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| La locandina del progetto PROMETEO, presentato il 19 ottobre 2026 all'IRCCS AOU AL. L'iniziativa coinvolge i cittadini nella ricerca sanitaria partecipata e nel contrasto alla disinformazione. |
Alessandria – La ricerca sanitaria esce dagli ospedali e incontra direttamente i cittadini, coinvolgendoli nella costruzione di una comunità più informata, consapevole e capace di riconoscere la disinformazione. È questa la filosofia di PROMETEO, l'innovativo progetto dell'IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, promosso attraverso il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI), con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo. Un'iniziativa che mette al centro non soltanto la ricerca scientifica, ma anche il ruolo delle persone nella diffusione di informazioni corrette e nella tutela della salute pubblica.
Pier Carlo Lava – Alessandria Post
Le Scintille di PROMETEO: una comunità che cura comincia dalla conoscenza
Il progetto è stato presentato il 19 ottobre 2026, nel Salone di Rappresentanza dell'IRCCS AOU AL di via Venezia 16, nell'ambito degli eventi collegati al Festival delle Medical Humanities, organizzato dal Centro Studi Cura e Comunità per le Medical Humanities del DAIRI. Durante l'incontro sono state presentate anche le prime “Scintille”, un gruppo di cittadini che ha già aderito al percorso e che sarà coinvolto nella formazione per diventare un riferimento all'interno delle proprie comunità. Il nome richiama il mito di Prometeo e la capacità di una piccola scintilla di generare un cambiamento destinato a durare nel tempo.
Dalla ricerca per i cittadini alla ricerca con i cittadini
PROMETEO nasce per sperimentare un modello di citizen science, ossia di ricerca scientifica partecipata, nel quale le persone non sono considerate semplicemente destinatarie di informazioni e prestazioni sanitarie, ma diventano interlocutori attivi. Le esperienze dei pazienti, le domande delle famiglie, le esigenze delle associazioni e le osservazioni dei cittadini possono contribuire a individuare bisogni concreti e a rendere la ricerca più vicina alla realtà quotidiana. Si tratta di un cambiamento culturale significativo, soprattutto in una fase storica nella quale la sanità deve confrontarsi con l'invecchiamento della popolazione, l'aumento delle patologie croniche e la necessità di costruire relazioni di fiducia sempre più solide con il territorio.
Il prebunking: imparare a riconoscere le false notizie prima di crederci
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il contrasto alla disinformazione sanitaria, un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni rilevanti attraverso social network, piattaforme digitali e sistemi di messaggistica. Informazioni scorrette su vaccini, terapie, farmaci, prevenzione e malattie possono diffondersi rapidamente, alimentando timori ingiustificati oppure aspettative prive di fondamento scientifico. PROMETEO propone un approccio fondato sul prebunking, una strategia preventiva che insegna a riconoscere in anticipo le tecniche utilizzate per manipolare le informazioni: titoli sensazionalistici, falsi esperti, presunte scoperte miracolose, dati presentati fuori contesto e contenuti costruiti per provocare reazioni emotive. Non si tratta soltanto di smentire una notizia falsa dopo che è diventata virale, ma di fornire strumenti critici per individuarne i segnali prima di condividerla o considerarla attendibile.
Studenti, insegnanti, farmacisti e associazioni: una rete aperta al territorio
Il percorso coinvolge differenti componenti della società: studenti delle scuole secondarie, insegnanti, farmacisti, professionisti sanitari, lavoratori, pensionati e rappresentanti delle associazioni. Una scelta che risponde alla necessità di raggiungere persone con esperienze, età e competenze differenti, favorendo la trasmissione delle conoscenze tra pari. Le attività previste comprendono formazione gratuita, incontri con giornalisti, divulgatori scientifici ed esperti dei social media, questionari per valutare l'efficacia dell'apprendimento e iniziative per diffondere le competenze acquisite. I partecipanti potranno assumere il ruolo di community leader, contribuendo a promuovere un'informazione sanitaria più responsabile nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle associazioni e nelle reti sociali.
L'ascolto sociale per ricostruire la fiducia nella sanità
Un altro elemento importante è rappresentato dall'ascolto sociale, attraverso il quale raccogliere domande, dubbi, opinioni e preoccupazioni della popolazione. Le informazioni scientifiche, infatti, non diventano automaticamente comprensibili soltanto perché sono corrette: devono essere spiegate con linguaggi accessibili, tenendo conto delle difficoltà e delle esperienze delle persone. Ascoltare significa anche comprendere perché determinate notizie ingannevoli trovano terreno fertile e quali siano le barriere che ostacolano il rapporto tra cittadini e istituzioni sanitarie. In questa prospettiva, PROMETEO può contribuire a costruire un dialogo più continuativo tra ricerca, ospedale e territorio, valorizzando la partecipazione come componente della salute pubblica.
Il ruolo dell'informazione locale e una sfida che riguarda tutti
Il progetto offre anche uno spunto di riflessione sul ruolo dei mezzi di comunicazione, compresi quelli locali. Ogni giorno i cittadini incontrano notizie sanitarie provenienti da fonti differenti e non sempre facilmente verificabili. Una comunicazione responsabile deve distinguere le evidenze scientifiche dalle opinioni, evitare allarmismi, verificare le fonti e spiegare con chiarezza anche i limiti delle conoscenze disponibili. In questo senso, il lavoro dei giornalisti e quello dei ricercatori possono incontrarsi su un terreno comune: contribuire a migliorare la qualità delle informazioni che raggiungono la popolazione. Per una realtà territoriale come Alessandria, caratterizzata dalla presenza di un IRCCS e dell'Università del Piemonte Orientale, rafforzare questo collegamento può rappresentare un'opportunità importante per valorizzare la ricerca e renderla maggiormente comprensibile e accessibile.
Come aderire al progetto PROMETEO
La presentazione pubblica del 19 ottobre è già avvenuta, ma la raccolta delle adesioni al percorso risulta ancora in corso, come confermato anche dalla TGR Piemonte il 20 ottobre. Chi desidera partecipare alle attività formative e contribuire alla diffusione di conoscenze sanitarie affidabili può compilare il modulo predisposto dagli organizzatori.
Modulo di adesione: Aderisci al progetto PROMETEO
Informazioni: comunicazione@ospedale.al.it
Una piccola scintilla per una comunità più consapevole
La sfida lanciata da PROMETEO va oltre il contrasto alle fake news. Riguarda la possibilità di costruire una comunità nella quale la conoscenza scientifica non rimanga confinata negli ambienti specialistici, ma diventi un patrimonio condiviso. Il progetto dovrà dimostrare, attraverso le attività e la valutazione dei risultati, quanto un modello di partecipazione di questo tipo possa incidere concretamente sulla capacità delle persone di riconoscere la disinformazione e dialogare con le istituzioni sanitarie. La vera innovazione potrebbe essere proprio questa: non limitarsi a chiedere ai cittadini di fidarsi della scienza, ma offrire loro gli strumenti per comprenderla, discuterla e parteciparvi consapevolmente.
Fonte: IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, comunicazione istituzionale del 16 ottobre 2026 e successive informazioni pubbliche sul progetto PROMETEO. Approfondimento ufficiale IRCCS AOU AL
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Credito immagine: Locandina ufficiale IRCCS AOU AL – Progetto PROMETEO. Immagine fornita per la pubblicazione.
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