Immagine illustrativa realizzata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale
Giovedì 1° ottobre il controtenore interpreta arie dalle opere di Händel con l’Orchestra Ghislieri diretta da Giulio Prandi CARLO VISTOLI AL FRASCHINI: LE PASSIONI DI HÄNDEL IN AMORI E DANZE
Il Teatro Fraschini di Pavia, dal 2003 riconosciuto dal Ministero Teatro di Tradizione e dal 2007 costituito in Fondazione, vanta oltre 250 anni di vita musicale espressa a favore della città e del territorio pavese, e dal secondo Novecento anche del territorio nazionale. Fin dalla sua inaugurazione, nel 1773, il Teatro diventa centro propulsivo e di diffusione della tradizione operistica, musicale e coreutica. Oggi più che mai il Fraschini vuole essere un punto di riferimento e un luogo privilegiato di confronto tra le arti sceniche (prosa, musica, opera, danza, performance), con sguardo attento alle radici ma sempre rivolto all’orizzonte, e – da Fondazione – si pone come centro di produzione e rigenerazione culturale sul territorio: non solo teatro, ma anche festival, iniziative per le scuole, progetti sociali e culturali. La Fondazione Teatro Fraschini gestisce la programmazione di tre spazi: il Teatro Fraschini di Pavia, il Cinema Teatro Politeama di Pavia e il Teatro Sociale di Stradella.
Francesca Giordano
Il secondo appuntamento della rassegna “Preludi d’Autunno – Intersezioni Sinfoniche un’emozione per tutti.
Pavia, 23 settembre 2026 – Nel teatro di Händel un’aria può fermare l’azione e lasciarci ascoltare ciò che un personaggio non riesce a dire agli altri: un desiderio, un sospetto, la scoperta di essere stato ingannato. Giovedì 1° ottobre alle ore 20.30, al Teatro Fraschini, Carlo Vistoli dà voce a queste emozioni, in Amori e danze, insieme all’Orchestra Ghislieri diretta da Giulio Prandi.
Il concerto è il quarto appuntamento della quinta edizione di Preludi d’Autunno – Intersezioni Sinfoniche. La rassegna apre la stagione culturale della città con cinque percorsi musicali che accompagnano il pubblico verso la Stagione Opera 2026/27. Per questa serata, l’intersezione conduce a Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi: «Fervono amori e danze» canta il coro durante la festa dell’ultimo atto. Mentre si balla, Riccardo e Amelia si incontrano per l’ultima volta e Renato si prepara a uccidere l’amico.
Il programma attraversa arie, sinfonie e danze tratte da dieci opere di Georg Friedrich Händel. Non racconta un’unica vicenda: accosta situazioni teatrali nelle quali l’amore cambia volto. In Partenope, Rosmira si presenta sotto il nome di Eurimene; in Giulio Cesare, Cleopatra si presenta sotto il nome di Lidia, fingendosi un’ancella; in Rinaldo, Armida prende l’aspetto di Almirena. Il travestimento avvicina i personaggi, ma può anche rendere incerto ciò che vedono e ciò in cui credono.
Il dubbio cresce nelle pagine di Alcina e Rinaldo, fino all’inganno di Ariodante: in «Scherza infida» la voce resta sola con il dolore di chi è convinto di essere stato tradito. Altrove la gelosia si trasforma in furore, come nelle vicende di Partenope e Orlando, o assume un esito tragico nella storia di Dardano in Amadigi di Gaula. Vistoli passa così da un personaggio all’altro e da un affetto all’altro, mettendo al centro la forza espressiva dell’aria händeliana.
Le pagine strumentali hanno un ruolo altrettanto preciso. Le musiche da Radamisto, Almira, Alcina, Ariodante e Rinaldo fanno emergere i ritmi e i gesti della danza: il movimento della festa entra nel racconto musicale e dialoga con quanto accade alle voci. È qui che il programma incontra Verdi. Händel affida alle arie e alle danze modi diversi di rappresentare le passioni; in Un ballo in maschera, la festa prosegue mentre amore, gelosia e vendetta precipitano verso lo stesso istante.
“Con Preludi d’Autunno vogliamo offrire al pubblico occasioni per entrare nella Stagione Opera da prospettive ogni volta diverse” - dichiara Francesco Nardelli, Direttore Generale del Teatro Fraschini. “In Amori e danze il dialogo tra Händel e Verdi nasce da due elementi profondamente teatrali: la passione e il ballo. Siamo felici di accogliere Carlo Vistoli e di condividere questa serata con Giulio Prandi e l’Orchestra Ghislieri, interpreti che hanno un legame vivo con Pavia e portano la loro musica sui palcoscenici internazionali”.
