Scuola in Piemonte, la campanella suona tra edifici da mettere in sicurezza, caro libri e precariato
| La prima campanella dell’anno scolastico 2026/27 in Piemonte riporta gli studenti sui banchi, tra attese, caro scuola, sicurezza degli edifici e precarietà degli insegnanti |
Oggi tornano in classe 478.571 studenti delle scuole statali piemontesi. In provincia di Alessandria sono 44.370. Gli investimenti realizzati non cancellano le criticità dell’edilizia scolastica, mentre le famiglie affrontano rincari e la continuità didattica continua a dipendere da migliaia di supplenti.
Il ritorno a scuola in Piemonte è sempre accompagnato dall’emozione degli studenti, dalle attese delle famiglie e dall’impegno di insegnanti e personale scolastico. Dietro la tradizionale immagine della prima campanella, tuttavia, rimangono problemi che non possono essere considerati normali: edifici ancora privi di verifiche fondamentali, spese sempre più pesanti e un sistema che continua ad affidarsi a migliaia di lavoratori precari. La scuola dovrebbe essere il primo investimento di un Paese, non un’emergenza da affrontare ogni settembre. Pier Carlo Lava Oggi, lunedì 14 settembre 2026, riprendono le lezioni in Piemonte, Lombardia, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Molise e Umbria. L’anno scolastico interessa complessivamente quasi otto milioni di studenti italiani, anche se i calendari regionali prevedono partenze differenziate. In Piemonte le lezioni termineranno il 10 giugno 2027, mentre le scuole dell’infanzia proseguiranno fino al 30 giugno. Piemonte, diminuiscono gli studenti ma aumentano le esigenze educativeSecondo i dati dell’Ufficio scolastico regionale, nelle 515 istituzioni scolastiche statali piemontesi entrano in classe 478.571 studenti, 7.259 in meno rispetto all’anno precedente, con una diminuzione dell’1,5%. Le classi sono 25.007, cioè 126 in meno. A questi numeri si aggiungono i 48.111 iscritti alle 646 scuole paritarie, dato che per queste ultime si riferisce ancora all’anno scolastico 2025/26. Il calo demografico è ormai strutturale. Dal 2019/20 gli alunni delle scuole statali piemontesi sono passati da 524.591 a 478.571: quasi 46.000 studenti in meno in sette anni. La flessione riguarda soprattutto scuola dell’infanzia e primaria, mentre cresce il peso delle necessità legate all’inclusione. Gli alunni con disabilità sono infatti 23.940, il 5% del totale e il 7,8% in più rispetto allo scorso anno. In provincia di Alessandria gli studenti delle scuole statali sono 44.370, distribuiti in 2.260 classi: 6.148 frequentano l’infanzia, 12.959 la primaria, 9.307 la secondaria di primo grado e 15.956 le superiori. Gli alunni con disabilità sono 2.058, in crescita del 9,7%, mentre il numero complessivo degli iscritti diminuisce dello 0,6%. È una fotografia significativa: meno studenti non significa automaticamente minori necessità, perché aumentano la complessità educativa e la richiesta di servizi individualizzati. Edifici scolastici: il Piemonte fa meglio della media, ma le lacune restanoLa sicurezza degli edifici rimane uno dei punti più delicati. L’ultimo rapporto strutturato disponibile di Legambiente, Ecosistema Scuola 2025, basato sui dati del 2024, ha analizzato 7.063 edifici di competenza dei Comuni capoluogo. Soltanto il 47% disponeva del certificato di agibilità, il 45% del collaudo statico e appena il 31,2% era stato sottoposto negli ultimi cinque anni a indagini diagnostiche sui solai. Gli interventi di messa in sicurezza dei solai avevano interessato solamente il 10,9% degli edifici esaminati. Il campione piemontese comprendeva 461 edifici frequentati da 91.571 studenti e mostrava risultati migliori della media italiana in alcuni ambiti: il 77,3% degli immobili disponeva del certificato di agibilità, il 57,9% del collaudo statico e il 98,2% risultava adeguato rispetto al superamento delle barriere architettoniche. Il certificato di prevenzione incendi era però presente nel 53,4% dei casi. Il dato più preoccupante riguarda le verifiche strutturali: pur non trovandosi gli edifici esaminati nelle zone sismiche a maggiore pericolosità, l’85% risultava privo della verifica di vulnerabilità sismica. Inoltre, il 23% necessitava di interventi di manutenzione straordinaria. Sul fronte energetico, soltanto il 13,6% utilizzava fonti rinnovabili e appena il 16,7% disponeva di certificazione energetica. Accanto alle criticità non mancano i segnali positivi. In Piemonte il 96,3% degli impianti sportivi censiti risultava agibile, il 55,5% degli edifici disponeva di aree verdi fruibili e la mensa era presente nel 99,8% delle scuole considerate. Restavano invece molto limitati i percorsi sicuri casa-scuola e i servizi di mobilità sostenibile. Tra il 2018 e il 2024 in Piemonte sono stati destinati e spesi 347 milioni di euro per l’edilizia scolastica. Alla provincia di Alessandria sono stati assegnati complessivamente 15,39 milioni, dei quali 3 milioni per l’adeguamento antisismico dell’Istituto Volta. Sono investimenti importanti, ma la distanza tra risorse stanziate, apertura dei cantieri e conclusione effettiva degli interventi impone un monitoraggio pubblico costante. Caro scuola, il conto di settembre pesa sulle