Immagine creata con il supporto di A.I.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LAVORO: IL TEMPO RISPARMIATO È LA NUOVA
SFIDA PER IMPRESE E LEADER.
Le ricerche internazionali del 2026 mostrano un aumento della produttività, ma
anche del carico cognitivo e delle tensioni organizzative. L’11 e il 12 settembre, al
Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, Talent of Being Human esplorerà come
trasformare il tempo liberato dall’AI in valore per persone, aziende e società.
Milano, 9 settembre 2026 – L’intelligenza artificiale sta accelerando attività, processi e
decisioni, ma il tempo risparmiato non si traduce automaticamente in tempo di maggiore
qualità: può essere investito nella creatività, nelle relazioni e nelle attività strategiche
oppure assorbito da nuove incombenze e pressioni.
È questo uno degli interrogativi al centro della seconda edizione di Talent of Being
Human – TBH, il forum esperienziale organizzato da āvalore, in programma l’11 e 12
settembre 2026 al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano. Con il titolo “L’umanità del
tempo”, l’evento coinvolgerà imprese, manager, professionisti ed esperti in un percorso
dedicato al rapporto tra individuo, organizzazioni e intelligenza artificiale.
Secondo la ricerca “AI at Work: Why Strategy Matters More Than Tools” di Boston
Consulting Group, il 42% dei lavoratori che utilizza regolarmente l’AI dichiara di
risparmiare almeno otto ore alla settimana. Tuttavia, il 66% riceve indicazioni limitate
o nulle su come utilizzare il tempo recuperato e più della metà non lo reinveste in
attività strategiche. L’AI migliora la soddisfazione professionale per il 67% degli
utilizzatori abituali, ma il 41% segnala anche un aumento del carico cognitivo.
Il Microsoft Work Trend Index 2026, condotto su 20.000 lavoratori in dieci Paesi, rileva
che, mentre l’AI assume una parte crescente dell’esecuzione, il contributo umano si
sposta verso la capacità di indirizzare, valutare e assumersi la responsabilità dei risultati.
Eppure, soltanto il 26% degli utilizzatori percepisce una leadership aziendale
chiaramente allineata sulla strategia da seguire.
Anche il Global Human Capital Trends 2026 di Deloitte individua nella collaborazione
tra persone e macchine un passaggio decisivo, indicando adattabilità, fiducia, cultura e
capacità di giudizio come elementi del nuovo vantaggio umano.
«L’AI promette di restituirci tempo, ma non può decidere al nostro posto quale valore
attribuirgli», afferma Alessandra Riva, CEO e Founder di āvalore, ideatrice di Talent of
Being Human. «Questa scelta appartiene alle persone e alle organizzazioni. Se il tempo
liberato viene immediatamente riempito da nuove urgenze, controlli e richieste di
produttività, il progresso tecnologico rischia di trasformarsi in una nuova forma di
sottrazione. La responsabilità dei leader sarà creare le condizioni perché quel tempo
possa diventare ascolto, pensiero, relazione, creatività e capacità di generare un impatto
positivo».
Da questa prospettiva nasce la domanda che attraverserà TBH 2026: lo scarto tra tempo
risparmiato e tempo vissuto sarà il nuovo spazio competitivo?
Il Forum accompagnerà il pubblico dal “tempo vissuto” al “tempo sottratto”, fino al
“tempo ritrovato” e al “tempo restituito”, affrontando gli effetti dell’accelerazione
digitale sulla persona, sul lavoro, sulla leadership e sulla cultura aziendale.
TBH 2026 intende così superare una visione dell’intelligenza artificiale fondata
esclusivamente sull’efficienza. La questione non sarà soltanto quanto rapidamente le
macchine possano svolgere un’attività, ma quale ruolo debbano mantenere la
consapevolezza, il giudizio, la responsabilità e l’unicità della persona nelle
organizzazioni.
Perché l’AI può aiutare a risparmiare tempo. Ma custodirlo, investirlo e trasformarlo in
valore resta un talento profondamente umano.
Info press e accrediti
Consilium Comunicazione
Assunta Giordano, agiordano@consiliumcom.it
Simona Bravi, sbravi@consiliumcom.it
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post