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| Il Congresso CReI 2026 riunisce a Bologna gli specialisti della reumatologia per discutere ricerca, nuove terapie e centralità del paziente. |
Bologna diventa per tre giorni un punto di riferimento nazionale per la reumatologia, con il XXIX Congresso del Collegio Reumatologi Italiani (CReI), in programma dal 13 al 15 ottobre 2026 all'Hotel Savoia Regency. L'appuntamento, che si apre all'indomani della Giornata mondiale dell'artrite del 12 ottobre, pone al centro una questione fondamentale per il futuro della sanità: come trasformare i progressi della ricerca scientifica in cure concretamente accessibili, efficaci e attente alle esigenze delle persone. Il titolo scelto, “La reumatologia del futuro: scienza, pratica, umanità”, sintetizza questa prospettiva, nella quale innovazione tecnologica, esperienza clinica e dimensione umana dell'assistenza devono procedere insieme. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla fibromialgia, al suo riconoscimento nell'ambito dei Livelli Essenziali di Assistenza e alle difficoltà che ancora incontrano molti pazienti nell'accesso ai percorsi di cura.
Pier Carlo Lava – Alessandria Post
Sei milioni di cittadini e la sfida delle malattie reumatologiche
Secondo le stime richiamate dal Collegio Reumatologi Italiani, sono quasi sei milioni gli italiani che convivono con una patologia reumatologica, un insieme di condizioni molto diverse tra loro, dalle malattie infiammatorie croniche alle patologie degenerative, dalle connettiviti sistemiche alle forme autoimmuni più complesse. Si tratta di problemi sanitari che possono incidere profondamente sulla qualità della vita, sulla capacità lavorativa, sull'autonomia personale e sulle relazioni sociali. Il congresso intende affrontare questa complessità attraverso un approccio multidisciplinare, considerando anche la frequente presenza di più patologie nella stessa persona, soprattutto con l'avanzare dell'età. I presidenti del congresso, Crescenzio Bentivenga e Daniela Marotto, sottolineano l'importanza di integrare le nuove conoscenze scientifiche nelle decisioni cliniche quotidiane, affinché l'innovazione non rimanga confinata nei laboratori o nei centri altamente specializzati, ma possa diventare parte integrante della presa in carico dei pazienti.
Intelligenza artificiale, medicina personalizzata e nuove terapie
Uno dei temi centrali del congresso riguarda l'ingresso sempre più significativo dell'intelligenza artificiale nella pratica reumatologica, con particolare attenzione alle possibili applicazioni nella diagnosi precoce, nell'interpretazione delle informazioni cliniche e nella personalizzazione dei trattamenti. Le nuove tecnologie possono offrire strumenti di supporto al medico, ma richiedono un'attenta valutazione della loro affidabilità e della loro effettiva utilità. Ampio spazio sarà dedicato anche all'imaging avanzato, alla medicina di laboratorio, alla medicina rigenerativa e alle terapie di nuova generazione. Tra gli argomenti scientifici figurano l'artrite reumatoide, il lupus, le spondiloartriti, l'artrosi, l'osteoporosi e le vasculiti, insieme a questioni trasversali come la medicina di genere, le vaccinazioni e le interazioni tra malattie reumatiche e patologie oncologiche. Un programma articolato che riflette l'evoluzione della reumatologia verso una disciplina sempre più integrata con le altre specialità mediche.