famiglieIl secondo grande problema riguarda il costo del ritorno sui banchi. Secondo Federconsumatori, nel 2026 la spesa media per corredo scolastico e ricambi raggiunge 673,60 euro per studente, con un aumento del 2,3% rispetto al 2025. A questa somma si aggiungono mediamente 545,66 euro per libri obbligatori e dizionari, l’1,6% in più. Il costo cambia notevolmente a seconda della classe frequentata. Per uno studente che comincia la prima media, libri, dizionari e corredo possono comportare una spesa di circa 1.235 euro; all’ingresso delle superiori si arriva a quasi 1.479 euro. Se è necessario acquistare anche un computer e la dotazione tecnologica di base, il conto può avvicinarsi a 1.900 euro. Il Codacons stima invece una spesa fino a 1.300 euro per studente tra libri e materiale, con rincari dal 2 al 4% per la cartoleria e dell’1,8% per i testi. Si tratta di stime associative costruite su panieri differenti, ma entrambe descrivono un peso crescente sui bilanci familiari. In Piemonte interviene il Voucher scuola B, destinato a libri di testo, materiale didattico, strumenti tecnologici, attività integrative e trasporti. Per il 2026/27 sono state finanziate tutte le 76.536 domande ammesse, oltre 28.000 in più rispetto all’anno precedente; 7.190 riguardano la provincia di Alessandria. La misura è riservata alle famiglie con Isee non superiore a 15.748,78 euro e dispone di quasi 12 milioni di euro. È un aiuto concreto, ma la soglia lascia fuori una parte delle famiglie con redditi medio-bassi che non risultano formalmente povere e tuttavia subiscono pesantemente la concentrazione delle spese nel mese di settembre. Insegnanti, più assunzioni ma la scuola dipende ancora dai supplentiIl Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato 37.430 immissioni in ruolo a livello nazionale, contro le 29.685 effettuate entro la stessa data dell’anno precedente. Ha inoltre dichiarato coperta entro il 31 agosto la quasi totalità delle circa 118.000 supplenze e confermato, su richiesta delle famiglie, 55.814 docenti precari sul sostegno. La lettura del Governo sottolinea la maggiore rapidità delle procedure. I sindacati osservano però che le assunzioni autorizzate erano 46.642 e che il ricorso a circa 118.000 contratti a tempo determinato dimostra come il precariato rimanga strutturale, soprattutto sul sostegno e tra il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. In Piemonte l’organico comprende 69.827 posti di insegnamento, dei quali 47.631 comuni e 22.196 di sostegno. Le immissioni in ruolo sono state 3.472, ma contemporaneamente sono state assegnate 12.870 supplenze. Particolarmente significativo è il dato dei 14.218 posti di sostegno in deroga: rispondono a necessità reali degli studenti, ma restano per loro natura legati a incarichi annuali e quindi alla precarietà. La provincia di Alessandria dispone complessivamente di 6.034 posti docenti, 1.876 dei quali destinati al sostegno, comprendendo anche potenziamento e deroghe. L’aumento degli studenti con disabilità rende essenziale assicurare insegnanti specializzati e continuità educativa: cambiare docente ogni anno può compromettere un percorso costruito con fatica insieme allo studente, alla famiglia e alla classe. La scuola non può vivere di interventi temporaneiL’avvio dell’anno scolastico non dovrebbe limitarsi al conteggio delle cattedre assegnate o degli edifici aperti. Occorre un programma pluriennale verificabile per la sicurezza delle scuole, con dati aggiornati e accessibili, controlli sui solai, adeguamento antisismico, prevenzione incendi ed efficientamento energetico. Servono inoltre misure nazionali più incisive contro il caro libri: prestito gratuito dei testi, maggiore diffusione dell’usato, edizioni realmente riutilizzabili, sostegni estesi anche al ceto medio in difficoltà e una possibile detrazione fiscale delle spese scolastiche documentate. Sul personale, il problema non è soltanto avere un insegnante presente il primo giorno, ma garantirne la stabilità durante l’intero percorso educativo. Trasformare progressivamente i posti di sostegno in deroga in posti stabili, coprire le graduatorie esaurite e programmare le assunzioni sulla base dei fabbisogni territoriali rappresentano passaggi indispensabili. Il calo demografico, infine, non dovrebbe essere utilizzato per applicare tagli automatici. Può diventare l’occasione per ridurre il numero di alunni nelle classi più complesse, proteggere le scuole dei piccoli centri e migliorare la qualità dell’insegnamento. Perché la prima campanella è davvero una festa soltanto quando ogni studente entra in un edificio sicuro, trova i docenti necessari e può studiare senza che il costo dell’istruzione diventi un ostacolo per la propria famiglia. =================================================== Nota: Ricerche effettuate con il supporto dell’intelligenza artificiale, sulla base di fonti istituzionali e locali, e sottoposte a verifica e revisione editoriale. Alessandria, Piemonte, Italia Per altre notizie, approfondimenti e contenuti dal territorio, seguite Alessandria Post: Visitate anche ItaliaNewsPost.com, informazione e approfondimenti dall’Italia e dal mondo: |
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