Ci sono edifici che raccontano una città non soltanto attraverso l'architettura, ma attraverso le generazioni che li hanno frequentati. La chiesa e la Parrocchia di Santa Maria della Sanità, nel quartiere Orti di Alessandria, appartengono certamente a questa categoria. La loro storia comincia alla fine del Cinquecento, dopo una terribile epidemia di peste, attraversa alluvioni, demolizioni militari, ricostruzioni e persino l'esplosione di una polveriera, per arrivare fino alla comunità parrocchiale di oggi. Ricostruirla significa raccontare più di quattro secoli degli Orti e, insieme, una parte poco conosciuta della storia di Alessandria.
Pier Carlo Lava
Tutto comincia con la peste del 1587
Per trovare le origini di Santa Maria della Sanità bisogna tornare indietro di oltre quattro secoli, in un'Alessandria profondamente diversa da quella attuale. La documentazione storica pubblicata dal Comune colloca il punto di partenza dopo la peste del 1587: superata l'epidemia, venne costruita una chiesa dedicata a Santa Maria come edificio votivo, espressione quindi della gratitudine e della devozione di una popolazione che aveva attraversato uno dei flagelli più temuti dell'epoca. La costruzione venne completata nel 1590. Città di Alessandria
Una ricostruzione storica locale aggiunge particolari interessanti. L'iniziativa della prima cappella viene collegata al canonico Alberto da Crescentino, parroco di Santa Maria di Castello, e alla partecipazione di benefattori degli stessi Orti. La chiesa ultimata intorno al 1590 sarebbe stata benedetta dal vicario di Alessandria, monsignor Ottavio Saraceno, nel giorno della Natività di Maria. Anche questa fonte mette direttamente in relazione la dedicazione alla Madonna della Sanità con l'epidemia appena superata. Amis ad Lisòndria - Tra Tani e Burmia
Il nome, dunque, acquista un significato molto più profondo quando lo si colloca nella società del XVI secolo. La “Sanità” non indicava semplicemente un'intitolazione mariana: richiamava la richiesta di protezione dalla malattia e il ritorno alla salute dopo una tragedia collettiva. La chiesa degli Orti nasce quindi da una vicenda che coinvolge insieme fede, malattia e memoria popolare.
La crescita dovette essere piuttosto rapida. Secondo la medesima ricostruzione, già nel 1598 la chiesa divenne parrocchia e nel 1602 tale condizione venne confermata dal vescovo Odescalchi, con il consenso dei parroci di Santa Maria di Castello e San Martino. Se prendiamo il 1598 come riferimento, parliamo dunque di una comunità parrocchiale che nel 2026 ha alle spalle circa 428 anni di storia. Amis ad Lisòndria - Tra Tani e Burmia
Il Tanaro, le alluvioni e una chiesa che deve continuamente rinascere
La posizione degli Orti ha però condizionato profondamente la sua storia. La vicinanza del Tanaro significava convivere con un fiume che per secoli, prima delle moderne opere di difesa, poteva diventare una minaccia devastante.
Le cronache ricordano gravi danni provocati dalle inondazioni del 1674, 1683 e 1750. La storia della parrocchia diventa così anche una testimonianza dell'antico rapporto, non sempre facile, fra Alessandria e i suoi corsi d'acqua. Amis ad Lisòndria - Tra Tani e Burmia
Nel 1779 si avviò una ricostruzione o un importante ampliamento dell'edificio, ma i lavori incontrarono numerose difficoltà. La documentazione del Comune conferma che la chiesa venne ampliata verso la fine del Settecento. Poi arrivò un avversario completamente diverso dal Tanaro: la guerra. Città di Alessandria
Durante l'epoca napoleonica Alessandria assunse infatti una fortissima funzione militare e strategica. Le necessità delle fortificazioni modificarono anche il territorio circostante. La vecchia Santa Maria della Sanità venne abbattuta per esigenze militari, insieme alle trasformazioni che interessarono l'area. Città di Alessandria
Sembrava la fine di una storia iniziata oltre due secoli prima. Non lo fu.
La ricostruzione del 1818 e l'esplosione della polveriera
Terminata la fase più drammatica delle trasformazioni napoleoniche, la comunità degli Orti ebbe nuovamente la propria chiesa. L'edificio venne ricostruito nel 1818 su progetto dell'architetto Casalini. Città di Alessandria
Ma anche questa nuova costruzione fu colpita da un evento traumatico: l'esplosione di una polveriera provocò la distruzione di una parte della chiesa. È un episodio che rende quasi sorprendente la continuità storica di Santa Maria della Sanità. Epidemie, piene del Tanaro, esigenze militari e un'esplosione: più volte l'edificio è stato danneggiato, demolito o ricostruito e, tuttavia, la comunità è rimasta. Città di Alessandria
L'aspetto esterno che gli alessandrini conoscono oggi è in parte successivo. La facciata attuale risale infatti a un rifacimento del 1880, dato riportato sia dal Comune di Alessandria sia dalla documentazione turistica territoriale.
Non soltanto una chiesa: il centro sociale degli Orti
Ma raccontare Santa Maria della Sanità limitandosi alle pietre sarebbe probabilmente un errore. Una parrocchia che attraversa oltre quattro secoli finisce inevitabilmente per intrecciarsi con la vita quotidiana del quartiere.
