Desertificazione bancaria in Piemonte, Protopapa (Lega): «Servono soluzioni concrete per i territori»
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| Il consigliere regionale Marco Protopapa (Lega) chiede un monitoraggio degli sportelli bancari e postali in Piemonte e soluzioni concrete per garantire i servizi finanziari nei territori più fragili. |
La progressiva chiusura degli sportelli bancari in Piemonte sta diventando una questione che va ben oltre la riorganizzazione del sistema creditizio, coinvolgendo direttamente la qualità della vita dei cittadini, la sopravvivenza dei servizi nei piccoli Comuni e le opportunità economiche delle imprese locali.
Il fenomeno, particolarmente evidente nelle aree montane e periferiche, rischia di accentuare le differenze tra i grandi centri urbani e i territori meno popolati, dove la presenza di una banca rappresenta ancora un riferimento importante, soprattutto per gli anziani e per chi incontra difficoltà nell'utilizzo dei servizi digitali.
A richiamare l'attenzione sul problema è il consigliere regionale Marco Protopapa (Lega), intervenuto dopo l'audizione dell'Associazione Bancaria Italiana nella III Commissione regionale.
La richiesta è quella di trasformare il confronto istituzionale in interventi concreti, partendo da una mappatura aggiornata dei servizi bancari e postali per individuare le zone maggiormente penalizzate.
Pier Carlo Lava
Protopapa: il confronto con ABI deve produrre risultati concreti
L'audizione della rappresentanza regionale dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI), svoltasi il 7 ottobre 2026, ha riportato al centro dell'attenzione il problema della progressiva riduzione degli sportelli bancari in Piemonte.
Secondo il consigliere regionale Marco Protopapa, il confronto ha rappresentato un momento importante per affrontare una questione che riguarda direttamente la tenuta economica e sociale dei territori, in particolare dei piccoli Comuni e delle aree periferiche e montane.
Protopapa ha ricordato che già nell'aprile 2025 il Consiglio regionale aveva approvato all'unanimità un ordine del giorno che impegnava la Giunta a rafforzare il dialogo con gli istituti di credito, per contrastare ulteriori chiusure e individuare modalità alternative di erogazione dei servizi, anche attraverso sportelli ad elevata automazione.
A distanza di circa un anno e mezzo, secondo il consigliere, emerge la necessità di mantenere alta l'attenzione e passare dalla fase del confronto a quella dell'individuazione di possibili soluzioni.
Piemonte, il 63% dei Comuni senza uno sportello bancario secondo Protopapa
Uno degli aspetti più significativi evidenziati dal consigliere riguarda la distribuzione territoriale dei servizi.
Secondo i dati richiamati da Protopapa, circa il 63% dei Comuni piemontesi non dispone di uno sportello bancario, mentre nelle aree montane la percentuale raggiungerebbe circa tre Comuni su quattro.
Si tratta di percentuali che, se confermate dalle rilevazioni aggiornate, descrivono un fenomeno di notevole rilevanza territoriale.
La progressiva concentrazione delle filiali nei centri maggiori può comportare difficoltà per i residenti dei piccoli Comuni, costretti a spostarsi per effettuare operazioni che non sempre possono essere gestite agevolmente attraverso internet.
Le conseguenze riguardano in particolare le persone anziane, i cittadini con minori competenze digitali e le attività economiche che necessitano di un rapporto diretto con il proprio istituto di credito.
La digitalizzazione bancaria, pur offrendo vantaggi in termini di rapidità e accessibilità per molti utenti, non garantisce automaticamente le stesse opportunità a tutte le fasce della popolazione.
Piccoli Comuni e imprese: quando la chiusura di una banca diventa un problema sociale
La scomparsa di uno sportello bancario non comporta soltanto la perdita di un servizio finanziario.
Nei centri di dimensioni ridotte, una filiale può rappresentare un presidio economico e sociale, capace di mantenere un collegamento diretto tra il sistema del credito, le famiglie e le imprese.
Per le persone anziane, ad esempio, la possibilità di parlare con un operatore può essere importante nella gestione dei risparmi, nella comprensione di operazioni finanziarie e nella prevenzione di errori o truffe.
Anche per le piccole imprese, gli artigiani e i commercianti, la disponibilità di servizi bancari di prossimità può facilitare alcune operazioni e il rapporto con gli istituti di credito.
