“Solo un battito d’ala”, Cristina Tornali intreccia scienza, natura e spiritualità

Copertina della raccolta poetica Solo un battito d’ala di Cristina Tornali affiancata a una fotografia dell’autrice
Solo un battito d’ala di Cristina Tornali, raccolta poetica pubblicata da Aletti Editore nella collana “I Diamanti della Poesia”.

La poesia come ascolto, consapevolezza, rinascita e risorsa terapeutica: è questa la prospettiva al centro di Solo un battito d’ala, la silloge di Cristina Tornali pubblicata da Aletti Editore. Medico, docente universitaria e poetessa, l’autrice costruisce un dialogo profondo tra osservazione scientifica e dimensione spirituale, affidando ai versi il compito di attraversare la materia della vita senza smarrire il senso della luce.

Pier Carlo Lava

Di seguito pubblichiamo integralmente il comunicato stampa ricevuto dall’agenzia.


“Solo un battito d’ala”.

Versi tra scienza, natura e spiritualità

“Solo un battito d’ala” di Cristina Tornali è un’opera intensa ed evocativa che rappresenta la sintesi ideale e il culmine di un articolato percorso umano, scientifico e artistico. Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione e in Neuroriabilitazione, nonché docente universitaria di Neuropsichiatria Infantile, l’autrice - nata a Torino ma che vive a Giardini Naxos, città ai piedi di Taormina - incarna un profondo e fecondo dialogo tra l’osservazione scientifica e la tensione verso la dimensione simbolica. La sua attività clinica e accademica s’intreccia, fin dall’infanzia, con una spiccata vocazione per la poesia, che in questa silloge «si vuol muovere come un respiro: a volte lieve, a volte necessario. È una voce che osserva, che custodisce, che attraversa la materia della vita senza mai smarrire il senso della luce». L’opera - pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore e disponibile anche nella versione e-book - nasce come sintesi di un cammino in cui la parola poetica restituisce una funzione di ascolto, consapevolezza e rinascita. «Il poeta - afferma la professoressa Tornali - scrive sempre sotto ispirazione e non decide mai di scrivere. Infatti, se non scrive sotto un momento ispirato perde completamente quei versi. In realtà, la parola nasce dopo l’anima».

La scrittura si caratterizza per una forte impronta evocativa e senso-riale, in cui paesaggi, memoria, mitologia e interiorità si intrecciano in una visione unitaria dell’esperienza umana. La Sicilia, con la sua maestosa carica di elementi naturali e simbolici, costituisce uno dei nuclei propulsori della sua ispirazione: per la poetessa rappresenta una fonte inesauribile da cui attingere, poiché i suoi versi traggono linfa vitale dalla natura, dalle bellezze del creato e da una profonda sensibilità dell’anima. Attraverso la cifra stilistica della sintesi, la poesia riesce a esprimere concetti e pensieri complessi in poche e folgoranti parole, laddove ne servirebbero molteplici. «L’anima pura e straripante di Cristina Tornali - scrive, nella Prefazione, Francesco Gazzè, autore e compositore - pervade il mondo con il suo essere autentica, luminosa, dolce, intensa, visionaria, profonda, poetica». Nei versi dell’autrice convivono natura e spiritualità, in un linguaggio essenziale ma profondamente evocativo, dove anche la luna diventa musa ispiratrice di numerosi componimenti. Tra le liriche più toccanti, una poesia è dedicata, con profonda commozione, alla memoria della madre, a testimonianza di come i nostri cari continuino a vivere e a risuonare all’interno di noi.

Una vera e propria rivoluzione spirituale pensata per contrastare la deriva materialista che ha condizionato la società per millenni con sterili teorie e movimenti di massa epocali. In questo orizzonte, infine, «la poesia si rivela - sottolinea l’autrice - come una grande e insostituibile risorsa terapeutica per l’essere umano».


La poesia come spazio di cura e rinascita

Con Solo un battito d’ala, Cristina Tornali propone dunque un itinerario poetico nel quale scienza e spiritualità non si contrappongono, ma diventano due differenti strumenti per interrogare l’esistenza. La natura, la Sicilia, la memoria della madre e la ricerca della luce compongono una geografia interiore nella quale la parola può trasformarsi in uno spazio di cura. Una silloge rivolta a chi considera la poesia non soltanto una forma d’arte, ma anche una possibilità di ascolto profondo, consolazione e rinascita.

Geolocalizzazione: Giardini Naxos, Messina, Sicilia, Italia

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Nota: L’immagine è stata fornita insieme al materiale stampa.

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