Alessandria, quattro stranieri irregolari rimpatriati e tre trasferiti nei CPR in 15 giorni

Agente della Polizia di Stato ripreso di spalle nel corridoio dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Alessandria, accanto alla targa identificativa.
Un agente della Polizia di Stato presso l'Ufficio Immigrazione della Questura di Alessandria. Nei primi quindici giorni di ottobre quattro cittadini stranieri sono stati rimpatriati e altri tre accompagnati nei CPR.


Alessandria, sette cittadini stranieri in posizione irregolare sono stati allontanati dalla provincia nei primi quindici giorni di ottobre 2026, nell'ambito delle attività coordinate dalla Questura. Quattro persone sono state rimpatriate direttamente nei rispettivi Paesi d'origine, mentre altre tre sono state accompagnate nei Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR) di Torino e Milano, in attesa delle successive procedure di espulsione. Le operazioni sono state condotte dall'Ufficio Immigrazione della Questura, in collaborazione con Carabinieri, Guardia di Finanza e altre istituzioni competenti.

Pier Carlo Lava – Alessandria Post

Quattro rimpatri effettuati nei primi quindici giorni di ottobre

La Polizia di Stato di Alessandria ha eseguito quattro provvedimenti di espulsione con accompagnamento diretto alla frontiera, attraverso gli aeroporti di Milano e Orio al Serio. Le operazioni sono state effettuate sulla base di provvedimenti amministrativi e giudiziari, grazie ai controlli sul territorio e alla collaborazione tra le diverse Forze dell'Ordine. Il personale specializzato della Questura ha curato le scorte internazionali, in alcuni casi con il supporto di operatori appositamente assegnati dal Ministero dell'Interno. L'attività si inserisce nel lavoro quotidiano dell'Ufficio Immigrazione, che gestisce sia le richieste di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno sia le procedure relative alle situazioni di irregolarità.

Da Casale Monferrato ad Acqui Terme: i primi due provvedimenti

Il primo rimpatrio ha riguardato una cittadina cinese, risultata irregolare sul territorio nazionale dal 2024 e individuata durante un'attività di polizia amministrativa del Commissariato di Casale Monferrato. La donna è stata accompagnata nel proprio Paese d'origine. Un secondo provvedimento ha interessato un cittadino egiziano di 18 anni, rintracciato dai Carabinieri di Acqui Terme. Secondo quanto riferito dalla Questura, il giovane aveva precedenti di polizia per rapina impropria e in materia di stupefacenti ed era stato recentemente denunciato per occupazione illecita di immobile, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Anche nei suoi confronti è stato eseguito il rimpatrio.

Un cittadino peruviano e un uomo albanese rimpatriati

Il 12 ottobre è stata eseguita l'espulsione amministrativa di un cittadino peruviano di 31 anni, individuato durante un'attività della Guardia di Finanza e segnalato come lavoratore irregolare. I finanzieri hanno provveduto ad accompagnarlo a Milano per il successivo rimpatrio. Il 14 ottobre è stato invece rimpatriato un cittadino albanese di 66 anni, con precedenti penali per reati contro la persona e spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo il documento della Questura, l'uomo era stato arrestato dopo aver violato il divieto di avvicinamento nei confronti dell'ex coniuge. In questo caso l'espulsione giudiziaria è stata eseguita attraverso il coordinamento con la Procura di Alessandria e la Casa Circondariale “Cantiello e Gaeta”, al termine dell'espiazione della pena detentiva.

Tre persone trasferite nei CPR di Torino e Milano

Altri tre cittadini stranieri, di età compresa tra 24 e 49 anni, sono stati accompagnati nei Centri di permanenza per il rimpatrio di Torino e Milano, non essendo stato possibile procedere immediatamente al loro rimpatrio diretto. Le persone interessate provengono rispettivamente da Egitto, Tunisia e Marocco. Il trasferimento nei CPR rappresenta una fase delle procedure amministrative previste per l'esecuzione dei provvedimenti di espulsione e non equivale a un rimpatrio già effettuato. La Questura precisa che i tre sono stati trasferiti nelle strutture in vista del successivo allontanamento dal territorio nazionale.

Il coordinamento tra Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza

Le sette operazioni di allontanamento dalla provincia sono il risultato della collaborazione tra l'Ufficio Immigrazione della Questura di Alessandria e le altre Forze di Polizia, con il coinvolgimento, nei casi previsti, dell'Amministrazione Penitenziaria e dell'autorità giudiziaria. Nel documento diffuso il 20 ottobre, la Questura evidenzia l'importanza dell'attività congiunta di controllo del territorio e dell'esecuzione dei provvedimenti adottati dalle autorità competenti. Le operazioni rientrano nelle attività istituzionali finalizzate alla gestione delle situazioni di irregolarità e alla tutela della sicurezza pubblica, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente.

Fonte: Questura di Alessandria – Polizia di Stato, nota ufficiale del 20 ottobre 2026.

_______________________________

Alessandria Post: https://piercarlolava.blogspot.com/

ItaliaNewsPost: https://www.italiannewspost.com/

Commenti