La memoria storica rappresenta il fondamento più autentico della nostra identità civile e un ponte prezioso per trasmettere alle nuove generazioni il valore del dovere, della solidarietà e del sacrificio. Su Alessandria Post accogliamo sempre con profondo interesse le iniziative che riportano alla luce figure straordinarie del nostro territorio, capaci di distinguersi per coraggio, senso dello Stato e altissimo spessore umano. La celebrazione organizzata ad Alessandria per i centocinquant'anni dalla nascita del Maggiore dei Carabinieri Cosma Manera offre l'occasione per riscoprire un'impresa epica della Prima Guerra Mondiale: il salvataggio e il rimpatrio di migliaia di soldati italiani dalle sconfinate terre della Russia e dell'Estremo Oriente, guidati da un ufficiale che seppe unire rigore operativo, acume diplomatico e una rara, serena modestia.
Pier Carlo Lava
Un importante appuntamento con la storia e con la memoria dell'Arma si terrà martedì 3 novembre 2026, alle ore 18.00, presso la Sala del Consiglio della Provincia di Alessandria a Palazzo Ghilini (piazza della Libertà n. 17). In questa prestigiosa cornice istituzionale verrà celebrato il 150° anniversario della nascita di Cosma Manera (1876-1958), l'illustre Ufficiale dei Carabinieri passato alla storia con l'appellativo di “Padre degli Irredenti”. L'iniziativa gode del patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, della Provincia di Alessandria e della Città di Alessandria.
La manifestazione è promossa e organizzata dalla Sezione “Natale Villa” di Alessandria dell'Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) in sinergia con il Gruppo di Volontariato ANC Sezione di Alessandria OdV. L'incontro vedrà come relatore d'eccezione il Generale di Brigata Alessandro Della Nebbia, già Capo Ufficio Storico del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri e Direttore del Museo Storico dell'Arma dei Carabinieri, che traccerà un ritratto approfondito della figura storica, militare e umana di Cosma Manera.
L'evento intende rendere omaggio a un uomo profondamente legato alla storia del territorio piemontese: Cosma Manera nacque infatti il 15 giugno 1876 ad Asti, città che all'epoca era compresa proprio nella Provincia di Alessandria. Nel corso della sua carriera, l'Ufficiale dei Carabinieri venne più volte impiegato all'estero con il delicato compito di riorganizzare le locali Forze di Polizia, ma il suo nome resta indissolubilmente legato all'epica missione militare italiana in Russia, iniziata nel 1916. L'obiettivo della spedizione era la ricerca, il recupero e il rimpatrio dei prigionieri di guerra italiani “irredenti”: soldati nati in territori italiani non ancora annessi alla madrepatria, arruolati quindi sotto bandiera austro-ungarica e catturati sul fronte russo, che si trovavano in quel momento detenuti o sbandati nelle immense regioni della Russia, della Siberia e del Turkestan.
Le complesse operazioni di recupero e rimpatrio di questi militari vennero ulteriormente ostacolate dallo scoppio della Rivoluzione Russa, ma il contingente guidato da Manera riuscì comunque nella straordinaria impresa di attraversare la Siberia in ferrovia, con l'intento di raggiungere Vladivostok e imbarcarsi alla volta dell'Italia. Tuttavia, non potendo più proseguire il viaggio via mare, i militari furono trasferiti in Cina, presso la Concessione italiana di Tien Tsin.
Soltanto nell'aprile del 1920 il Maggiore Cosma Manera riuscì a portare a compimento la sua eroica missione, sbarcando finalmente a Trieste con il suo contingente di uomini e guadagnandosi sul campo la fama imperitura di “Padre degli Irredenti”. Nel corso di quell'incredibile odissea, Cosma Manera riuscì a trarre in salvo circa diecimila uomini, restituendoli alle loro famiglie e alla patria. Dopo una brillante carriera militare, si spense a Torino il 25 febbraio 1958, lasciando il ricordo indelebile di “un operativo, ma anche un buon diplomatico: comunque una persona di forte spessore umano e professionale, qualità alle quali si aggiungeva, secondo gli scritti d'epoca, una serena modestia”.
In conclusione, l'incontro del 3 novembre a Palazzo Ghilini rappresenta un'opportunità preziosa per tutta la cittadinanza alessandrina di approfondire una pagina straordinaria e spesso poco conosciuta della storia nazionale, rendendo il giusto tributo a un Ufficiale dell'Arma che ha onorato il Piemonte e l'Italia nel mondo.
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