11 ottobre 2026 - Giornata internazionale delle bambine
Valenza aderisce alla campagna indifesa di Terre des Hommes
Valenza si unisce a “Facciamo cerchio #indifesa delle bambine e delle ragazze”: uno striscione sulla facciata del Centro Comunale di Cultura per dare visibilità ai diritti delle bambine e delle ragazze
VALENZA, 9 OTTOBRE – Anche Valenza sceglie di sostenere indifesa, la campagna di Fondazione Terre des Hommes Italia dedicata alla promozione dei diritti delle bambine e delle ragazze, in occasione della Giornata internazionale delle bambine dell’11 ottobre.
L’adesione sarà resa visibile attraverso lo striscione esposto sulla facciata del Centro Comunale di Cultura, che si trova in Piazza XXXI Martiri, in pieno centro cittadino, un segno pubblico per richiamare l’attenzione sulla necessità di garantire a ogni bambina e ragazza libertà, protezione, pari opportunità e possibilità di partecipare pienamente alla vita della propria comunità.
Lanciata da Terre des Hommes nel 2012, indifesa coinvolge ogni anno istituzioni, scuole, realtà sportive e territori in attività di sensibilizzazione contro discriminazioni e violenza di genere e a favore del protagonismo delle nuove generazioni. Nel 2026 la campagna torna con il claim “Facciamo cerchio #indifesa delle bambine e delle ragazze”, un invito a costruire attorno a loro una rete di responsabilità e protezione condivisa. Alla campagna hanno aderito 70 amministrazioni locali in tutta Italia.
“La partecipazione dei Comuni dà forza concreta a indifesa, perché porta il messaggio della campagna dentro le comunità. Proteggere i diritti delle bambine e delle ragazze significa creare spazi in cui possano crescere libere dalla violenza e dalle discriminazioni, essere ascoltate e avere le stesse opportunità di scegliere il proprio futuro. È una responsabilità che riguarda tutti: istituzioni, famiglie, scuole e cittadini”, dichiara Paolo Ferrara, direttore generale di Fondazione Terre des Hommes Italia.
L’iniziativa è sostenuta dall’Amministrazione Comunale di Valenza attraverso l’Assessorato all’Associazionismo e al Volontariato e l’Assessorato alla Cultura. Insieme allo striscione, sono stati ritratti l’assessora Viviana Colombo, il vicesindaco Andrea Soban, l’assessora Diana Ponzone, l’assessore Marco Zunino e la consigliera comunale Stefania Battista, in rappresentanza dell’Amministrazione. «Aderire alla Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze significa ribadire l’impegno della nostra comunità a promuovere rispetto, uguaglianza e pari opportunità. È importante che questo messaggio non resti soltanto simbolico, ma entri nelle attività e nei luoghi frequentati quotidianamente dalle bambine e dalle ragazze. Siamo particolarmente soddisfatti dal coinvolgimento degli educatori del servizio di doposcuola “Pomeriggiando”, che hanno aderito alle iniziative della campagna “Facciamo cerchio #indifesa delle bambine e delle ragazze”. Parlare di diritti, rispetto e contrasto alle discriminazioni significa contribuire a costruire, insieme, una comunità più attenta e inclusiva», dichiarano dall’Amministrazione Comunale di Valenza.
I comuni. Nel 2026 aderiscono alla campagna indifesa 67 comuni italiani: Agrigento, Alfonsine, Alpignano, Assisi, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Baranzate, Bergamo, Brescia, Calderara di Reno, Caltagirone, Campi Bisenzio, Cesena, Chioggia, Cologno Monzese, Conselice, Cotignola, Crema, Cremona, Duino Aurisina, Empoli, Este, Fano, Forlimpopoli, Forlì, Fusignano, Galliate, Grottaglie, Gualdo Tadino, Guastalla, Langhirano, Livorno, Lugo, Lumezzane, Manfredonia, Mantova, Massa Lombarda, Modugno, Monreale, Musile di Piave, Napoli, Noale, Nocera Inferiore, Opera, Pesaro, Pescara, Piacenza, Pianezza, Pinerolo, Pozzuoli, Ravenna, Ruvo di Puglia, San Benedetto del Tronto, San Lazzaro di Savena, San Vito al Tagliamento, Sant’Agata sul Santerno, Saronno, Selvazzano Dentro, Settimo Torinese, Sissa Trecasali, Spoltore, Trapani, Treviso, Valenza, Valsamoggia, Vedelago e Venezia. Aderiscono inoltre la Provincia di Piacenza, la Città Metropolitana di Bari e l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
Pubblicato da Maria Pellino
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