L’AQUILA – Una calorosa accoglienza ha riservato Pinzolo alla folta delegazione di Paganica, ben oltre il centinaio di
persone, giunta nella splendida cittadina della Val Rendena per restituire la visita che quella comunità aveva fatto dal 31
maggio al 2 giugno alla città gemella, ricorrendo il Ventennale del patto di fraternità tra i Gruppi Alpini dei due centri.
Paganica ha voluto così rendere omaggio alla comunità sorella di Pinzolo, con le rappresentanze delle associazioni
che, oltre ai Gruppi Alpini gemellatisi nel 2005, hanno negli anni stabilito forti relazioni di amicizia, come la Banda di
Paganica con la Banda di Pinzolo, il Coro della Portella con in Coro della Presanella, il Comune dell’Aquila con quello di
Pinzolo, le Pro Loco dei due centri, l’Asbuc di Paganica-S.Gregorio con le realtà montane della Val Rendena. Insomma,
il seme di fraternità piantato oltre venti anni fa con il gemellaggio tra i due Gruppi Alpini – quello di Paganica guidato da
Corradino Palmerini, quello di Pinzolo da Renzo Maffei – si è negli anni esteso alle due comunità in tutte le loro
articolazioni sociali e culturali. Tre giornate di intense emozioni hanno dunque connotato la missione paganichese (4-5-6
settembre), con un programma di eventi e incontri approntato dalle associazioni di Pinzolo in collaborazione con la
Municipalità, che sin dall’arrivo delle rappresentanze di Paganica ha accolto e partecipato agli eventi con la Presidente
del Consiglio comunale, Laura Rossini, e con il Sindaco Michele Cereghini presente alla toccante cerimonia di
Omaggio ai Caduti, diventato momento pubblico di saluto tra i Comuni di Pinzolo e L’Aquila. Ma andiamo con ordine a
raccontare le tre giornate di missione. Il grosso della numerosa rappresentanza paganichese è giunta a Pinzolo nel
pomeriggio di venerdì 4 settembre. Quasi un centinaio di persone, in due autobus: in uno al completo gli alpini con il
capogruppo Raffaele Vivio, nell’altro la banda, con il presidente Flavio Tursini ed altre rappresentanze. Ad attenderci
all’arrivo Loreto Leone, lieto di fare un’immersione nelle sue origini paganichesi. Nel giorno precedente un’altra ventina
di persone erano giunte da Paganica a Pinzolo, tra cui una nutrita rappresentanza dell’Amministrazione Separata dei
Beni d’uso civico (Asbuc) guidata dal presidente Nando Galletti. In programma il concerto della Banda di Paganica. Si
è tenuto alle 19 nel grande capannone delle feste allestito nel parcheggio antistante la stazione della funivia che porta al
Doss del Sabion (m. 2101). Aria di empatia nell’ampio locale dove, oltre a tenersi concerti e spettacoli, si servono
specialità della gastronomia trentina. Come nella conviviale che nella serata ha visto presenti, oltre agli ospiti venuti
dall’Abruzzo, diverse centinaia di degustatori.
