![]() |
| L'endometriosi può provocare dolori mestruali intensi e compromettere la qualità della vita. Riconoscere precocemente i sintomi è fondamentale per ricevere cure appropriate. |
Prima Giornata Nazionale della Ginecologia Universitaria dedicata alla diagnosi precoce dell'endometriosi. La patologia interessa circa una donna su dieci in età fertile. AGUI presenta un decalogo e un servizio gratuito di informazione.
Roma – Un dolore mestruale così intenso da impedire di lavorare, studiare, dormire o affrontare normalmente la giornata non deve essere considerato una conseguenza inevitabile del ciclo. È questo il messaggio centrale della prima Giornata Nazionale della Ginecologia Universitaria, celebrata il 21 ottobre 2026 e promossa dall'Associazione Ginecologi Universitari Italiani (AGUI), che ha scelto di dedicare la sua prima edizione all'endometriosi. Una malattia cronica ancora troppo spesso riconosciuta in ritardo, con conseguenze che possono incidere profondamente sulla qualità della vita, sulle relazioni personali, sull'attività lavorativa e sulla salute riproduttiva delle donne.
Pier Carlo Lava – Alessandria Post
Endometriosi, una malattia che interessa milioni di donne
L'endometriosi è una patologia cronica caratterizzata dalla presenza di tessuto simile a quello che riveste internamente l'utero, denominato endometrio, in altre parti dell'organismo, prevalentemente nella regione pelvica. Secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, richiamate anche dal Ministero della Salute, interessa circa il 10% delle donne in età riproduttiva, una percentuale che evidenzia la notevole diffusione di questa condizione. Le cause non sono ancora completamente conosciute, ma la ricerca scientifica sta approfondendo il possibile ruolo di fattori genetici, immunitari e ormonali. Sebbene si tratti di una patologia benigna, l'endometriosi può provocare dolore persistente, infiammazione, aderenze e, in alcune pazienti, difficoltà nel concepimento. La sua evoluzione può essere molto diversa da persona a persona: alcune donne presentano sintomi particolarmente intensi, mentre altre convivono con la malattia senza manifestazioni evidenti.
Il dolore non deve diventare un'abitudine
Uno dei principali problemi legati all'endometriosi è la tendenza a considerare normali dolori mestruali che, per intensità e durata, dovrebbero invece essere approfonditi. Mestruazioni estremamente dolorose, dolore pelvico ricorrente, rapporti sessuali dolorosi, disturbi intestinali e dolore durante la defecazione possono rappresentare segnali meritevoli di una valutazione specialistica, soprattutto quando si ripresentano ciclicamente o interferiscono con le attività quotidiane. In alcuni casi possono comparire anche disturbi urinari associati alle mestruazioni. Non tutti questi sintomi indicano necessariamente la presenza di endometriosi, ma non dovrebbero essere ignorati quando diventano persistenti o invalidanti. Il problema riguarda anche le adolescenti, nelle quali i primi segnali possono comparire già durante i primi anni successivi alla comparsa del ciclo mestruale. Riconoscere tempestivamente i disturbi significa poter avviare prima un percorso diagnostico e terapeutico appropriato, evitando che il dolore venga sottovalutato per anni.
Luigi Nappi: riconoscere prima i sintomi per proteggere la salute riproduttiva
Il presidente nazionale dell'AGUI, Luigi Nappi, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di modificare profondamente l'atteggiamento culturale nei confronti del dolore femminile. Per troppo tempo molte donne hanno imparato a convivere con sofferenze considerate quasi inevitabili, rinunciando talvolta ad attività quotidiane e compromettendo il proprio benessere. Il messaggio della campagna, “Endometriosi. Riconoscere prima. Curare meglio”, intende incoraggiare le donne ad ascoltare i segnali del proprio corpo e a rivolgersi a professionisti competenti. Una diagnosi tempestiva può consentire trattamenti più appropriati, ridurre il rischio di percorsi diagnostici complessi e permettere di affrontare per tempo anche le questioni relative alla fertilità. L'associazione sottolinea l'importanza di mettere ricerca scientifica, competenze universitarie e informazione sanitaria al servizio delle pazienti, promuovendo una maggiore consapevolezza della malattia in tutte le fasce d'età.
Diagnosi e trattamenti, perché ogni donna ha bisogno di un percorso personalizzato
La diagnosi dell'endometriosi richiede una valutazione ginecologica accurata, che considera la storia clinica della paziente, le caratteristiche del dolore e gli eventuali disturbi associati. L'ecografia transvaginale rappresenta uno degli strumenti diagnostici principali, mentre in determinate situazioni può essere utile ricorrere alla risonanza magnetica o ad altri approfondimenti. L'assenza di alterazioni evidenti negli esami di imaging non esclude necessariamente tutte le forme della malattia, motivo per cui la valutazione deve sempre considerare l'insieme dei sintomi e dei dati clinici. Anche il trattamento varia in relazione all'età, alla gravità dei disturbi, alle caratteristiche della patologia e all'eventuale desiderio di una gravidanza. Le possibilità comprendono terapie farmacologiche e ormonali, strategie di controllo del dolore e, nei casi selezionati, interventi chirurgici. La diagnosi di endometriosi non comporta automaticamente la necessità di un'operazione: ogni decisione deve essere valutata insieme allo specialista, considerando benefici, rischi e possibili conseguenze sulla funzione riproduttiva.
