Alessandria, due scrittrici raccontano le vite tra culture diverse: Nadeesha Uyangoda e Andreea Simionel al Caffè Letterario in piazzetta della Lega
![]() |
Alessandria, piazzetta della Lega. Immagine elaborata con intelligenza artificiale dalla fotografia originale di Salvo Agola, con ricostruzione illustrativa del Caffè letterario del 31 ottobre 2026.
Sabato 31 ottobre alle ore 11, un incontro a ingresso libero dedicato ai romanzi “Acqua sporca” e “La ragazza d'aria”. Un viaggio tra migrazione, memoria familiare, adolescenza e ricerca delle proprie radici.
Che cosa significa sentirsi stranieri anche quando si vive da anni nel Paese che si considera casa? E quanto possono pesare le proprie origini nel costruire un'identità, soprattutto quando si cresce tra lingue, culture e tradizioni differenti?
La letteratura possiede una capacità preziosa: trasformare esperienze individuali in storie nelle quali possono riconoscersi persone molto diverse tra loro. Raccontare migrazioni, appartenenze e legami familiari non significa soltanto parlare di chi arriva da lontano, ma interrogarsi sulle trasformazioni della società italiana e sul significato stesso della parola identità. L'incontro di Alessandria rappresenta un'occasione per affrontare questi temi attraverso la sensibilità di due autrici contemporanee.
Pier Carlo Lava
Sabato 31 ottobre 2026, alle ore 11, piazzetta della Lega Lombarda ad Alessandria ospiterà un nuovo appuntamento del Caffè Letterario, inserito nel programma dell'Ottobre Alessandrino 2026, con protagoniste le scrittrici Nadeesha Uyangoda e Andreea Simionel.
A guidare il dialogo sarà Carola Messina, responsabile della programmazione della Fondazione Circolo dei lettori, in un incontro realizzato in collaborazione con la stessa Fondazione e con Caffè Mike. La partecipazione sarà gratuita e la conclusione è prevista alle ore 12.30.
Al centro della conversazione due romanzi che, attraverso storie e prospettive differenti, affrontano alcune delle questioni più significative della contemporaneità: il rapporto con le proprie origini, l'esperienza della migrazione, la memoria familiare e il bisogno di trovare un posto nel mondo.
Nadeesha Uyangoda presenterà “Acqua sporca”, pubblicato da Einaudi, un'opera che intreccia le vicende di quattro donne tra lo Sri Lanka e la provincia italiana, ricostruendo attraverso le loro esperienze un universo nel quale la storia personale e quella collettiva si influenzano continuamente.
Il romanzo propone una riflessione sul peso delle radici, sulle trasformazioni che accompagnano gli spostamenti da un Paese all'altro e sulle difficoltà che possono emergere quando generazioni differenti si confrontano con culture e aspettative diverse.
La famiglia diventa così uno spazio nel quale si conservano ricordi e tradizioni, ma anche un luogo attraversato da conflitti, silenzi e desideri di cambiamento. Chi lascia il proprio Paese porta con sé esperienze e abitudini che non scompaiono semplicemente attraversando una frontiera. Allo stesso tempo, chi cresce in una realtà differente può sviluppare un rapporto complesso con quell'eredità.
È una condizione che riguarda molte famiglie contemporanee e che la narrativa può raccontare con una profondità difficilmente raggiungibile attraverso le sole statistiche.
Nadeesha Uyangoda è una scrittrice e giornalista di origine srilankese, conosciuta per il suo lavoro sui temi dell'identità, del razzismo, delle trasformazioni sociali e del postcolonialismo. La sua produzione letteraria e saggistica contribuisce al dibattito sulla rappresentazione delle persone con storie familiari e culturali differenti nel panorama italiano.
Con “Acqua sporca” il suo sguardo si concentra sulla dimensione narrativa, affidando alle vicende dei personaggi il compito di esplorare questioni storiche e sociali che attraversano il rapporto tra Sri Lanka e Italia.
Accanto a lei sarà presente Andreea Simionel, autrice di “La ragazza d'aria”, pubblicato da Rizzoli. Il romanzo porta il lettore nel territorio delicato dell'adolescenza, raccontando il rapporto tra sorelle, le trasformazioni della crescita e la ricerca di un'identità in un contesto segnato dall'esperienza migratoria.
L'adolescenza è già di per sé una fase complessa, nella quale si mettono in discussione le certezze dell'infanzia e si cerca di comprendere chi si desidera diventare.
Quando a questo processo si aggiunge il confronto tra ambienti culturali differenti, il senso di appartenenza può diventare ancora più difficile da definire. Le aspettative familiari, il linguaggio dei coetanei, le tradizioni ereditate e il desiderio di essere accettati possono entrare in tensione.
Nel romanzo di Simionel assume particolare importanza anche il rapporto con i libri, rappresentati come uno spazio nel quale trovare rifugio, immaginare possibilità differenti e cercare parole capaci di dare forma alle proprie emozioni.
La lettura non cancella le difficoltà, ma può aiutare a comprenderle e ad affrontarle con uno sguardo nuovo. È un messaggio particolarmente significativo in un periodo nel quale l'attenzione dei giovani viene spesso descritta come dominata dagli schermi e dai social network.
Andreea Simionel è una scrittrice di origine romena che attraverso la narrativa esplora le esperienze della crescita, della migrazione e della costruzione dell'identità. La sua scrittura si inserisce nel panorama delle nuove voci letterarie che raccontano l'Italia contemporanea a partire da esperienze personali e familiari segnate dall'incontro tra culture.