Un esempio particolarmente significativo riguarda la Conferenza di San Vincenzo de' Paoli degli Orti. Nel 2025 ne sono stati celebrati i 110 anni di fondazione: questo permette di collocarne la nascita intorno al 1915. Ancora oggi opera presso Santa Maria della Sanità nell'assistenza alle persone in difficoltà; la rete alessandrina contro lo spreco alimentare indica presso la sede di via Rettoria attività di raccolta e distribuzione di generi alimentari. CSV Asti Alessandria
È un dettaglio che dice molto sulla funzione assunta dalla parrocchia nel Novecento e nel XXI secolo. Accanto alla dimensione strettamente religiosa si è sviluppata quella sociale, educativa e comunitaria, particolarmente importante nei quartieri dove la parrocchia, l'oratorio, la scuola e le associazioni hanno rappresentato per generazioni luoghi di incontro.
Lo dimostra anche il legame con la memoria della vecchia scuola elementare Santorre di Santarosa di via Rettoria, il cui edificio confinava con l'oratorio. Nel 2017 proprio la parrocchia organizzò una giornata dedicata agli ex alunni, raccogliendo fotografie, oggetti, ricordi degli insegnanti e testimonianze di chi aveva frequentato quelle aule. La Stampa
La parrocchia diventa così una sorta di archivio vivente del quartiere Orti. Battesimi, comunioni, matrimoni e funerali costituiscono naturalmente la memoria religiosa, ma intorno alla chiesa sono passati anche bambini dell'oratorio, studenti, famiglie, volontari e persone in difficoltà. Generazioni diverse che hanno contribuito a trasformare un edificio in una comunità.
Santa Maria della Sanità oggi
La continuità arriva fino ai nostri giorni. La Diocesi di Alessandria include attualmente Santa Maria della Sanità nella zona pastorale di Alessandria e nell'area degli Spalti, insieme alle parrocchie Cuore Immacolato di Maria, San Pio V, Santi Apostoli, Madonna del Suffragio, San Paolo e Santissima Annunziata. Tra i sacerdoti indicati dalla Diocesi per quest'area figura don Gino Casiraghi, già documentato come parroco di Santa Maria della Sanità negli anni precedenti. Diocesi di Alessandria
La sede della chiesa è tuttora via Rettoria 31, mentre gli spazi del teatro parrocchiale vengono utilizzati anche per incontri pubblici e iniziative sociali. Nel maggio 2025, per esempio, proprio il teatro della parrocchia ha ospitato l'incontro Una comunità che si prende cura. Contrastare la povertà insieme, organizzato in occasione dei 110 anni della San Vincenzo degli Orti. CSV Asti Alessandria
La storia iniziata dopo la peste del 1587 continua quindi in forme completamente diverse ma, per certi versi, con un filo conduttore sorprendente. Santa Maria della Sanità nacque dopo un'emergenza che aveva colpito la popolazione e ancora oggi una parte importante della sua attività comunitaria riguarda l'aiuto alle persone fragili.
Quattro secoli hanno naturalmente cambiato tutto intorno alla chiesa. È cambiata Alessandria, sono cambiati gli Orti, sono cambiate le case, le strade, le professioni e le famiglie. Sono scomparse generazioni intere e ne sono arrivate di nuove. Persino la chiesa fisica non è più quella costruita nel Cinquecento: quella venne ampliata, abbattuta e infine sostituita dall'edificio ottocentesco.
Eppure Santa Maria della Sanità è ancora lì.
Dal voto dopo la peste del 1587 alla prima chiesa del 1590, dalla nascita della parrocchia nel 1598 alle alluvioni del Seicento e del Settecento, dalla demolizione napoleonica alla ricostruzione del 1818, dall'esplosione della polveriera alla nuova facciata del 1880, fino all'oratorio, alla solidarietà e alla vita parrocchiale contemporanea: la sua storia attraversa almeno quattro secoli di Alessandria.
Per questo la chiesa degli Orti merita forse di essere guardata con occhi diversi quando ci si passa davanti. Non è soltanto la parrocchia di un quartiere. È uno dei luoghi nei quali Alessandria ha conservato, quasi silenziosamente, una parte della propria memoria.
===================================================
GEO: Alessandria – Quartiere Orti – via Rettoria – Piemonte – Italia
Santa Maria della Sanità, Parrocchia degli Orti, quartiere Orti, Alessandria, storia di Alessandria, chiese di Alessandria, via Rettoria, Diocesi di Alessandria, storia locale, patrimonio religioso, patrimonio storico, Tanaro, San Vincenzo de’ Paoli, Piemonte
Alessandria Post: https://piercarlolava.blogspot.com/
ItaliaNewsPost: https://italianewspost.com/
Alessandria Post e ItaliaNewsPost raccontano il territorio, la sua storia, la cultura, l’attualità e le persone che contribuiscono a conservarne la memoria e l’identità.
Foto: Chiesa di Santa Maria della Sanità, quartiere Orti – Fonte: Comune di Alessandria, sito istituzionale.
Credito immagine: Comune di Alessandria – sito istituzionale.
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post