“Händel è senz’altro il compositore a me più caro” – commenta Carlo Vistoli, controtenore - “non solo per la bellezza delle sue musiche ma anche per la sua forza espressiva e drammatica. Era un grande uomo di teatro, proprio come Giuseppe Verdi. Eppure, far dialogare questi due compositori non è un’operazione scontata. Abbiamo dunque pensato di prendere le mosse da due elementi presenti nell’opera Un ballo in maschera: il tema della danza, quindi le arie costruite su ritmi di danza, come ad esempio la gavotta, la sarabanda o la siciliana, e il mascheramento, ovvero quelle situazioni drammaturgiche in cui i personaggi vengono ingannati o si credono tali di fronte a un travestimento altrui. Ne è nato così un percorso tra le arie più belle del Caro Sassone, alcune ormai di repertorio per me, altre nuove o che canto più raramente, che sono felice di affrontare, in questo caso per la prima volta, con l’Orchestra Ghislieri e il Maestro Giulio Prandi”.
Tra i controtenori italiani più richiesti sulla scena internazionale, Vistoli ha ricevuto il Premio Abbiati come miglior cantante per la sua interpretazione di Tolomeo nel Giulio Cesare di Händel all’Opera di Roma. Nella stagione 2025/26 è stato protagonista di Tancredi di Rossini, al Teatro dell’Opera di Roma e di Orfeo ed Euridice di Gluck al Teatro Regio di Parma. Al repertorio händeliano ha dedicato anche il recente disco solistico Handel’s Italians, per Harmonia Mundi.
Giulio Prandi, direttore artistico di GhislieriMusica, ritrova a Pavia un artista con cui ha già condiviso concerti e incisioni: “è una grande gioia per me ritrovare Carlo Vistoli sul palco del Teatro Fraschini. Abbiamo condiviso tante belle avventure, dal Requiem di Mozart al Concertgebouw di Amsterdam ai dischi su Jommelli e su Mozart a Milano. Carlo è uno di quegli artisti che ti arrivano immediatamente al cuore; un’autenticità umana e artistica unica, supportata da una voce di rara bellezza. Sono molto grato al Teatro Fraschini, che offre a me e ai miei musicisti l’occasione di condividere con la nostra città una parte del nostro percorso; e non vedo l’ora di passare un’intera serata in compagnia di Händel! Uno dei miei autori preferiti fin da quando sono bambino, e del quale avrò l’onore di dirigere, per La Fenice di Venezia, la Partenope, della quale abbiamo inserito alcuni brani in programma”.
Fondati da Prandi nel 2003, Coro e Orchestra Ghislieri hanno sviluppato un’intensa attività di ricerca sul repertorio settecentesco. La serata al Fraschini riunisce dunque il percorso dell’ensemble pavese, la familiarità di Vistoli con i personaggi di Händel e un programma pensato per ascoltare, attraverso di loro, un’eco del teatro verdiano.
BIO CARLO VISTOLI
Carlo Vistoli è oggi uno dei controtenori italiani più richiesti nel panorama lirico internazionale. Proprio recentemente per Harmonia Mundi è uscito il suo nuovo disco solistico, intitolato Händel’s Italians, che guida alla riscoperta del repertorio dei castrati italiani negli oratori inglesi di Händel. Pupillo di Cecilia Bartoli, mezzosoprano di fama mondiale, sul palco si trasforma nei personaggi più incredibili: ha infatti grandi doti attoriali ed è un appassionato di cinema. Nato in terre rossiniane (Lugo di Romagna), oggi vive a Torino. La sua è una carriera in grandissima ascesa: nel 2024 ha vinto ill Premio "Abbiati" della critica musicale italiana come miglior cantante per Tolomeo nel Giulio Cesare di Händel all’Opera di Roma e l'"Emerging Stars Competition" dell'Opera di San Francisco per Arsace in Partenope di Händel. Nella stagione 25/26 è stato acclamato nel ruolo del titolo in Tancredi nell’omonima opera di Rossini (regia di Emma Dante) al Teatro dell’Opera di Roma e come Orfeo al Teatro Regio di Parma in una nuova produzione di Orfeo ed Euridice di Gluck firmata da Shirin Neshat e diretta da Fabio Biondi. Recentemente, è stato impegnato in un recital con musiche di Bernstein, Hahn, Händel, Mozart, Purcell al Park Avenue Armory di New York, e ha preso parte all’esecuzione dei Carmina Burana all’Arena di Verona sotto la bacchetta di James Conlon. È stato inoltre protagonista su Rai1 del Concerto di Natale dalla Basilica di San Francesco ad Assisi con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nel dicembre 2025, e a seguire del Concerto di Pasqua all’Auditorium Rai, sempre con l’OSN Rai.
