Alessandria, piazzale Berlinguer ancora al centro delle polemiche sulla sicurezza: la Lega presenta un'interpellanza, ma che fine hanno fatto le 19 telecamere annunciate nel 2020?
Elaborazione grafica realizzata con intelligenza artificiale per Alessandria Post. Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.
Dopo l'aggressione denunciata ai danni di una dipendente dell'Ospedale, i consiglieri Roggero, Cuttica e Lumiera chiedono controlli immediati. Il problema attraversa diverse amministrazioni comunali e riporta al centro una domanda: quali misure di sicurezza sono realmente operative nel parcheggio?
Un parcheggio utilizzato ogni giorno da lavoratori dell'ospedale, pazienti e familiari può continuare a essere teatro di episodi di intimidazione e violenza senza che i cittadini conoscano esattamente quali strumenti di prevenzione siano attivi?
La nuova aggressione denunciata nel piazzale Berlinguer riapre una questione che accompagna Alessandria da molti anni. La richiesta di maggiore sicurezza avanzata dalla Lega merita attenzione, così come le denunce delle organizzazioni sindacali, ma il problema non può essere circoscritto allo scontro tra maggioranza e opposizione. Già durante precedenti amministrazioni erano stati annunciati interventi di riqualificazione, illuminazione e videosorveglianza. È quindi necessario conoscere lo stato effettivo degli impianti, le modalità di controllo dell'area e gli eventuali interventi ancora da completare. La sicurezza non dovrebbe essere soltanto oggetto di confronto politico, ma una responsabilità concreta e verificabile delle istituzioni competenti.
Pier Carlo Lava, Alessandria Post
Lega, interpellanza sulla sicurezza nel piazzale Berlinguer: «È evidente che l'area è pericolosa: cosa si intende fare a tutela di chi ha la necessità di utilizzare quel parcheggio?»
«Ennesima aggressione ai danni di una dipendente dell'Ospedale nel piazzale Berlinguer: possibile che un parcheggio fondamentale per chi lavora al Santi Antonio e Biagio, e per tutti i parenti dei degenti, sia diventato una sorta di 'zona franca', terreno di caccia di predoni e piccoli estorsori? Chiediamo provvedimenti immediati, a partire dal monitoraggio costante della Polizia Municipale in coordinamento con le altre Forze dell'Ordine, con particolare attenzione agli orari di ingresso e uscita del personale ospedaliero, come già si faceva negli anni dell'amministrazione Cuttica».
Il gruppo consiliare della Lega in comune ad Alessandria, a seguito dell'aggressione di mercoledì pomeriggio nel piazzale Berlinguer, presenta un'interpellanza sul presidio di quell'area, e sulla necessità di innalzare i livelli di controllo e sicurezza.
«Purtroppo non è la prima volta – sottolineano i consiglieri Roggero, Cuttica e Lumiera – che negli ultimi quattro anni torniamo sul tema: più volte, in consiglio come nelle commissioni ad hoc, abbiamo chiesto al sindaco Abonante e alla sua maggioranza di non prendere 'sottogamba' una questione cruciale per tanti alessandrini, a partire da donne e anziani, che non si sentono più liberi di parcheggiare neppure in pieno giorno. Non bastano le enunciazioni di principio, è evidente che in linea teorica siamo tutti d'accordo. Serve invece che chi amministra promuova e realizzi atti concreti, dalla vigilanza fisica alla videosorveglianza, per contrastare questi gravi episodi di violenza e criminalità, e per eliminare la piaga dei parcheggiatori abusivi».
Fonte: comunicato del gruppo consiliare della Lega, Comune di Alessandria, 30 ottobre 2026.