Ciò che rende particolarmente interessante il confronto tra le due autrici è la possibilità di osservare lo stesso grande tema da prospettive differenti. Da una parte la memoria di una famiglia e il rapporto tra generazioni, dall'altra l'adolescenza, i legami affettivi e la ricerca di un posto nel mondo.
Entrambe le opere invitano però a superare una rappresentazione troppo semplice dell'identità.
L'appartenenza non è sempre qualcosa di definito una volta per tutte. Può trasformarsi nel tempo, arricchirsi attraverso incontri ed esperienze, diventare il risultato di relazioni tra luoghi, persone, lingue e ricordi.
Una persona può sentirsi profondamente legata a più culture senza dover necessariamente scegliere di appartenere a una sola. E può accadere che proprio questa condizione, anziché rappresentare un limite, diventi una fonte di ricchezza personale e culturale.
Il tema riguarda anche l'Italia, una società nella quale sono ormai numerosi i giovani cresciuti tra riferimenti familiari differenti, spesso chiamati a confrontarsi con definizioni e categorie che non riescono a descrivere pienamente la loro esperienza.
Il dibattito pubblico sull'immigrazione si concentra frequentemente sui numeri, sui controlli alle frontiere, sulle politiche di accoglienza e sulla sicurezza. Sono questioni importanti, che richiedono risposte concrete e responsabilità istituzionali. Ma accanto a questi aspetti esiste una dimensione umana fatta di famiglie, percorsi scolastici, aspirazioni, relazioni e storie individuali.
La letteratura può contribuire a rendere visibile proprio questa dimensione, senza pretendere di sostituirsi all'analisi politica o sociale.
Un romanzo non deve necessariamente fornire soluzioni ai problemi della società. Può però aiutare a formulare domande migliori, a riconoscere esperienze sconosciute e a comprendere come le trasformazioni collettive incidano sulle vite delle persone.
Anche per Alessandria questi argomenti hanno un significato concreto. Come molte città italiane, il capoluogo piemontese è attraversato da cambiamenti demografici, sociali e culturali che coinvolgono scuole, famiglie, quartieri e luoghi di incontro.
La presenza di cittadini con provenienze differenti rappresenta una realtà della vita quotidiana, che pone sfide importanti sul piano dell'integrazione, delle opportunità educative e della convivenza.
Favorire occasioni di confronto culturale significa contribuire a una maggiore conoscenza reciproca, soprattutto quando il dialogo coinvolge autori capaci di raccontare esperienze complesse senza ridurle a slogan.
In questo senso, il Caffè Letterario dell'Ottobre Alessandrino rappresenta qualcosa di più della presentazione di due libri.
La scelta di piazzetta della Lega, uno degli spazi più riconoscibili e frequentati del centro cittadino, restituisce alla cultura una dimensione pubblica e accessibile. Non soltanto sale conferenze e ambienti riservati, ma luoghi nei quali la letteratura può incontrare la vita quotidiana della città.
Portare i libri nelle piazze significa anche ricordare che leggere non è necessariamente un'attività solitaria. Le storie possono diventare occasioni di incontro, discussione e condivisione tra persone con esperienze e sensibilità differenti.
L'appuntamento di sabato 31 ottobre sarà dunque un'opportunità per conoscere due voci della narrativa contemporanea italiana e riflettere su ciò che unisce e distingue le nostre esperienze.
Perché forse la domanda più interessante non è soltanto da dove veniamo, ma come le nostre origini, le relazioni e le esperienze contribuiscano a costruire ciò che siamo.
E in un tempo nel quale le differenze vengono talvolta trasformate in motivi di contrapposizione, la letteratura continua a ricordarci che dietro ogni definizione esiste una persona, con una storia che merita di essere ascoltata.
L'incontro con Nadeesha Uyangoda e Andreea Simionel è in programma sabato 31 ottobre 2026, dalle ore 11 alle 12.30, in piazzetta della Lega Lombarda ad Alessandria. Ingresso libero.
______________________
Geo: Alessandria, Piemonte, Italia. Piazzetta della Lega Lombarda, centro storico. Caffè Letterario nell'ambito dell'Ottobre Alessandrino 2026. Evento dedicato alla narrativa contemporanea, alla migrazione, all'identità e alla memoria familiare.
Fonti ufficiali e link da inserire in calce:
Ottobre Alessandrino, scheda ufficiale dell'incontro del 31 ottobre
Fondazione Circolo dei lettori, programma degli incontri ad Alessandria
Seguiteci per le notizie, gli eventi e gli approfondimenti culturali:
Alessandria Post: Alessandria Post
ItaliaNewsPost: ItalianNewsPost
Descrizione immagine: Rappresentazione illustrativa del Caffè letterario in piazzetta della Lega ad Alessandria, realizzata mediante elaborazione con intelligenza artificiale di una fotografia di Salvo Agola. L'immagine raffigura un incontro pubblico dedicato alla letteratura contemporanea, con relatrici, pubblico e allestimenti immaginari, sullo sfondo degli edifici storici e dell'obelisco della piazza.
Credito fotografico: Fotografia originale di Salvo Agola. Elaborazione grafica con intelligenza artificiale per Alessandria Post.
Dicitura IA: Immagine elaborata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo. Le persone e l'allestimento dell'evento sono ricostruzioni di fantasia e non documentano l'incontro reale.

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post