Pier Carlo Lava
Una carriera iniziata nel 1986 e il lungo legame con Novi Ligure
Nato nel 1966 nella Repubblica di Liberia, Roberto Di Stefano entra nell’Arma nel 1986 come Carabiniere ausiliario. Le prime esperienze professionali lo portano a Milano e Venezia, quindi alla Scuola Sottufficiali. Dal 1991 il suo percorso si lega stabilmente al territorio alessandrino attraverso incarichi che lo conducono a Sezzadio e Casale Monferrato, oltre a un’esperienza a Torino. Nel 1999 arriva a Novi Ligure, dove assume la guida dell’Aliquota Radiomobile, incarico mantenuto per oltre vent’anni. Nel giugno 2023 arriva un ulteriore passaggio della sua carriera con il comando dell’intero Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Novi Ligure, struttura impegnata quotidianamente nelle attività operative, investigative e di pronto intervento.
Accanto alle capacità investigative e organizzative, il percorso di Di Stefano è stato caratterizzato anche da interventi nei momenti di maggiore difficoltà per le comunità. Nel suo curriculum figura il soccorso alle popolazioni colpite dalla drammatica alluvione del 1994 nel Casalese e, l’anno successivo, l’impegno nell’organizzazione dell’accoglienza in Italia di bambini bosniaci durante il conflitto nei Balcani. Esperienze che mostrano un volto del servizio nell’Arma che non si limita all’attività di sicurezza e controllo del territorio, ma comprende anche l'assistenza nelle emergenze e la vicinanza alle persone.
Dalla Cambogia all’Afghanistan, le missioni internazionali
Una parte particolarmente significativa della carriera del Luogotenente Di Stefano si è svolta lontano dall’Italia. Ha partecipato a numerose missioni internazionali di pace sotto l’egida delle Nazioni Unite, della NATO e dell’Unione Europea, operando in scenari complessi come Cambogia, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Cisgiordania, Eritrea, Etiopia e Yemen.
Un capitolo particolare è rappresentato dall’Afghanistan, dove Di Stefano ha partecipato ai programmi NTM-A ed EUPOL, impegnandosi anche nella formazione della polizia locale in un contesto caratterizzato da rischi elevatissimi. Proprio durante questa esperienza si collocano due episodi che vanno oltre la dimensione strettamente professionale. Nel 2014 il suo intervento contribuì a salvare quattro gemellini nati in una famiglia che viveva in condizioni di estrema povertà. L’anno successivo, al termine della missione, riuscì a favorire il trasferimento in Italia del proprio interprete e della sua famiglia, esposti al rischio di ritorsioni, consentendo loro di trovare protezione con il riconoscimento dello status di rifugiati.
Sono vicende che aiutano a comprendere quanto possa essere complesso il lavoro di un militare impegnato nelle missioni internazionali: accanto ai compiti istituzionali possono presentarsi situazioni nelle quali decisioni e iniziative personali incidono direttamente sulla vita delle persone.
Le decorazioni e l’impegno con i giovani
Il lungo servizio di Roberto Di Stefano è stato accompagnato da numerosi riconoscimenti. Tra questi figurano la Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, la Medaglia d’Oro al merito di lungo comando, diversi encomi e decorazioni ricevute all’estero. Fra quelle conferite dall’Esercito degli Stati Uniti figurano la Meritorious Service Medal e la Army Commendation Medal.
Il suo impegno è proseguito anche durante gli anni più recenti. Di Stefano ha partecipato alla gestione dell’emergenza Covid-19 e ha dedicato parte del proprio tempo alla sensibilizzazione dei ragazzi nelle scuole, affrontando temi particolarmente delicati per le nuove generazioni come alcolismo e cyberbullismo. Un’attività che si inserisce nel più ampio rapporto fra l’Arma e il mondo scolastico, nel quale la cultura della legalità passa anche attraverso il dialogo diretto con gli studenti.
Ora arriva il momento del congedo. Dopo quarant’anni di servizio, Roberto Di Stefano lascia la divisa portando con sé un percorso che ha attraversato realtà profondamente diverse: dalle strade della provincia di Alessandria alle emergenze del territorio, fino ai difficili scenari delle missioni internazionali.
Per Novi Ligure, dove ha trascorso una parte così consistente della propria carriera, il suo congedo rappresenta anche il saluto a un volto che per molti anni ha identificato la presenza quotidiana dell’Arma sul territorio. Per i colleghi è invece il momento di salutare un sottufficiale che ha attraversato quattro decenni di trasformazioni dei Carabinieri e della società italiana, continuando a svolgere il proprio servizio fino all’ultimo incarico alla guida del Nucleo Operativo e Radiomobile.
===============================
GEO: Novi Ligure – Provincia di Alessandria – Piemonte – Italia
Roberto Di Stefano, Carabinieri, Novi Ligure, Arma dei Carabinieri, Nucleo Operativo e Radiomobile, NOR Novi Ligure, Carabinieri Alessandria, provincia di Alessandria, missioni internazionali, Afghanistan, legalità, sicurezza, cyberbullismo, Piemonte,
Alessandria Post: https://piercarlolava.blogspot.com/
ItaliaNewsPost: https://italianewspost.com/
Crediti immagine: Arma dei Carabinieri
Descrizione breve immagine: Roberto Di Stefano lascia l’Arma dopo quarant’anni di servizio e una lunga carriera a Novi Ligure e nelle missioni internazionali.
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post