BIO GIULIO PRANDI
Giulio Prandi dirige con l’energia di chi ama profondamente la musica e la curiosità di chi ne esplora ogni sfumatura. Nel 2003 fonda Coro e Orchestra Ghislieri per dare una nuova voce al repertorio settecentesco. È ospite delle principali sale da concerto e collabora con orchestre e teatri in tutta Europa.
Tra i suoi successi recenti si ricordano il debutto al Teatro alla Scala, con i Cameristi della Scala e Coro Ghislieri, e al Maggio Musicale Fiorentino, con la Grande Messa in do minore di Mozart; Les Incas du Pérou di Rameau alla Sagra Malatestiana con la Filarmonica Toscanini e la regia di Anagoor; il ritorno al Concertgebouw di Amsterdam con il Vespro di Santa Cecilia di A. Scarlatti e all’Opéra Grand Avignon, per un recital con Ramón Vargas e l’oratorio scarlattiano La Giuditta; la prima moderna de I quadri parlanti di Gaspare Spontini e la prima assoluta dell’opera di Nicola Campogrande De bello gallico al Teatro Pergolesi di Jesi; Orlando furioso di Vivaldi al Teatro Filarmonico di Verona e alla Daegu Opera House in Corea del Sud; i Carmina Burana e la Passione secondo San Giovanni al Teatro Verdi di Trieste.
Come direttore artistico dell’associazione GhislieriMusica di Pavia, insignita del Premio Abbiati 2019 quale migliore attività musicale italiana, svolge una costante attività di ricerca, che negli anni lo ha portato alla riscoperta di numerose opere di autori quali Galuppi, Jommelli, Perez, J. C. Bach, Perti, Durante, Astorga, Leo.
Le sue incisioni discografiche con Coro e Orchestra Ghislieri per Deutsche Harmonia Mundi/Sony e Arcana/Outhere Music hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, come l’International Classical Music Award 2022 e il Diapason découverte. La sua registrazione della Petite Messe Solennelle di Rossini su strumenti storici con Coro Ghislieri è ritenuta dalla critica internazionale edizione di riferimento.
Nella stagione 2025/26 debutta all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e al Teatro di San Carlo a Napoli; torna al Teatro Massimo di Palermo con il Mitridate Eupatore di A. Scarlatti e dirige L’Olimpiade sia nella versione di Vivaldi, che segna il suo ritorno alla Fondazione Arena di Verona, sia in quella di Pergolesi, a Jesi, la cui registrazione live sarà pubblicata da Arcana. Affronta opere di Abos e Gluck e diversi nuovi programmi da concerto, oltre a dirigere il suo primo Puccini con Madama Butterfly al Teatro Verdi di Trieste. Tra i prossimi debutti, Festival di Beaune e la Wigmore Hall di Londra.
Diplomato in direzione d’orchestra con Donato Renzetti, è inoltre laureato in matematica e diplomato in canto. Appassionato divulgatore, crede in una musica che forma, unisce e racconta il presente.
La Stagione è promossa e organizzata dalla Fondazione Teatro Fraschini, soci fondatori Comune di Pavia e Fondazione Monte di Lombardia, in collaborazione con OperaLombardia, I Solisti di Pavia, il Conservatorio Franco Vittadini, Ghislieri Musica, l’Università degli Studi di Pavia, Arnaboldi Palace. Intesa Sanpaolo, che conferma il suo sostegno come Main Sponsor della Stagione 2026/2027, considera l’arte e la cultura come una risorsa strategica del Paese in grado di innescare processi di crescita anche sul piano sociale, economico e occupazionale. Inserito a pieno titolo nel proprio Piano di Impresa, l’impegno della Banca verso la cultura e l’arte è una componente significativa del programma di sostenibilità ESG di Intesa Sanpaolo.
INFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA
Quattro Cavalieri Card
La card, in vendita dal 5 settembre, è acquistabile al prezzo di 50 € esclusivamente presso la Biglietteria del teatro. È personale, incedibile e dà diritto alla riduzione del 25% su tutti gli spettacoli (eccetto i Musical) programmati dalla Fondazione Teatro Fraschini.