Sabato mattina la prevista visita in quota al Doss del Sabion. Alle 9:30 la partenza in funivia. Sia nella stazione
intermedia che alla stazione d’arrivo la Banda di Paganica ha concertato brani classici e moderni, con un generale
apprezzamento per le sue performance. Da quella straordinaria postazione si ammira la magnificenza del coro delle
montagne, dalla catena del Brenta a quella dell’Adamello, con i suoi ghiacciai luccicanti al riverbero del sole. E il verde
smeraldo della Val Rendena, dall’alto, trapuntata dai borghi che si susseguono fin giù a Tione di Trento. E la vista a
perpendicolo dell’abitato di Pinzolo, con lo svettante campanile della chiesa di San Lorenzo – con i suoi 72 metri il più
alto del Trentino –, e dell’abitato di Carisolo. Nel pomeriggio, dalle ore 16, abbiamo assistito, davvero con meraviglia e
suggestione, al Rientro delle Giovenche dall’alpeggio. Antica tradizione della Val Rendena, ha intrigato la curiosità e
l’interesse di gran parte della popolazione di Pinzolo, ma soprattutto dell’ancor notevole presenza di turisti e visitatori,
disposti lungo il percorso della sfilata. Numerose le bande, sfilanti nei colori variopinti delle loro monture – anche la
banda di Paganica nella divisa d’ordinanza –, e tanti gruppi nei costumi tipici, di rara bellezza, come pure in abiti antichi
ad evocare l’emigrazione in tutto il mondo della gente della Val Rendena, con la loro perizia di arrotini oggi immortalata
nel Monumento al Moleta (arrotino) all’ingresso di Pinzolo. Gruppi in costume e bande cangianti di colori intramezzavano
le varie mandrie di giovenche, parate a festa con campane e fiori di campo. Giovenche invero un po’ titubanti a
procedere lungo il percorso tracciato per le vie del centro di Pinzolo, forse intimorite dalla gran quantità di spettatori, di
cui avrebbero volentieri fatto a meno, pensando alla quiete dell’alpeggio. Ma la perizia dei loro guardiani – alcuni dei
quali schioccavano in aria i loro staffili di cuoio – è stata assai convincente nel condurle all’arrivo, non prima che una
commissione avesse giudicato le più belle Giovenche della Rendena da premiare, come nei migliori concorsi per le varie
Miss. Davvero uno spettacolo di straordinaria piacevolezza. La festa è poi continuata, fino a tarda sera, nel capannone
delle feste.
Domenica mattina, alle 9, la cerimonia istituzionale al Monumento ai Caduti. Gli alpini di Paganica e Pinzolo schierati
in due file da quinta al Monumento, hanno reso omaggio con l’alzabandiera, mentre la Banda di Paganica intonava l’inno
nazionale. Poi, sulle note del Piave, la deposizione della corona d’alloro, scortata dal sindaco Michele Cereghini e dalla
presidente del Consiglio comunale Laura Rossini, e la tromba che eseguiva il Silenzio. Quindi il saluto del sindaco agli
ospiti, richiamando il gemellaggio nato tra i Gruppi Alpini nel 2005, reso ancora più forte dopo il terremoto del 2009, nella
vicinanza affettuosa e nell’opera di soccorso subito apprestata dalla comunità di Pinzolo, della Val Rendena e dell’intero
Trentino. Da allora l’amicizia tra Pinzolo e Paganica, da fatto circoscritto agli alpini, è diventato fatto comunitario, anche
legando le due Municipalità, di Pinzolo e L’Aquila. Chi qui scrive, testimone istituzionale insieme al sindaco dell’Aquila
Biagio Tempesta del gemellaggio sottoscritto a Pinzolo nel 2005, ricordando quell’evento presieduto dal sindaco pro
tempore William Bonomi, ha portato il saluto della Municipalità aquilana. Un saluto denso di gratitudine, che durerà per
sempre, nel ricordo del sostegno e dell’affetto espressi dalla comunità di Pinzolo nei drammatici mesi dell’emergenza
post terremoto, confortando la popolazione anche con opere durature, nella realizzazione di luoghi d’aggregazione
spirituale, sociale e culturale per la comunità paganichese e aquilana. In quei gesti, in quella sensibile vicinanza risiede
la ragione profonda di un’amicizia, diventata vera e propria fraternità tra le nostre comunità.
È seguita la visita guidata alla Chiesa di San Vigilio, che conserva dipinti e affreschi di varie epoche. Il tempio è
soprattutto noto per essere una delle più pregevoli testimonianze dell’opera pittorica dell’artista bergamasco Simone
Baschenis, cui si deve la realizzazione della Danza macabra, datata 31 ottobre 1539, che impreziosisce la parte alta di
una parete esterna. Poi la S, Messa nella Chiesa di San Lorenzo. Con sorpresa, all’uscita dopo la celebrazione, d’un
estemporaneo concerto della Banda di Paganica, che ha coinvolto tutti gli spettatori nelle movenze sincopate e ritmate
dei brani eseguiti sotto l’abile guida del direttore, quasi come avviene al Musikverein di Vienna nel concerto di
capodanno. Alla fine della coinvolgente esibizione una standing ovation e il bis, invocato e soddisfatto. Lì accanto, al
PalaDolomiti, il Gruppo Alpini di Pinzolo ha proposto un Vin d’honneur, aperitivo alla conviviale allestita nell’ampio
salone della bella struttura polifunzionale. Non prima, però, della cerimonia istituzionale per saluti e scambio dei doni tra
le associazioni, aperta dal saluto della presidente Laura Rossini, un intervento che ha richiamato con rara sensibilità il
valore dell’amicizia tra le due comunità e la certezza che ci saranno ulteriori occasioni per rafforzare le relazioni fraterne.
