Diserbo naturale, da Rivarone arriva una soluzione innovativa per il verde pubblico: vapore a 140 gradi, miele, propoli e agrumi contro le erbe infestanti

Mezzo attrezzato per il diserbo naturale durante un intervento nella piazza della chiesa di Piovera, in provincia di Alessandria, con trattamento a vapore contro le erbe infestanti.
Un operatore durante un intervento di Diserbo Naturale nella piazza della chiesa di Piovera. Il sistema utilizza vapore ad alta temperatura e una miscela di origine naturale. Foto fornita con il comunicato stampa.

Il progetto di Kevin Giorgini e Fabio Saini propone ai Comuni un'alternativa ai tradizionali diserbanti chimici. Dopo i primi interventi a Piovera, il servizio arriva anche a Pecetto di Valenza e guarda ad altri centri della provincia di Alessandria.

E se per eliminare le erbe infestanti da piazze, strade e marciapiedi si potessero utilizzare il calore del vapore e una miscela di ingredienti di origine naturale? Dalla provincia di Alessandria arriva un progetto che propone un modo diverso di affrontare la manutenzione degli spazi pubblici.

Pier Carlo Lava

La cura del verde urbano, il decoro delle strade e la ricerca di soluzioni ambientalmente sostenibili rappresentano sfide sempre più importanti per le amministrazioni comunali, soprattutto nei centri di piccole dimensioni, dove le risorse economiche e organizzative sono spesso limitate. Da Rivarone, in provincia di Alessandria, arriva una proposta che punta a conciliare queste esigenze attraverso un sistema di diserbo alternativo ai tradizionali trattamenti chimici, già utilizzato a Piovera e in fase di applicazione a Pecetto di Valenza.

Il progetto si chiama “Diserbo Naturale” ed è stato sviluppato da Kevin Giorgini in collaborazione con Fabio Saini, partendo dall'esperienza maturata dal 2022 nella manutenzione dei giardini privati. L'obiettivo è mettere a disposizione dei Comuni una tecnologia capace di contrastare la crescita delle erbe infestanti attraverso l'azione combinata del calore e di una formulazione di origine naturale, favorendo al tempo stesso una gestione programmata degli interventi.

Il funzionamento del sistema si basa su un macchinario che produce vapore fino a 140 gradi, utilizzato insieme a un additivo che, secondo quanto comunicato dall'azienda, è brevettato e viene ricavato da materiali provenienti dalle lavorazioni degli agrumi e da residui delle attività apistiche, tra cui miele e propoli. La miscela viene diluita in acqua in proporzioni differenti a seconda delle caratteristiche delle infestanti da trattare e successivamente distribuita sulle superfici attraverso l'attrezzatura.

L'azione del trattamento combina l'effetto termico con quello della formulazione impiegata, con l'obiettivo di danneggiare la vegetazione indesiderata e limitarne la ricrescita. Il principio del diserbo termico consiste nell'esporre i tessuti vegetali a temperature elevate, provocando alterazioni cellulari che possono comprometterne la vitalità. L'efficacia concreta dipende tuttavia da diversi fattori, tra cui la specie infestante, il suo stadio di sviluppo e la frequenza degli interventi.

La prima amministrazione a scegliere questa soluzione è stata quella di Piovera, dove è stato completato un ciclo di quattro trattamenti che hanno interessato il centro storico, le aree antistanti il castello e la sede comunale, oltre alle principali vie del paese. Il progetto è stato quindi applicato in differenti contesti urbani, consentendo agli operatori di acquisire esperienza sul campo e valutare le modalità di utilizzo del macchinario.

L'amministrazione comunale di Piovera ha espresso apprezzamento per l'iniziativa, considerandola un investimento nella qualità degli spazi pubblici e nella sostenibilità delle attività di manutenzione. L'obiettivo dichiarato è garantire ai cittadini un ambiente più sano, riducendo per quanto possibile l'impatto degli interventi sul verde urbano, senza rinunciare alla necessità di mantenere strade, marciapiedi e piazze in condizioni decorose.