BIGLIETTERIA - ORARI DI APERTURA
dal lunedì al sabato → dalle ore 17:00 alle ore 19:00
mercoledì e sabato anche alla mattina → dalle 11:00 alle 13:00
biglietteria@teatrofraschini.org;
biglietteria online teatrofraschini.vivaticket.it
CALENDARIO
Vendita nuovi abbonamenti in corso
Vendita Quattro Cavalieri Card dal 5 settembre 2026
Vendita biglietti Preludi d’Autunno e Racconti d’Opera dal 5 settembre 2026
Vendita biglietti Opera e “Gaber – Mi fa male il mondo” dal 19 settembre 2026
Vendita biglietti Prosa; Danza; Operetta; Laltroteatro; Solisti d’Orchestra; Café Concert; La Domenica dei Talenti; POLI-FONIE; Musical; Teatro per Famiglie; Sei a teatro, good game!; NextGen Factory – Under30 dal 17 ottobre 2026
Vendita 4Beginners dal 17 ottobre 2026
Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa e Comunicazione
Responsabile – Cristiana Montani Natalucci:
Email: ufficiostampa@teatrofraschini.org
Addetto stampa – Silvia Ferrari:
Email: sferrari@teatrofraschini.org
Pavia, 23 settembre 2026 – Nel teatro di Händel un’aria può fermare l’azione e lasciarci ascoltare ciò che un personaggio non riesce a dire agli altri: un desiderio, un sospetto, la scoperta di essere stato ingannato. Giovedì 1° ottobre alle ore 20.30, al Teatro Fraschini, Carlo Vistoli dà voce a queste emozioni, in Amori e danze, insieme all’Orchestra Ghislieri diretta da Giulio Prandi.
Il concerto è il quarto appuntamento della quinta edizione di Preludi d’Autunno – Intersezioni Sinfoniche. La rassegna apre la stagione culturale della città con cinque percorsi musicali che accompagnano il pubblico verso la Stagione Opera 2026/27. Per questa serata, l’intersezione conduce a Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi: «Fervono amori e danze» canta il coro durante la festa dell’ultimo atto. Mentre si balla, Riccardo e Amelia si incontrano per l’ultima volta e Renato si prepara a uccidere l’amico.
Il programma attraversa arie, sinfonie e danze tratte da dieci opere di Georg Friedrich Händel. Non racconta un’unica vicenda: accosta situazioni teatrali nelle quali l’amore cambia volto. In Partenope, Rosmira si presenta sotto il nome di Eurimene; in Giulio Cesare, Cleopatra si presenta sotto il nome di Lidia, fingendosi un’ancella; in Rinaldo, Armida prende l’aspetto di Almirena. Il travestimento avvicina i personaggi, ma può anche rendere incerto ciò che vedono e ciò in cui credono.
Il dubbio cresce nelle pagine di Alcina e Rinaldo, fino all’inganno di Ariodante: in «Scherza infida» la voce resta sola con il dolore di chi è convinto di essere stato tradito. Altrove la gelosia si trasforma in furore, come nelle vicende di Partenope e Orlando, o assume un esito tragico nella storia di Dardano in Amadigi di Gaula. Vistoli passa così da un personaggio all’altro e da un affetto all’altro, mettendo al centro la forza espressiva dell’aria händeliana.
Le pagine strumentali hanno un ruolo altrettanto preciso. Le musiche da Radamisto, Almira, Alcina, Ariodante e Rinaldo fanno emergere i ritmi e i gesti della danza: il movimento della festa entra nel racconto musicale e dialoga con quanto accade alle voci. È qui che il programma incontra Verdi. Händel affida alle arie e alle danze modi diversi di rappresentare le passioni; in Un ballo in maschera, la festa prosegue mentre amore, gelosia e vendetta precipitano verso lo stesso istante.
“Con Preludi d’Autunno vogliamo offrire al pubblico occasioni per entrare nella Stagione Opera da prospettive ogni volta diverse” - dichiara Francesco Nardelli, Direttore Generale del Teatro Fraschini. “In Amori e danze il dialogo tra Händel e Verdi nasce da due elementi profondamente teatrali: la passione e il ballo. Siamo felici di accogliere Carlo Vistoli e di condividere questa serata con Giulio Prandi e l’Orchestra Ghislieri, interpreti che hanno un legame vivo con Pavia e portano la loro musica sui palcoscenici internazionali”.
