Monte Mesma, il convento francescano affacciato sul lago d’Orta

Convento del Monte Mesma ad Ameno, in provincia di Novara.
Il convento del Monte Mesma, luogo di storia e spiritualità francescana nel territorio del lago d’Orta. Foto di Guido Poggio.

Ci sono luoghi nei quali il paesaggio e la storia invitano spontaneamente a rallentare. Il convento del Monte Mesma, ad Ameno, in provincia di Novara, è uno di questi: un complesso francescano immerso nel verde, dove la semplicità degli spazi incontra il panorama del lago d’Orta. Il Consiglio regionale del Piemonte lo propone nel percorso divulgativo “800 anni dopo… sulle tracce di San Francesco in Piemonte”, richiamando l’attenzione su un patrimonio che unisce spiritualità, architettura e natura.

Pier Carlo Lava

Dal castello medievale al convento

La storia del Monte Mesma attraversa epoche molto diverse. Prima del convento, sulla sommità sorgeva una rocca coinvolta nei conflitti medievali tra il Comune di Novara e il potere vescovile. Secondo la ricostruzione pubblicata da Piemonte Go, la fortificazione venne distrutta nel 1358 dagli abitanti di Ameno e Lortallo. All’inizio del Seicento maturò il progetto di destinare quel luogo alla vita religiosa: dopo un primo tentativo dei fratelli Obicini, frati minori originari di Ameno, l’iniziativa fu ripresa nel 1618 da alcuni giovani del paese. L’autorizzazione arrivò l’anno successivo e per la costruzione vennero riutilizzati materiali dell’antico castello.

L’avvio dei lavori della chiesa e del convento risale dunque al 1619. Il passaggio da una struttura fortificata a un luogo di preghiera offre una chiave suggestiva per leggere il Mesma: le pietre legate alla difesa e al conflitto entrarono a far parte di un’architettura destinata al raccoglimento. Il colle raggiunge i 576 metri di altitudine e il piazzale del complesso permette di abbracciare con lo sguardo il lago d’Orta e, nelle giornate limpide, il Monte Rosa. La posizione rende evidente quanto il rapporto con il paesaggio contribuisca all’identità del luogo.

Chiostri, silenzio e vita quotidiana

Il complesso comprende la chiesa dedicata a San Francesco e due chiostri seicenteschi. Il primo offriva riparo ai pellegrini; il secondo custodisce il pozzo collegato alla cisterna per la raccolta dell’acqua. Sono elementi che raccontano la concretezza della vita conventuale, fatta anche di accoglienza e attenzione alle risorse. La vicenda del Mesma conobbe inoltre le soppressioni religiose ottocentesche: nel 1870 il convento fu acquistato da Giuseppina Pamelio Reggio, che lo donò ai frati.

Tra gli ambienti caratteristici figura la “sala dello stufone”, con una grande stufa realizzata nel 1727 in pietra nera di Oira. Un dettaglio che avvicina il visitatore alla dimensione quotidiana del convento: il bisogno di calore, gli spazi condivisi, le soluzioni pratiche adottate nel corso dei secoli. La bellezza del Mesma si lascia riconoscere anche in questi particolari, nella relazione tra l’essenzialità delle forme e le necessità delle persone che lo hanno abitato.

Un paesaggio da attraversare con calma

Il Monte Mesma appartiene al sistema delle aree protette del lago d’Orta, gestite dall’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore. Il complesso religioso, le cappelle lungo i percorsi devozionali e il contesto boschivo compongono un patrimonio unitario: la visita può iniziare già durante la salita, osservando il mutare della vegetazione e le aperture del panorama. Qui il cammino conserva un legame con la storia del luogo, accompagnando gradualmente verso la chiesa e gli spazi conventuali.

Per chi desidera raggiungerlo a piedi, il portale Visit Lake Orta segnala la salita da Lortallo, frazione di Ameno, lungo la Via Crucis, con un tempo indicativo di circa venti minuti. Prima di organizzare la visita agli ambienti interni è opportuno verificare le modalità di accesso con il convento: il recapito pubblicato dall’Ente parco è 0322 998108, mentre l’indirizzo è Regione Monte Mesma 17, Ameno.

Il richiamo francescano del Mesma vive nella possibilità di dedicare attenzione alle cose semplici: un chiostro, un albero, il profilo delle montagne oltre il lago. Anche per chi si avvicina senza una motivazione religiosa, questo luogo offre un incontro con la storia e con un ritmo diverso da quello quotidiano. Una parte del Piemonte da conoscere concedendosi il tempo di guardare.

Foto: Guido Poggio, come indicato nel post del Consiglio regionale del Piemonte.

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GEO: Monte Mesma, Ameno, provincia di Novara, lago d’Orta, Piemonte, Italia.

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Descrizione: Fotografia a corredo della presentazione del convento del Monte Mesma, condivisa dal Consiglio regionale del Piemonte nel percorso “800 anni dopo… sulle tracce di San Francesco in Piemonte”.

Crediti: Foto: Guido Poggio. Fonte: Consiglio regionale del Piemonte.

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