La vicenda, tuttavia, presenta anche un precedente storico importante. Il piazzale Berlinguer era già stato al centro di discussioni sulla sicurezza prima dell'attuale amministrazione comunale. Nel novembre 2018 l'abbattimento di circa cinquanta robinie, previsto nell'ambito degli interventi di riqualificazione dell'area, aveva provocato polemiche e contestazioni. Tra le motivazioni allora richiamate dall'amministrazione figuravano anche le esigenze legate alla visibilità degli impianti di videosorveglianza.
Un ulteriore elemento emerge dalle comunicazioni pubbliche del 20 febbraio 2020, quando la Giunta comunale guidata da Gianfranco Cuttica di Revigliasco annunciò un progetto che prevedeva 19 telecamere per piazzale Berlinguer, oltre a 11 telecamere nell'area dei giardini pubblici davanti alla stazione ferroviaria. Secondo quanto comunicato in quella occasione, i lavori di attivazione avrebbero dovuto iniziare nei primi giorni di marzo e concludersi nell'arco di circa due mesi.
Si tratta di un precedente rilevante, che impone però una distinzione essenziale: l'annuncio di un progetto non costituisce una prova dell'effettiva installazione, attivazione e funzionalità degli impianti. Al momento non disponiamo di un riscontro ufficiale aggiornato che permetta di stabilire quante delle 19 telecamere previste nel 2020 siano oggi operative, se registrino correttamente e se siano collegate a una centrale di controllo.
Proprio per questo, accanto alle richieste avanzate dalla Lega, appare opportuno rivolgere all'attuale amministrazione comunale alcune domande precise. Le 19 telecamere annunciate nel 2020 sono state tutte installate? Quante sono attualmente funzionanti? Chi gestisce le immagini e con quali modalità? Sono previsti controlli mirati durante gli orari di ingresso e uscita del personale ospedaliero?
Sono interrogativi che non riguardano soltanto la Giunta Abonante, ma anche la ricostruzione dei provvedimenti adottati negli anni precedenti e la continuità amministrativa delle politiche di sicurezza.
L'episodio del 28 ottobre, denunciato dalla FP CISL, conferma la necessità di un confronto che coinvolga Comune, Polizia Locale, Forze dell'Ordine e Azienda Ospedaliera, nel rispetto delle rispettive competenze. La presenza di telecamere, anche qualora fosse confermata, non sarebbe di per sé sufficiente a garantire la prevenzione di ogni aggressione. Occorre valutare anche illuminazione, pattugliamenti, gestione delle segnalazioni e misure di tutela dei lavoratori.
Il punto centrale rimane la trasparenza. I cittadini hanno interesse a conoscere quali interventi siano stati effettivamente realizzati, quali risorse siano state impiegate e quali risultati abbiano prodotto.
La richiesta di sicurezza non appartiene a un singolo partito politico. Riguarda chi lavora in ospedale, chi assiste un familiare ricoverato e chiunque abbia necessità di utilizzare quel parcheggio. Dare risposte documentate sullo stato della videosorveglianza e sui controlli programmati sarebbe un primo passo importante per affrontare una questione che, dopo tanti anni, continua a suscitare preoccupazione.
__________________________________
Geo: Alessandria, piazzale Berlinguer, Ospedale Civile Santi Antonio e Biagio, Piemonte, Italia. Sicurezza urbana, parcheggi pubblici, videosorveglianza e tutela del personale sanitario.
Seguiteci su: Alessandria Post – ItalianNewsPost – Facebook: Pier Carlo Lava
Descrizione immagine: Immagine illustrativa ambientata in un parcheggio ospedaliero al crepuscolo, con automobili, personale sanitario, una pattuglia della Polizia Locale e una telecamera di sorveglianza in primo piano. La scena rappresenta simbolicamente il dibattito sulla sicurezza del piazzale Berlinguer e non documenta le condizioni effettive del parcheggio.
Nome file SEO: alessandria-piazzale-berlinguer-sicurezza-telecamere-2026.png
Credito immagine: Elaborazione grafica realizzata con intelligenza artificiale per Alessandria Post. Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post