“Händel è senz’altro il compositore a me più caro” – commenta Carlo Vistoli, controtenore - “non solo per la bellezza delle sue musiche ma anche per la sua forza espressiva e drammatica. Era un grande uomo di teatro, proprio come Giuseppe Verdi. Eppure, far dialogare questi due compositori non è un’operazione scontata. Abbiamo dunque pensato di prendere le mosse da due elementi presenti nell’opera Un ballo in maschera: il tema della danza, quindi le arie costruite su ritmi di danza, come ad esempio la gavotta, la sarabanda o la siciliana, e il mascheramento, ovvero quelle situazioni drammaturgiche in cui i personaggi vengono ingannati o si credono tali di fronte a un travestimento altrui. Ne è nato così un percorso tra le arie più belle del Caro Sassone, alcune ormai di repertorio per me, altre nuove o che canto più raramente, che sono felice di affrontare, in questo caso per la prima volta, con l’Orchestra Ghislieri e il Maestro Giulio Prandi”.
Tra i controtenori italiani più richiesti sulla scena internazionale, Vistoli ha ricevuto il Premio Abbiati come miglior cantante per la sua interpretazione di Tolomeo nel Giulio Cesare di Händel all’Opera di Roma. Nella stagione 2025/26 è stato protagonista di Tancredi di Rossini, al Teatro dell’Opera di Roma e di Orfeo ed Euridice di Gluck al Teatro Regio di Parma. Al repertorio händeliano ha dedicato anche il recente disco solistico Handel’s Italians, per Harmonia Mundi.
Giulio Prandi, direttore artistico di GhislieriMusica, ritrova a Pavia un artista con cui ha già condiviso concerti e incisioni: “è una grande gioia per me ritrovare Carlo Vistoli sul palco del Teatro Fraschini. Abbiamo condiviso tante belle avventure, dal Requiem di Mozart al Concertgebouw di Amsterdam ai dischi su Jommelli e su Mozart a Milano. Carlo è uno di quegli artisti che ti arrivano immediatamente al cuore; un’autenticità umana e artistica unica, supportata da una voce di rara bellezza. Sono molto grato al Teatro Fraschini, che offre a me e ai miei musicisti l’occasione di condividere con la nostra città una parte del nostro percorso; e non vedo l’ora di passare un’intera serata in compagnia di Händel! Uno dei miei autori preferiti fin da quando sono bambino, e del quale avrò l’onore di dirigere, per La Fenice di Venezia, la Partenope, della quale abbiamo inserito alcuni brani in programma”.
Fondati da Prandi nel 2003, Coro e Orchestra Ghislieri hanno sviluppato un’intensa attività di ricerca sul repertorio settecentesco. La serata al Fraschini riunisce dunque il percorso dell’ensemble pavese, la familiarità di Vistoli con i personaggi di Händel e un programma pensato per ascoltare, attraverso di loro, un’eco del teatro verdiano.
BIO CARLO VISTOLI
Carlo Vistoli è oggi uno dei controtenori italiani più richiesti nel panorama lirico internazionale. Proprio recentemente per Harmonia Mundi è uscito il suo nuovo disco solistico, intitolato Händel’s Italians, che guida alla riscoperta del repertorio dei castrati italiani negli oratori inglesi di Händel. Pupillo di Cecilia Bartoli, mezzosoprano di fama mondiale, sul palco si trasforma nei personaggi più incredibili: ha infatti grandi doti attoriali ed è un appassionato di cinema. Nato in terre rossiniane (Lugo di Romagna), oggi vive a Torino. La sua è una carriera in grandissima ascesa: nel 2024 ha vinto ill Premio "Abbiati" della critica musicale italiana come miglior cantante per Tolomeo nel Giulio Cesare di Händel all’Opera di Roma e l'"Emerging Stars Competition" dell'Opera di San Francisco per Arsace in Partenope di Händel. Nella stagione 25/26 è stato acclamato nel ruolo del titolo in Tancredi nell’omonima opera di Rossini (regia di Emma Dante) al Teatro dell’Opera di Roma e come Orfeo al Teatro Regio di Parma in una nuova produzione di Orfeo ed Euridice di Gluck firmata da Shirin Neshat e diretta da Fabio Biondi. Recentemente, è stato impegnato in un recital con musiche di Bernstein, Hahn, Händel, Mozart, Purcell al Park Avenue Armory di New York, e ha preso parte all’esecuzione dei Carmina Burana all’Arena di Verona sotto la bacchetta di James Conlon. È stato inoltre protagonista su Rai1 del Concerto di Natale dalla Basilica di San Francesco ad Assisi con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nel dicembre 2025, e a seguire del Concerto di Pasqua all’Auditorium Rai, sempre con l’OSN Rai.
