Tragedia all’alba al Poetto di Quartu: scooter contro un palo, muoiono Gabriele e Filippo

Scooter incidentato contro un palo sul lungomare del Poetto di Quartu Sant’Elena, con Carabinieri e soccorritori presenti all’alba.
Lo schianto dello scooter sul lungomare del Poetto è costato la vita ai giovanissimi Gabriele Galici e Filippo Corongiu.

Due vite giovanissime spezzate nel giro di pochi istanti sul lungomare del Poetto di Quartu Sant’Elena. Gabriele Galici, 18 anni, di Cagliari, e Filippo Corongiu, 17 anni, di Monserrato, sono morti in seguito a un terribile incidente avvenuto alle prime luci di venerdì 4 settembre. Lo scooter sul quale viaggiavano è uscito di strada e si è schiantato contro un palo dell’illuminazione.

Pier Carlo Lava

L’incidente si è verificato intorno alle 5 del mattino, nel tratto quartese del lungomare, a poca distanza dalla rotatoria della Bussola. I due ragazzi stavano rientrando da una festa a bordo di uno scooter Honda SH 125, risultato di proprietà della madre di uno dei giovani.

Per ragioni ancora completamente da chiarire, il mezzo ha improvvisamente deviato dalla propria traiettoria, terminando la corsa contro un palo. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti si sarebbe trattato di un incidente autonomo, senza il coinvolgimento diretto di automobili o di altri veicoli.

I soccorsi disperati

Dopo l’allarme, sul posto sono arrivati gli operatori sanitari e i Carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Quartu Sant’Elena. Le condizioni dei due ragazzi sono apparse immediatamente disperate.

Per Filippo Corongiu non ci sarebbe stato nulla da fare: il giovane sarebbe morto sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate. I soccorritori hanno invece tentato a lungo di rianimare Gabriele Galici, ma il suo cuore ha cessato di battere mentre si trovava all’interno dell’ambulanza.

Ogni tentativo di salvarli si è purtroppo rivelato inutile. Le salme dei due giovani sono state trasferite all’ospedale Brotzu di Cagliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le telecamere per ricostruire gli ultimi istanti

La dinamica dell’incidente presenta ancora diversi aspetti da chiarire. I Carabinieri hanno raccolto le prime testimonianze e disposto il sequestro dello scooter, che, secondo le informazioni disponibili, sarebbe risultato regolarmente assicurato e in regola con la documentazione.

Un contributo determinante potrebbe arrivare dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti lungo il Poetto. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli ultimi istanti prima dell’impatto, stabilire chi dei due giovani si trovasse alla guida e comprendere che cosa abbia causato la perdita di controllo del mezzo.

Saranno inoltre eseguiti gli accertamenti medico-legali e tossicologici previsti in circostanze di questo tipo. Si tratta di verifiche di routine, dalle quali non può essere anticipata alcuna conclusione. Al momento non risultano infatti elementi sufficienti per attribuire l’incidente alla velocità, a una distrazione, a un ostacolo improvviso oppure ad altre cause.

Formulare ipotesi prive di riscontri sarebbe irrispettoso nei confronti delle vittime e delle loro famiglie. Soltanto le immagini, gli accertamenti tecnici e le verifiche sullo scooter potranno fornire risposte attendibili.

Il dolore delle scuole e delle comunità

Gabriele e Filippo erano nati entrambi nel 2008. Uno aveva già compiuto 18 anni, mentre l’altro avrebbe raggiunto la maggiore età poco tempo dopo. Gabriele frequentava il Centro Studi Pirandello, mentre Filippo era uno studente del Liceo scientifico Michelangelo di Cagliari.

La notizia della loro morte si è diffusa rapidamente tra Cagliari, Monserrato e Quartu, suscitando dolore e incredulità. Le scuole frequentate dai due giovani hanno espresso vicinanza alle famiglie e agli amici, ricordandoli con parole di profondo affetto.

Dietro i numeri delle statistiche sugli incidenti stradali ci sono sempre persone, progetti e famiglie. Quando a morire sono due ragazzi che stavano per tornare sui banchi di scuola, il dolore assume una dimensione ancora più difficile da accettare.

Questa tragedia impone soprattutto silenzio, rispetto e prudenza. La ricerca delle cause è necessaria, ma non deve trasformarsi in un processo costruito sulle supposizioni. Prima delle responsabilità vengono due giovani vite perdute e il dolore inconsolabile di chi, quella mattina, ha ricevuto una telefonata capace di cambiare per sempre ogni cosa.

Le informazioni contenute nell’articolo sono state verificate attraverso il confronto tra fonti giornalistiche nazionali e locali, sulla base degli aggiornamenti disponibili al momento della pubblicazione.

GEO: Poetto, Quartu Sant’Elena, Cagliari, Sardegna, Italia.a.

Leggi anche:

Nota: Le informazioni contenute nell’articolo sono state verificate attraverso il confronto tra fonti giornalistiche nazionali e locali, sulla base degli aggiornamenti disponibili al momento della pubblicazione. Testo rielaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e sottoposto a controllo editoriale.

Descrizione: Ricostruzione illustrativa dell’incidente avvenuto all’alba del 4 settembre 2026 sul lungomare del Poetto di Quartu Sant’Elena, dove uno scooter è finito contro un palo dell’illuminazione.

Crediti: Immagine realizzata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo. Non costituisce una fotografia dell’incidente reale.


Commenti