Secondo quanto riferito nel comunicato, l'utilizzo del macchinario ha suscitato anche la curiosità dei residenti, attratti dal funzionamento dell'attrezzatura e dal profumo di agrumi sprigionato durante le operazioni. Un particolare che distingue visivamente e olfattivamente questo sistema dai trattamenti tradizionali, anche se l'origine naturale degli ingredienti non costituisce, da sola, una garanzia di assenza di rischi o di impatto ambientale: per una valutazione completa servono informazioni sulla composizione, sulle condizioni d'impiego e sulla sicurezza del prodotto.

Dopo Piovera, il progetto si è esteso a Pecetto di Valenza, dove l'amministrazione comunale ha accolto con interesse la proposta, sperimentandola nelle aree pubbliche maggiormente frequentate. Il Comune riferisce di aver riscontrato risultati positivi e ha manifestato l'intenzione di valutare anche in futuro questa modalità di intervento, con l'obiettivo di coniugare tutela dell'ambiente, cura del territorio e collaborazione con un'impresa locale.

Un aspetto particolarmente interessante del progetto riguarda la possibilità di passare da interventi occasionali, effettuati quando le infestanti diventano un problema evidente, a una manutenzione organizzata e programmata nel tempo. La proposta dell'azienda prevede infatti di integrare il diserbo con altre attività già svolte dalle amministrazioni, come la spazzolatura delle superfici pavimentate e la pulizia delle strade, per contenere progressivamente la ricrescita della vegetazione indesiderata.

I promotori sottolineano come l'esperienza maturata nella cura dei giardini privati abbia rappresentato il punto di partenza per sviluppare un servizio rivolto agli enti pubblici. La scelta di Piovera di sperimentare per prima il sistema ha consentito all'impresa di verificare sul campo l'organizzazione del lavoro e di avviare un percorso di collaborazione con le amministrazioni locali.

La questione del controllo delle erbe infestanti riguarda numerosi Comuni italiani, chiamati a mantenere pulite e accessibili aree pubbliche spesso molto estese. La ricerca di metodi alternativi ai diserbanti chimici si inserisce in una più ampia attenzione verso la gestione sostenibile degli spazi urbani, la protezione dell'ambiente e la riduzione delle esposizioni non necessarie a determinate sostanze.

È però importante distinguere le potenzialità dichiarate del progetto dai risultati scientificamente documentati. Per stabilire se il trattamento sia più vantaggioso rispetto ad altre tecniche occorrerebbe confrontare efficacia, costi complessivi, consumi energetici, frequenza degli interventi e impatto ambientale, attraverso dati misurabili e verifiche indipendenti. Il comunicato descrive le prime esperienze positive, ma non fornisce ancora questi elementi comparativi.

Con i primi interventi realizzati in provincia di Alessandria, Diserbo Naturale punta ora ad ampliare progressivamente le collaborazioni con altre amministrazioni comunali, proponendo una tecnologia che potrebbe affiancare le pratiche già utilizzate nella manutenzione urbana. Il motto scelto dall'azienda, “La natura si pulisce da sola”, sintetizza l'orientamento del progetto verso l'impiego di ingredienti di origine naturale e soluzioni alternative.

L'esperienza avviata tra Rivarone, Piovera e Pecetto di Valenza dimostra come anche dalle piccole realtà del territorio possano nascere proposte innovative per affrontare problemi quotidiani. Saranno l'evoluzione delle sperimentazioni, la continuità dei risultati e la valutazione dei costi e dei benefici a indicare quanto questa soluzione potrà contribuire alla gestione del verde pubblico nei prossimi anni.

Fonte: comunicato stampa Diserbo Naturale.

Geo: Rivarone, Piovera e Pecetto di Valenza, provincia di Alessandria, Piemonte, Italia. Innovazione ambientale, manutenzione urbana e gestione sostenibile del verde pubblico.

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