BIO GIULIO PRANDI
Giulio Prandi dirige con l’energia di chi ama profondamente la musica e la curiosità di chi ne esplora ogni sfumatura. Nel 2003 fonda Coro e Orchestra Ghislieri per dare una nuova voce al repertorio settecentesco. È ospite delle principali sale da concerto e collabora con orchestre e teatri in tutta Europa.
Tra i suoi successi recenti si ricordano il debutto al Teatro alla Scala, con i Cameristi della Scala e Coro Ghislieri, e al Maggio Musicale Fiorentino, con la Grande Messa in do minore di Mozart; Les Incas du Pérou di Rameau alla Sagra Malatestiana con la Filarmonica Toscanini e la regia di Anagoor; il ritorno al Concertgebouw di Amsterdam con il Vespro di Santa Cecilia di A. Scarlatti e all’Opéra Grand Avignon, per un recital con Ramón Vargas e l’oratorio scarlattiano La Giuditta; la prima moderna de I quadri parlanti di Gaspare Spontini e la prima assoluta dell’opera di Nicola Campogrande De bello gallico al Teatro Pergolesi di Jesi; Orlando furioso di Vivaldi al Teatro Filarmonico di Verona e alla Daegu Opera House in Corea del Sud; i Carmina Burana e la Passione secondo San Giovanni al Teatro Verdi di Trieste.
Come direttore artistico dell’associazione GhislieriMusica di Pavia, insignita del Premio Abbiati 2019 quale migliore attività musicale italiana, svolge una costante attività di ricerca, che negli anni lo ha portato alla riscoperta di numerose opere di autori quali Galuppi, Jommelli, Perez, J. C. Bach, Perti, Durante, Astorga, Leo.
Le sue incisioni discografiche con Coro e Orchestra Ghislieri per Deutsche Harmonia Mundi/Sony e Arcana/Outhere Music hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, come l’International Classical Music Award 2022 e il Diapason découverte. La sua registrazione della Petite Messe Solennelle di Rossini su strumenti storici con Coro Ghislieri è ritenuta dalla critica internazionale edizione di riferimento.
Nella stagione 2025/26 debutta all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e al Teatro di San Carlo a Napoli; torna al Teatro Massimo di Palermo con il Mitridate Eupatore di A. Scarlatti e dirige L’Olimpiade sia nella versione di Vivaldi, che segna il suo ritorno alla Fondazione Arena di Verona, sia in quella di Pergolesi, a Jesi, la cui registrazione live sarà pubblicata da Arcana. Affronta opere di Abos e Gluck e diversi nuovi programmi da concerto, oltre a dirigere il suo primo Puccini con Madama Butterfly al Teatro Verdi di Trieste. Tra i prossimi debutti, Festival di Beaune e la Wigmore Hall di Londra.
Diplomato in direzione d’orchestra con Donato Renzetti, è inoltre laureato in matematica e diplomato in canto. Appassionato divulgatore, crede in una musica che forma, unisce e racconta il presente.
La Stagione è promossa e organizzata dalla Fondazione Teatro Fraschini, soci fondatori Comune di Pavia e Fondazione Monte di Lombardia, in collaborazione con OperaLombardia, I Solisti di Pavia, il Conservatorio Franco Vittadini, Ghislieri Musica, l’Università degli Studi di Pavia, Arnaboldi Palace. Intesa Sanpaolo, che conferma il suo sostegno come Main Sponsor della Stagione 2026/2027, considera l’arte e la cultura come una risorsa strategica del Paese in grado di innescare processi di crescita anche sul piano sociale, economico e occupazionale. Inserito a pieno titolo nel proprio Piano di Impresa, l’impegno della Banca verso la cultura e l’arte è una componente significativa del programma di sostenibilità ESG di Intesa Sanpaolo.
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La card, in vendita dal 5 settembre, è acquistabile al prezzo di 50 € esclusivamente presso la Biglietteria del teatro. È personale, incedibile e dà diritto alla riduzione del 25% su tutti gli spettacoli (eccetto i Musical) programmati dalla Fondazione Teatro Fraschini.
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dal lunedì al sabato → dalle ore 17:00 alle ore 19:00
mercoledì e sabato anche alla mattina → dalle 11:00 alle 13:00
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