italiana del jazz. La sua esperienza musicale rappresenta un incontro originale tra tradizione popolare, linguaggio jazzistico, improvvisazione e ricerca artistica.
Coscia ha saputo attribuire alla fisarmonica una dignità e una centralità espressiva che l'hanno portata ben oltre i contesti musicali ai quali veniva tradizionalmente associata. Uno strumento spesso identificato con le feste popolari e la musica da ballo è diventato, nelle sue mani, protagonista di dialoghi raffinati con il jazz contemporaneo.
Nel corso della sua lunga carriera ha collaborato con numerosi protagonisti del panorama musicale, tra i quali Gianluigi Trovesi, Enrico Rava e Luciano Berio. Particolarmente significativo è il sodalizio artistico con il clarinettista Gianluigi Trovesi, con il quale ha sviluppato progetti discografici apprezzati anche a livello internazionale.
Ma Gianni Coscia rappresenta anche un legame profondo tra Alessandria, la musica e la letteratura. È noto, infatti, il rapporto di amicizia che lo ha unito a Umberto Eco fin dagli anni del liceo. Due personalità diverse, entrambe capaci di raggiungere un riconoscimento internazionale, che hanno mantenuto un rapporto umano e culturale profondamente legato alle proprie origini.
Un collegamento che assume ulteriore significato nell'anno in cui Alessandria ricorda il decennale della scomparsa di Umberto Eco, avvenuta nel febbraio 2016.
Nel marzo 2026, inoltre, il Conservatorio Antonio Vivaldi di Alessandria ha conferito a Gianni Coscia il Diploma accademico ad honorem di secondo livello in Composizione Jazz, riconoscendo il valore di un percorso artistico che ha contribuito alla crescita e alla diffusione della cultura musicale italiana nel mondo.
La mostra di Pino Ninfa si inserisce dunque in un momento particolarmente significativo per la memoria culturale alessandrina.
L'amicizia tra il fotografo e il musicista costituisce uno degli elementi più interessanti dell'esposizione. Le immagini dedicate a Coscia non intendono costruire una biografia fotografica tradizionale, seguendo ordinatamente gli episodi della sua carriera. Si inseriscono invece in un racconto più ampio, nel quale le esperienze del musicista si intrecciano con altre storie, altri volti e altri luoghi.
È proprio questo il significato del sottotitolo “Storie in ascolto”: suggerire che anche un'immagine immobile possa evocare un suono, un'emozione, una memoria o una relazione.
Pino Ninfa, fotografo di riconosciuta esperienza internazionale, ha documentato importanti manifestazioni musicali come Umbria Jazz, Vicenza Jazz Festival e Torino Jazz Festival. Dal 1998 al 2011 è stato fotografo ufficiale dell'Heineken Jammin Festival e ha seguito per diversi anni l'attività del Blue Note Italia.
Accanto alla fotografia musicale ha sviluppato progetti di reportage in Africa, Amazzonia e America Latina, collaborando anche con organizzazioni impegnate nel campo umanitario. La sua ricerca artistica si concentra frequentemente sul rapporto tra immagini, memoria, identità e condizioni umane.
L'esposizione alessandrina presenta anche un secondo elemento di interesse: la valorizzazione dell'ex Complesso Conventuale di San Francesco. La mostra sarà infatti la prima allestita al piano terra, nella navata destra dell'edificio restaurato e restituito alla fruizione pubblica.
La possibilità di utilizzare questi ambienti per ospitare iniziative culturali rappresenta un passaggio importante nel percorso di recupero e valorizzazione di uno dei luoghi storici cittadini.
L'inaugurazione di venerdì 30 ottobre alle ore 17.30 sarà a ingresso libero. Nei giorni successivi la mostra potrà essere visitata fino a domenica 29 novembre, con apertura dal venerdì alla domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Il biglietto ordinario d'ingresso sarà di 6 euro.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi ad ASM Costruire Insieme, telefonando allo 0131 234266, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, oppure allo 0131 515777, negli orari di apertura del Complesso. È disponibile anche l'indirizzo email serviziculturali.0220@asmcostruireinsieme.it.
Questa mostra invita anche a una considerazione più generale. Alessandria è una città che ha dato i natali a personalità di rilievo internazionale, ma non sempre riesce a trasformare adeguatamente questa ricchezza culturale in occasioni permanenti di conoscenza e valorizzazione turistica.
Gianni Coscia e Umberto Eco rappresentano due esempi straordinari di come le radici alessandrine possano convivere con una dimensione artistica e intellettuale universale.
Raccontare queste figure attraverso mostre, concerti, incontri e iniziative rivolte anche ai giovani significa non soltanto celebrare il passato, ma costruire una maggiore consapevolezza del patrimonio culturale cittadino.
“Gianni e il Jazz. Storie in ascolto” è quindi qualcosa di più di una semplice esposizione fotografica. È un invito a osservare la musica attraverso uno sguardo diverso, a riconoscere nelle immagini le tracce delle esperienze umane e a riscoprire il valore della memoria.
Perché la musica termina quando si spegne l'ultima nota, ma ciò che riesce a suscitare può continuare a vivere nei ricordi, nelle fotografie e nelle emozioni di chi l'ha ascoltata.
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Geo: Alessandria, Piemonte, Italia. Ex Complesso Conventuale di San Francesco, via XXIV Maggio 5. Mostra fotografica “Gianni e il Jazz. Storie in ascolto”, dal 30 ottobre al 29 novembre 2026. Evento culturale nell'ambito dell'Ottobre Alessandrino.
Fonti istituzionali verificate e link da inserire in calce:
Un elemento editoriale interessante: il riconoscimento conferito nel marzo 2026 dal Conservatorio Vivaldi rende l'articolo ancora più attuale. Non si tratta soltanto di promuovere una mostra, ma di raccontare un artista alessandrino che, a 95 anni, continua a rappresentare un riferimento importante per il jazz italiano

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