Fibromialgia e LEA: un riconoscimento importante, ma restano criticità
Uno dei momenti più significativi sarà dedicato alla fibromialgia, condizione caratterizzata da dolore cronico diffuso e frequentemente associata a stanchezza persistente, disturbi del sonno e difficoltà cognitive. Il recente aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, richiamato dal CReI, rappresenta un passaggio importante nel riconoscimento sanitario della patologia, pur con criteri di accesso alle prestazioni esenti giudicati ancora troppo restrittivi dalle associazioni scientifiche coinvolte. Il congresso affronterà l'argomento giovedì 15 ottobre, alle ore 10.50, con la sessione “Beyond Pain: nuove prospettive reumatologiche e riabilitative nella fibromialgia”, organizzata in collaborazione con SIMFER. Al centro del confronto saranno il rapporto tra dolore e riabilitazione, l'importanza di percorsi assistenziali multidisciplinari e il possibile contributo delle tecnologie digitali e della medicina personalizzata. La questione non riguarda soltanto il riconoscimento formale della malattia, ma soprattutto la capacità del Servizio sanitario di offrire risposte continuative, appropriate e omogenee sul territorio nazionale.
Dalla teoria alla pratica: la reumatologia immersiva e le esperienze territoriali
Una caratteristica innovativa dell'edizione 2026 sarà l'attenzione alle esperienze cliniche concrete attraverso due formule formative: Real Life Rheumatology e Reumatologia Immersiva. La prima darà spazio alle esperienze maturate nelle diverse realtà regionali, favorendo la condivisione di soluzioni organizzative e percorsi assistenziali già sperimentati. La seconda proporrà simulazioni di situazioni cliniche complesse, nelle quali i professionisti saranno chiamati a confrontarsi con decisioni terapeutiche che coinvolgono persone fragili, pazienti con più malattie croniche e situazioni nelle quali le linee guida devono essere applicate tenendo conto delle caratteristiche individuali. L'obiettivo è contribuire alla formazione di specialisti capaci non soltanto di conoscere le nuove terapie, ma anche di individuare le scelte più appropriate nei differenti contesti assistenziali. In questa prospettiva, il congresso ribadisce il valore dell'esperienza clinica e del confronto tra professionisti.
Il Collegio Reumatologi Italiani e il valore di una medicina più umana
Il Collegio Reumatologi Italiani, fondato nel 1995 e attualmente presieduto da Severino Martin Martin, rappresenta una realtà scientifica impegnata nella formazione, nell'aggiornamento professionale e nella promozione della ricerca reumatologica. L'edizione 2026 del congresso, presieduta da Crescenzio Bentivenga e Daniela Marotto, si avvale di un board scientifico del quale fanno parte anche Maurizio Benucci e Norma Carrozzo. Al di là dei singoli approfondimenti specialistici, il messaggio che accompagna l'iniziativa riguarda il ruolo della relazione tra medico e paziente. Le tecnologie diagnostiche, i farmaci innovativi e l'intelligenza artificiale possono migliorare le prospettive terapeutiche, ma non sostituiscono l'ascolto, la continuità assistenziale e l'attenzione alle condizioni personali e sociali di chi affronta una malattia cronica. La reumatologia del futuro, dunque, non sarà soltanto una medicina più avanzata, ma dovrà essere anche una medicina più vicina alle persone.
Informazioni sul congresso
Evento: XXIX Congresso Nazionale CReI
Tema: La reumatologia del futuro: scienza, pratica, umanità
Date: 13–15 ottobre 2026
Sede: Hotel Savoia Regency, via del Pilastro 2, Bologna
Presidenti: Crescenzio Bentivenga e Daniela Marotto
Board scientifico: Crescenzio Bentivenga, Maurizio Benucci, Norma Carrozzo e Daniela Marotto
Fonte: Collegio Reumatologi Italiani (CReI), informazioni istituzionali e presentazione del XXIX Congresso Nazionale, Bologna, 12 ottobre 2026.
Programma ufficiale: https://collegioreumatologi.it/congresso-nazionale-2026/
Per altre notizie e approfondimenti su medicina, ricerca, cultura e attualità: Alessandria Post – https://piercarlolava.blogspot.com/ e ItaliaNewsPost – https://italianewspost.com/.
Crediti: Collegio Reumatologi Italiani – CReI, locandina ufficiale del XXIX Congresso Nazionale 2026.
Copyright: Materiale grafico istituzionale degli organizzatori, utilizzato a scopo informativo.

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