Festival delle Conoscenze 2026, oltre 8.000 presenze: Novi Ligure, Tortona e Ovada protagoniste di una grande festa della cultura e della partecipazione

Partecipanti impegnati in un laboratorio creativo del Festival delle Conoscenze 2026, con materiali colorati, strumenti di lavoro e attività manuali su un grande tavolo.
Un momento delle attività laboratoriali del Festival delle Conoscenze 2026, dedicate alla creatività, al riutilizzo dei materiali e alla sensibilizzazione ambientale. 

L'ottava edizione della manifestazione promossa dalla Fondazione ACOS si chiude con sedici eventi pubblici, trenta laboratori nelle scuole e oltre cinquanta ospiti. Un successo che mette al centro giovani, innovazione, sostenibilità e dialogo tra generazioni.

La bellezza non è soltanto qualcosa da ammirare, ma anche un'esperienza da condividere, una conoscenza da costruire e una possibilità di crescita per un'intera comunità. Il Festival delle Conoscenze 2026 lo ha dimostrato coinvolgendo migliaia di persone.

Il successo di una manifestazione culturale non si misura esclusivamente attraverso il numero dei partecipanti, ma anche dalla capacità di lasciare qualcosa di significativo nelle persone, soprattutto nei più giovani. L'ottava edizione del Festival delle Conoscenze rappresenta un esempio di come cultura, scuola, scienza e partecipazione possano diventare strumenti concreti per rafforzare il legame tra cittadini e territorio.

Pier Carlo Lava, Alessandria Post

Si è conclusa con oltre 8.000 presenze complessive l'ottava edizione del Festival delle Conoscenze, la manifestazione ideata e promossa dalla Fondazione ACOS per la cultura, che ha coinvolto Novi Ligure, Tortona e Ovada attraverso un ricco programma di incontri, conferenze, spettacoli e attività formative. Il tema scelto per il 2026, “Le forme della bellezza”, ha accompagnato una rassegna capace di esplorare la bellezza nelle sue molteplici espressioni, dall'arte alla scienza, dalla solidarietà alla sostenibilità ambientale, fino alle grandi trasformazioni tecnologiche che stanno modificando la società contemporanea.

I numeri comunicati dagli organizzatori raccontano l'ampiezza dell'iniziativa: sedici grandi eventi pubblici, trenta laboratori operativi ed esperienziali nelle scuole e oltre cinquanta ospiti di rilievo nazionale e internazionale. Teatri, biblioteche, sale conferenze e piazze sono diventati luoghi di incontro e confronto, offrendo ai cittadini occasioni per approfondire argomenti di grande attualità e agli studenti la possibilità di entrare direttamente in contatto con personalità del mondo scientifico, culturale e imprenditoriale.

Uno degli elementi più significativi dell'edizione 2026 è stato proprio il coinvolgimento del mondo scolastico. Il Festival ha infatti ampliato le proprie attività formative, portando trenta laboratori direttamente nelle classi e coinvolgendo gli istituti superiori Peano, Marconi, Ciampini Boccardo, Amaldi, Barletti, Foral e Casa di Carità Arti e Mestieri, insieme a numerose scuole primarie e secondarie di primo grado di Novi Ligure, Ovada, Tortona, Basaluzzo e Pozzolo Formigaro.

La scelta di affiancare agli incontri pubblici attività pratiche e laboratoriali costituisce uno degli aspetti più interessanti del progetto. La conoscenza, infatti, diventa particolarmente efficace quando gli studenti possono sperimentare direttamente ciò che apprendono, trasformando la curiosità in partecipazione e le informazioni in competenze. In questo senso il Festival ha superato la dimensione della semplice rassegna di conferenze per assumere il carattere di un'autentica esperienza educativa diffusa sul territorio.

Particolarmente emozionante, secondo quanto riferito dagli organizzatori, è stata la serata al Teatro Marenco di Novi Ligure con Pietro Morello, musicista e operatore umanitario, che ha coinvolto un pubblico composto da giovani e adulti in un momento di musicoterapia, condivisione e partecipazione collettiva. L'immagine di un teatro gremito che canta all'unisono rappresenta efficacemente uno dei messaggi più importanti della manifestazione: la cultura può creare relazioni, superare barriere generazionali e favorire il dialogo attraverso linguaggi capaci di raggiungere persone con esperienze e sensibilità differenti.

