Coldiretti Alessandria L’attuale situazione di mercato sta mettendo in grave difficoltà le aziende

Coldiretti Alessandria


L’attuale situazione di mercato sta mettendo in grave difficoltà le aziende

Economia: serve un piano immediato e strategico per salvare l’agricoltura

Inviata in Regione una prima comunicazione per denunciare una situazione insostenibile

E’ a rischio il reddito delle imprese con l’attuale situazione di mercato, i costi di produzione alle stelle e i cambiamenti climatici.

Coldiretti Alessandria si unisce a quanto denunciato da Coldiretti Piemonte che ha inviato alla Regione, specificatamente al governatore, Alberto Cirio, e all’assessore all’Agricoltura, Paolo Bongioanni, un documento con il piano strategico al fine di attuare i primi passi per salvare l’agricoltura piemontese.

“In un periodo caratterizzato da incertezza, tensioni internazionali e difficoltà crescenti, Coldiretti Alessandria si fa portavoce delle istanze degli agricoltori anche attraverso incontri territoriali che mirano all’ascolto e all’azione concreta – hanno affermato il Presidente e il Direttore di Coldiretti Alessandria Mauro Bianco ed Elio Gasco -. Servono però misure straordinarie per sostenere le nostre imprese in questo delicato momento. La nostra agricoltura necessita ora e subito di azioni determinate e tangibili”.

Ecco quanto inviato in Regione da Coldiretti Piemonte, una prima comunicazione che si articola nei seguenti punti strategici.

1.   Costi energetici. Per far fronte al “caro carburante” di questo ultimo periodo è necessario abbassare i costi di produzione anche con interventi specifici e diretti delle Regione.

2.   Sostenibilità. Il settore agricolo nella nostra regione è stato chiamato tra i primi a concorrere alla riduzione dell’impatto ambientale, ma questi vincoli normativi non devono in nessun modo limitare la redditività delle imprese ed aumentarne conseguentemente i costi. È necessario, quindi, alla luce della grave situazione economica venutasi a generare, individuare un nuovo percorso che non esponga le imprese a costi e sanzioni.

3.   Cambiamenti climatici e siccità. Ancor più a fronte della situazione di estrema siccità di questa estate, è urgente redigere un piano invasi per immagazzinare la più alta percentuale di acqua meteorica. La risorsa acqua deve essere ormai considerata sempre più un fattore strategico ed essenziale dell’impresa agricola. Oltretutto, non ci risulta che la regione Piemonte, ad oggi, abbia mosso passi ufficiali verso il Ministero per poter attivare lo stato di calamità naturale.

4.   Sostegno alle filiere produttive. Le significative tensioni registrate in termini economici evidenziano come si debba agire anche sull’aspetto finanziario, sia rispetto al contenimento degli oneri, sia attraverso un’azione dalla regione Piemonte sul sistema bancario che, laddove si renda necessario, possa permettere di dilazionare nel tempo il periodo di rimborso dei finanziamenti. Per questo occorre venga adottato un preciso indirizzo politico e stanziate risorse (anche attingendo dai fondi messi a disposizione dal PNRR) volte a promuovere lo sviluppo di filiere che vedano coinvolte, innanzitutto, le imprese agricole operanti a livello locale, così da valorizzarne le rispettive produzioni, ed a contrastare, ad ogni livello, l’adozione di pratiche commerciali sleali. Nei confronti anche dello strapotere della GDO chiediamo che la Regione attivi tutte le azioni necessarie al fine di tutelare le imprese e le loro forme aggregate. Questo deve valere per tutti i comparti senza nessuna esclusione. In particolare, si evidenzia la necessità sul settore vitivinicolo di interventi per gestire e contenere l’esubero degli stoccaggi, sul settore corilicolo una misura di sostegno per l’estirpo/reimpianto degli impianti più vecchi e sul settore frutticolo (peraltro escluso insieme al vitivinicolo dalla misura aiuto fertilizzanti) l’adozione di provvedimenti per contrastare la ormai cronica remunerazione del prodotto sotto i costi di produzione e per accelerare le tempistiche dei pagamenti.


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