Rod Stewart, l’ultimo giro di palco: nel 2027 “The Final Encore” chiude oltre sessant’anni di tour

Ritratto fotorealistico di Rod Stewart durante un concerto, con giacca elegante e luci del palco sullo sfondo.
Rod Stewart in una rappresentazione fotorealistica ispirata alla sua immagine sul palco.

Ci sono artisti che appartengono a una generazione e altri che riescono ad attraversarne molte, accompagnando con le loro canzoni amori, viaggi, estati, separazioni e ricordi di milioni di persone. Rod Stewart appartiene certamente alla seconda categoria. Ora una delle voci più riconoscibili della musica internazionale si prepara a salutare la vita delle grandi tournée: nel 2027 arriverà “The Final Encore”, annunciato come il suo ultimo tour dopo oltre sessant’anni trascorsi sui palcoscenici del mondo. Non sarà necessariamente un addio alla musica, ed è questa una distinzione importante: Stewart ha chiarito che non intende ritirarsi, ma che questa sarà la sua ultima grande tournée rock. Un finale che inevitabilmente assume il sapore di un viaggio nella memoria della musica pop e rock degli ultimi sei decenni.
Pier Carlo Lava

“The Final Encore”, l’ultima tournée

L’annuncio è arrivato il 28 settembre 2026. Rod Stewart, oggi 81enne, ha spiegato che è arrivato il momento di dire addio alla vita “on the road”. Il tour europeo prenderà il via il 23 aprile 2027 alla 3Arena di Dublino, per proseguire attraverso Regno Unito ed Europa. Tra le tappe figurano Belfast, Glasgow, Birmingham, Manchester, Londra, Amsterdam, Anversa, Berlino, Düsseldorf, Copenaghen, Helsinki, Budapest, Monaco, Praga e altre città europee. La parte annunciata del tour si concluderà il 24 luglio alla ZAG Arena di Hannover.

Per le sei date nel Regno Unito e in Irlanda è prevista inoltre la partecipazione di Howard Jones come artista di supporto. Al momento della pubblicazione delle date, non risulta annunciato alcun concerto in Italia. Il calendario potrà naturalmente essere aggiornato qualora venissero aggiunti nuovi appuntamenti.

Stewart ha accompagnato l’annuncio con parole di ringraziamento verso il pubblico, ricordando di avere iniziato a cantare la musica che ama quando aveva appena 19 anni. Ha definito “The Final Encore” il suo ultimo tour, ma in un video ha precisato un concetto fondamentale: “I’m not retiring”, non mi sto ritirando. Si chiude dunque soprattutto la stagione delle lunghe tournée, non necessariamente quella della musica.

Da ragazzo londinese a star mondiale

Per capire il significato di questo addio bisogna tornare indietro di oltre mezzo secolo. Nato a Londra il 10 gennaio 1945, Rod Stewart costruisce progressivamente la propria identità musicale nella scena britannica degli anni Sessanta. L'esperienza con il Jeff Beck Group e soprattutto quella con i Faces contribuiscono a trasformarlo in una delle voci più caratteristiche del rock britannico.

Poi arriva la straordinaria carriera solista. Nel 1971 “Maggie May” diventa uno dei brani che lo consacrano a livello internazionale. Negli anni successivi Stewart dimostra una capacità non comune di muoversi tra rock, folk, soul, ballate e pop, senza perdere quella voce roca e immediatamente riconoscibile che diventerà il suo marchio.

Titoli come “Sailing”, “You Wear It Well”, “Tonight’s the Night”, “The First Cut Is the Deepest”, “You’re in My Heart”, “Da Ya Think I’m Sexy?”, “Young Turks”, “Baby Jane”, “Forever Young” e “Rhythm of My Heart”raccontano epoche musicali differenti e continuano ancora oggi a rappresentare alcuni dei momenti più conosciuti della sua produzione. La stessa raccolta ufficiale Ultimate Hits attraversa questa lunga sequenza di successi, mostrando quanto profondamente il repertorio di Stewart sia entrato nella musica popolare internazionale.

Più di sessant’anni davanti al pubblico

È forse questo l’aspetto che rende The Final Encore qualcosa di più di un normale tour d’addio. Stewart non sta semplicemente concludendo una serie di concerti: sta mettendo un punto alla parte itinerante di una carriera che ha attraversato trasformazioni radicali dell’industria musicale.

Quando cominciò, la musica viaggiava attraverso vinili, radio e concerti. Sono poi arrivate le musicassette, i CD, MTV, Internet, il download digitale, lo streaming e i social network. Stewart è rimasto sul palco attraverso tutte queste trasformazioni, continuando a incontrare pubblici appartenenti a generazioni differenti.

È anche per questo che il suo ultimo tour assume una dimensione particolare. Per molti spettatori non sarà semplicemente l’occasione di ascoltare ancora una volta Maggie May o Sailing: sarà l’ultimo incontro in tournée con una voce che ha accompagnato una parte della loro vita.

E forse proprio qui si trova il significato più profondo di “The Final Encore”. Gli artisti possono smettere di percorrere migliaia di chilometri da una città all’altra, possono lasciare le grandi tournée e scegliere ritmi diversi. Ma le canzoni, quando riescono davvero a entrare nella memoria collettiva, continuano il loro viaggio.

Rod Stewart nel 2027 saluterà la strada. La sua musica, molto probabilmente, continuerà a viaggiare ancora a lungo.

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GEO: Londra, Regno Unito – Europa

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Crediti: Immagine generata con Intelligenza Artificiale – ChatGPT / OpenAI

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