Non sono mancati momenti di riflessione su temi particolarmente delicati del nostro tempo. Gabriele Vacis e la compagnia PoEM hanno affrontato il tema della pace, mentre altri appuntamenti hanno approfondito il valore dello sport inclusivo e il ruolo dell'informazione nella società contemporanea. In particolare, il confronto dedicato alle fake news, con il contributo di Confagricoltura Alessandria, ha richiamato l'attenzione sull'importanza di sviluppare strumenti critici per distinguere le notizie attendibili dalla disinformazione, una competenza sempre più indispensabile nell'era delle piattaforme digitali e dei social network.

Grande interesse hanno suscitato anche gli incontri dedicati alla scienza e all'innovazione. Le missioni lunari Artemis hanno offerto lo spunto per riflettere sulle nuove frontiere dell'esplorazione spaziale, mentre gli interventi di Massimo Temporelli e Paolo Ambrosetti hanno portato al centro del dibattito le sfide dell'intelligenza artificiale, dei cambiamenti climatici e del rapporto tra progresso tecnologico e sostenibilità. Questioni che riguardano direttamente il futuro delle nuove generazioni e che richiedono una crescente capacità di comprendere fenomeni complessi e prendere decisioni consapevoli.

La manifestazione ha inoltre valorizzato il linguaggio poetico attraverso l'Instant Poetry e ha proposto momenti di approfondimento culturale con personalità come Oscar Farinetti, contribuendo a costruire un programma nel quale discipline apparentemente lontane hanno trovato un terreno comune. Arte, letteratura, innovazione, impresa e tutela ambientale sono state presentate non come realtà separate, ma come parti di un patrimonio di conoscenze che può arricchire la vita individuale e collettiva.

Il Festival si è concluso sabato 24 ottobre nel centro di Novi Ligure con iniziative rivolte in particolare ai bambini e alle famiglie. Tra queste, i laboratori creativi di riciclo SFRIDY, dedicati al recupero e al riutilizzo dei materiali, e lo spettacolo teatrale “I Musicanti di Brema”, che ha accompagnato la giornata conclusiva con il linguaggio della fiaba e del teatro.

Proprio i laboratori di riciclo, documentati anche nella fotografia che accompagna questo articolo, rappresentano un esempio concreto del valore educativo dell'iniziativa. Recuperare materiali, trasformarli attraverso la creatività e sperimentare nuove possibilità di utilizzo significa avvicinare bambini e ragazzi ai principi dell'economia circolare, mostrando che la tutela dell'ambiente può diventare anche un'occasione per sviluppare manualità, fantasia e collaborazione.

Il risultato complessivo conferma il ruolo assunto dal Festival delle Conoscenze nel panorama culturale del territorio. La Fondazione ACOS per la cultura, nata da un'iniziativa del Gruppo ACOS, promuove progetti didattici e culturali legati anche al rispetto delle risorse naturali e allo sviluppo di tecnologie orientate all'efficienza energetica. Un impegno che, attraverso la manifestazione, trova una dimensione pubblica e partecipativa, capace di coinvolgere scuole, istituzioni, associazioni e cittadini.

L'ottava edizione lascia dunque un bilancio significativo, ma soprattutto una riflessione che merita di essere sviluppata. In un periodo storico nel quale il dibattito pubblico è spesso dominato dalle emergenze e dalle contrapposizioni, investire nella cultura e nella formazione significa creare occasioni di incontro e costruire strumenti utili per interpretare il presente.

Le oltre 8.000 presenze sono un risultato importante, ma il vero patrimonio del Festival è rappresentato dalle conoscenze, dalle domande e dalle esperienze che i partecipanti porteranno con sé. Perché una comunità cresce non soltanto quando realizza nuovi servizi e infrastrutture, ma anche quando offre alle persone, soprattutto ai giovani, la possibilità di conoscere, comprendere e immaginare il futuro.

Fonte: comunicato stampa della Fondazione ACOS per la cultura, 26 ottobre 2026. Dati di partecipazione forniti dagli organizzatori.

GEO: Novi Ligure, Tortona, Ovada, Basaluzzo, Pozzolo Formigaro, provincia di Alessandria, Piemonte, Italia. Festival delle Conoscenze, Fondazione ACOS per la cultura, manifestazioni culturali, formazione scolastica, sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica.

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Leggi anche: Festival delle Conoscenze 2026 a Novi Ligure: intelligenza artificiale, clima e sostenibilità al centro del confronto con gli studenti. Pubblicato su Alessandria Post il 23 ottobre 2026, approfondisce alcuni degli incontri scientifici e delle attività per gli studenti. 

Sito della manifestazione: Fondazione ACOS, Festival delle Conoscenze

Credito fotografico: Fotografia allegata al comunicato stampa della Fondazione ACOS. Autore non indicato.

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