La chiusura delle filiali rischia inoltre di aggiungersi alla progressiva riduzione di altri servizi nei territori meno popolati, contribuendo a rendere più difficile la permanenza dei residenti e lo sviluppo di nuove attività economiche.
Il problema assume quindi una dimensione più ampia, collegata alla coesione territoriale e alla lotta contro lo spopolamento.
La proposta: mappare sportelli bancari e uffici postali
Tra le richieste avanzate da Protopapa figura la necessità di avviare un monitoraggio aggiornato della presenza dei servizi bancari in Piemonte.
L'obiettivo è costruire una mappatura che permetta di individuare le aree più critiche, considerando non soltanto le filiali bancarie ancora operative, ma anche la distribuzione degli uffici postali.
Una ricognizione di questo genere potrebbe consentire alle istituzioni di valutare con maggiore precisione quali territori dispongano di servizi finanziari accessibili e quali, invece, presentino carenze particolarmente rilevanti.
La semplice presenza di un ufficio postale, naturalmente, non significa che siano disponibili tutti i servizi normalmente offerti da una banca. Per questo sarebbe utile considerare anche la tipologia delle prestazioni effettivamente accessibili.
Tra le possibili soluzioni richiamate dal consigliere figurano gli sportelli automatizzati, i servizi di prossimità e modelli organizzativi che consentano di mantenere un rapporto diretto con cittadini e imprese anche nei territori dove una filiale tradizionale non risulta più economicamente sostenibile.
La responsabilità del sistema bancario e delle istituzioni
La questione solleva anche un interrogativo più generale: fino a che punto la riorganizzazione del sistema bancario, legittimamente orientata all'efficienza economica, deve tenere conto delle conseguenze sociali e territoriali delle proprie decisioni?
Gli istituti di credito operano in un mercato competitivo e devono affrontare costi di gestione, cambiamenti tecnologici e nuove abitudini della clientela. Tuttavia, il progressivo abbandono dei territori meno popolati può determinare effetti che ricadono sull'intera collettività.
Per questo il confronto tra Regione Piemonte, ABI, istituti di credito ed enti locali potrebbe rappresentare uno strumento importante per individuare soluzioni equilibrate, capaci di conciliare sostenibilità economica e accessibilità dei servizi.
Protopapa ha sottolineato che il sistema bancario svolge una funzione non soltanto economica, ma anche territoriale.
Nei piccoli Comuni, ha osservato, uno sportello significa mantenere un presidio e contribuire alla vitalità della comunità.
Dalle dichiarazioni agli interventi: la sfida per il Piemonte
La desertificazione bancaria rappresenta un fenomeno che merita un'attenzione continuativa, perché si inserisce in un processo più generale di trasformazione dei servizi e delle economie locali.
La richiesta di un monitoraggio territoriale costituisce un possibile punto di partenza, ma il passaggio decisivo sarà individuare quali interventi realizzare, con quali soggetti e attraverso quali strumenti operativi.
Sarà importante comprendere se dal confronto con ABI potranno emergere progetti concreti, sperimentazioni nei territori maggiormente penalizzati o forme di collaborazione con gli enti locali.
Perché la vera questione non è soltanto quanti sportelli bancari rimangano aperti, ma se tutti i cittadini, indipendentemente dal Comune nel quale vivono, possano continuare ad accedere a servizi finanziari essenziali.
La modernizzazione del sistema bancario non dovrebbe trasformarsi in una nuova forma di disuguaglianza territoriale. Ed è proprio su questo equilibrio tra innovazione, sostenibilità e diritto di accesso ai servizi che si misurerà l'efficacia delle future iniziative regionali.
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GEO: Piemonte – Alessandria – Torino – Italia
Desertificazione bancaria in Piemonte: il consigliere regionale Marco Protopapa (Lega) chiede un monitoraggio degli sportelli bancari e postali e soluzioni concrete per piccoli Comuni, anziani e imprese.
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Fonte: Dichiarazioni del consigliere regionale Marco Protopapa, Torino, 8 ottobre 2026.
Crediti: Foto di Marco Protopapa – immagine fornita alla redazione, attribuita nel nome del file alla Regione Piemonte.
Copyright: © Rispettivo titolare dei diritti fotografici

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