da Lucca Monia Moccolini
Foto Monia Moccolini
Con la cerimonia di inaugurazione svoltasi ieri mattina è ufficialmente partita la sessantesima edizione del Lucca Comics & Games.
Un’edizione storica dunque, dedicata al tema dell’eredità, intesa come il simbolico passaggio di testimone, o meglio di matita, tra le generazioni di artisti che negli anni hanno partecipato alla manifestazione, rendendo oggi Lucca Comics uno dei più importanti eventi del settore a livello mondiale.
“Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle dei giganti”, con uno splendido video di presentazione e con questo aforisma di Newton, è salito sul palco il primo ospite CLAUDIO CASTELLANI, autore del poster di quest’anno e uno tra i maggiori disegnatori italiani, autore tra gli altri delle tavole di Dylan Dog (di cui ricorrono i 40 anni dalla prima uscita e di cui Poste Italiane ha presentato a Lucca un francobollo speciale) e Natan Never.
Nell’intervento del sindaco Mario Pardini, le parole di ringraziamento per GIOVANNI MARTINELLI, il sindaco che 60 anni fa, strappando la manifestazione a Bordighera, ha saputo cogliere la visione di quello che avrebbe potuto rappresentare per la città ospitare un tale evento.
Oggi il fenomeno Lucca Comics accoglie migliaia di persone da tutto il mondo, quasi un milione. Numeri importanti, di visitatori, artisti, creativi, una COMUNITÀ, che, di generazione in generazione, ha trasformato il centro della città in un microcosmo fatto di inclusione, uguaglianza e solidarietà, dimostrando che con questi valori un Mondo migliore è possibile.
Emanuele Vietina, generale director di Lucca Comics, ha parlato del festival come di un “ponte’ che attraverso il fumetto, i manga, i giochi e le arti visive, unisce Lucca a tutto il Mondo, specie al Giappone, creando una sorta di “relazione diplomatica” grazie agli artisti che si sono succeduti negli anni.
Il Presidente Giani ha ricordando come il trattato di collaborazione tra Italia e Giappone sia stato siglato proprio in Toscana, a Firenze, 160 anni fa; a consolidare il rapporto speciale che si è creato con il Paese del Sol Levante, l’ambasciatrice giapponese in Italia, Hikariko Ono, ha consegnato alla città un alto riconoscimento del suo Ministero degli Esteri.
L’evento è proseguito con l'intervento dell’ambasciatrice francese in Italia, Anne-Marie Descôtes, che ha consegnato al professor Alessandro Barbero la Croce di Cavaliere delle arti e delle lettere, onorificenza della Repubblica francese istituita nel 1957 per premiare coloro che si sono particolarmente distinti nel promuovere la cultura francese nel Mondo.
Sempre dalla Francia è salita sul palco la piccola LOUISE STEPHANT, la più premiata fumettista under 10 al mondo, idealizzata da Castellini nel manifesto 2026 come “il futuro”, a rappresentare il passaggio generazionale da un artista ad un altro nel segno della “legacy” e dell’arte che travalica il tempo.

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