Chi scrive ha letto l’intenso messaggio di saluto del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, cofirmato dal vicepresidente del
Consiglio comunale Daniele Ferella, a suggello del forte rapporto tra le due Municipalità, dove il richiamo all’opera di
soccorso dopo il sisma del 2009 prestato dalla gente trentina è sottolineato con emozione e gratitudine.
Il primo intervento di saluto quello di Agostino Lorenzetti, capogruppo degli Alpini di Pinzolo. Gli fa eco Raffaele Vivio,
capogruppo degli Alpini di Paganica, con un intervento pieno di pathos, a tratti commovente, nel sottolineare la genesi
del gemellaggio nell’opera di Corradino Palmerini, all’epoca capogruppo, e di Loreto Leone, paganichese
trapiantato a Pinzolo da oltre mezzo secolo per assumervi il comando della Polizia municipale. Ha quindi
ricordato come già dal giorno successivo al sisma del 6 aprile 2009 giunse l’imponente struttura di uomini e mezzi della
Protezione civile trentina, che pose il Campo Base proprio a Paganica. Laddove l’indomani arrivò il Presidente
dell’Amministrazione Provinciale Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, con il sindaco di Pinzolo William Bonomi e
Loreto Leone, per conoscere la situazione e disporre i provvedimenti di prima necessità nell’assistenza alla
popolazione. Infatti, sorse subito il Campo 3 di accoglienza, risultato tra i più efficienti, grazie al lavoro dei
volontari dei gruppi alpini della Sezione ANA di Trento, che lo hanno gestito fino al termine dell’emergenza.
Non saremo mai grati a sufficienza, anche per le generose donazioni delle comunità della Val Rendena che
hanno lasciato una traccia profonda nel cuore dei paganichesi. Quindi il saluto del presidente della Banda di
Pinzolo, Maurizio Cereghini, che segnala il forte rapporto con la consorella di Paganica. Flavio Tursini,
presidente della Banda di Paganica, risponde con parole toccanti sulla bella amicizia che lega le due
associazioni.
Il presidente del Coro della Presanella Matteo Pedretti, davvero molto attivo nell’organizzazione, anch’egli
sottolinea il bel rapporto di amicizia con il Coro della Portella, condiviso nelle parole di Daniele Chiarizia,
corista della Portella, mentre gli consegna una targa a suggello di tali valori. La Pro Loco, con il vicepresidente
Alessandro Ducoli, porta il suo saluto, con uno speciale omaggio a tutte le donne ospiti della conviviale.
Chiude il ciclo dei saluti il presidente dell’Asbuc, Nando Galletti, parlando della specificità del lavoro
dell’Amministrazione Separata che presiede, ritenendolo simile a quello delle amministrazioni delle montagne
trentine. Consegna quindi in omaggio il grande ombrello artigianale, di quelli che i nostri pastori usano in
montagna per ripararsi dal sole e dalle intemperie. Tutti, dunque, ad apprezzare i canederli al sugo preparati
dagli alpini di Pinzolo, poi salumi e formaggio, crostata e caffè e un buon merlot che ha accompagnato il
pranzo. Infine tanti gli abbracci, sorrisi e commozione nel salutare i nostri amici di Pinzolo, prima di prendere la
via del ritorno, alle 3 del pomeriggio. Ottimo il viaggio, tra canti, frizzi e lazzi del capogruppo Vivio,
impareggiabile nel tenere allegra la compagnia. L’arrivo a Paganica a mezzanotte, con l’arrivederci alla
prossima.
Goffredo Palmerini

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