Fertilità ed endometriosi, informarsi senza creare allarmismi
Il rapporto tra endometriosi e fertilità costituisce uno degli aspetti più delicati della malattia. In alcune pazienti, soprattutto in presenza di determinate localizzazioni o forme più complesse, la patologia può influire sulla possibilità di concepire spontaneamente. Questo non significa tuttavia che tutte le donne con endometriosi siano destinate ad avere problemi riproduttivi: molte riescono a ottenere una gravidanza naturalmente. Proprio per evitare paure ingiustificate, è fondamentale affrontare l'argomento attraverso informazioni scientificamente corrette e un confronto personalizzato con il ginecologo. Parlare tempestivamente del proprio progetto riproduttivo può aiutare a scegliere il percorso terapeutico più appropriato, soprattutto quando vengono valutati trattamenti chirurgici che potrebbero avere conseguenze sulla riserva ovarica.
Il decalogo AGUI: dieci indicazioni per riconoscere i segnali
In occasione della Giornata Nazionale, l'Associazione Ginecologi Universitari Italiani ha predisposto dieci raccomandazioni rivolte alle donne per favorire il riconoscimento precoce dell'endometriosi e migliorare l'accesso alle cure. Sulla base dei temi illustrati nella comunicazione diffusa dall'Agenzia DIRE, ecco una sintesi pratica dei messaggi principali.
Non considerare normale il dolore invalidante: se le mestruazioni impediscono di svolgere le attività quotidiane, è importante richiedere una valutazione.
Prestare attenzione ai disturbi intestinali e urinari: soprattutto quando compaiono o peggiorano in corrispondenza del ciclo.
Non escludere l'endometriosi nelle adolescenti: la patologia può manifestarsi anche in giovane età.
Annotare i sintomi: registrare intensità, durata e relazione con il ciclo può aiutare lo specialista.
Richiedere una visita ginecologica competente: una valutazione mirata è fondamentale per orientare la diagnosi.
Ricordare che la diagnosi non significa automaticamente chirurgia: esistono diverse possibilità terapeutiche.
Personalizzare i trattamenti: la scelta dipende dalle condizioni cliniche e dalle necessità della paziente.
Affrontare il tema della fertilità: soprattutto quando esiste un progetto di maternità presente o futuro.
Considerare un approccio multidisciplinare: nei casi complessi possono essere coinvolti diversi specialisti.
Informarsi e chiedere aiuto: riconoscere il dolore e parlarne rappresenta il primo passo per una presa in carico appropriata.
Un servizio gratuito per informazioni e orientamento
Accanto alla campagna di sensibilizzazione, AGUI ha annunciato l'attivazione di un Help Desk gratuito, accessibile attraverso il proprio portale, per consentire alla popolazione di inviare domande sull'endometriosi e ricevere informazioni e orientamento da esperti. L'iniziativa intende rafforzare il dialogo tra Ginecologia Universitaria e cittadine, offrendo un riferimento scientifico in un settore nel quale informazioni incomplete, false credenze e sottovalutazione dei sintomi possono contribuire a ritardare la diagnosi. Il servizio ha finalità informative e di orientamento e non sostituisce la visita medica, indispensabile per valutare la situazione individuale e stabilire gli eventuali approfondimenti necessari.
Anche ad Alessandria la prevenzione comincia dall'ascolto
Il messaggio della Giornata Nazionale riguarda naturalmente anche Alessandria e la sua provincia, dove l'attenzione alla salute femminile passa attraverso l'informazione, il rapporto con i medici di medicina generale, i consultori e le strutture specialistiche. Uno degli aspetti sui quali è importante continuare a sensibilizzare la popolazione è proprio il riconoscimento del dolore pelvico cronico, che non dovrebbe essere minimizzato né dalle pazienti né da chi le circonda. Un'informazione corretta può incoraggiare le giovani donne a rivolgersi tempestivamente al ginecologo, evitando di convivere a lungo con disturbi che meritano attenzione clinica. La prevenzione non consiste soltanto nell'effettuare controlli, ma anche nel creare una cultura sanitaria capace di ascoltare e riconoscere i sintomi, senza pregiudizi e senza considerare inevitabile una sofferenza che compromette la qualità della vita.
Riconoscere prima per vivere meglio
La prima Giornata Nazionale della Ginecologia Universitaria richiama l'attenzione su una patologia che, nonostante la sua diffusione, rimane ancora troppo spesso sottovalutata. L'endometriosi non riguarda soltanto il ciclo mestruale, ma può incidere sul benessere fisico, psicologico, relazionale e riproduttivo delle donne. Ascoltare il dolore, riconoscere i sintomi e garantire percorsi diagnostici tempestivi significa tutelare concretamente la salute femminile. È questo il significato più importante dell'iniziativa promossa dall'AGUI: trasformare la consapevolezza in attenzione clinica, affinché nessuna donna debba considerare normale un dolore che le impedisce di vivere serenamente.
Fonte: Agenzia DIRE – Notizia «Agui dedica prima giornata nazionale ginecologia universitaria a endometriosi», con dichiarazioni del presidente nazionale AGUI Luigi Nappi e contenuti della campagna del 21 ottobre 2026.
Didascalia immagine suggerita: L'endometriosi interessa circa una donna su dieci in età riproduttiva. La diagnosi precoce e l'ascolto dei sintomi sono fondamentali per migliorare la qualità della vita.
I nostri siti:
https://piercarlolava.blogspot.com/
https://www.italiannewspost.com/
Fonte: Agenzia DIRE – Francesco Demofonti, 19 ottobre 2026. Rielaborazione e approfondimento editoriale di Alessandria Post.
Leggi la notizia originale dell'Agenzia DIRE
Per le informazioni sull'iniziativa e sull'Help Desk: Sito ufficiale AGUI
Credito immagine: Immagine editoriale generata con intelligenza artificiale per Alessandria Post – © AP.
Frase IA: Immagine illustrativa realizzata con intelligenza artificiale. La persona raffigurata è fittizia e non rappresenta una paziente reale.

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post