Mario Calabresi lascia Chora e prepara la candidatura a sindaco di Milano

Raffigurazione realistica di Palazzo Marino a Milano con un’urna elettorale in primo piano.
Palazzo Marino e l’urna elettorale: Milano si prepara alla scelta del nuovo sindaco nelle elezioni comunali del 2027.

Mario Calabresi si prepara a entrare nella politica attiva e a concorrere per la carica di sindaco di Milano. Il giornalista e scrittore ha lasciato tutti gli incarichi ricoperti nel gruppo editoriale che comprende Chora Media e Will Media, compiendo un passo difficilmente interpretabile come un semplice cambiamento professionale. La candidatura non è stata ancora annunciata formalmente, ma la corsa verso Palazzo Marino appare ormai molto vicina.

Pier Carlo Lava

Dal 1° settembre Calabresi non è più direttore editoriale di Chora e Will Media, né presidente del Consiglio di amministrazione di Be Water Content. Ha inoltre ceduto alla società l’intera partecipazione azionaria che possedeva, scegliendo quindi una separazione completa dal gruppo che aveva contribuito a fondare.

L’addio è stato accompagnato da un messaggio personale e molto sentito. Dopo sei anni e oltre 420 serie podcast, Calabresi ha descritto Chora come una casa e quasi come una “terza figlia”. Ha spiegato di lasciare un’impresa solida, in crescita e affidata a persone capaci, aggiungendo di sentire forte il richiamo verso una strada nuova.

Quella strada sembra condurre direttamente a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. Già nel luglio scorso Calabresi aveva ammesso pubblicamente di riflettere sulla possibilità di impegnarsi per la città. L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare il 12 settembre, in occasione della Festa dell’Unità al Corvetto, dove è previsto un incontro al quale dovrebbe partecipare anche don Luigi Ciotti. Al momento, tuttavia, è corretto parlare di candidatura imminente e non ancora formalizzata.

Un candidato civico per il centrosinistra

Il nome di Mario Calabresi viene collocato nell’area del centrosinistra, ma non esiste ancora un’investitura ufficiale del Partito Democratico o dell’intera coalizione. La segretaria del Pd Elly Schlein ha infatti mantenuto una posizione prudente: prima dovranno essere definiti i contenuti e il programma per Milano, poi si discuterà dei nomi.

Resta inoltre aperta la questione delle primarie. Il centrosinistra milanese deve decidere se affidare la scelta del candidato ai gazebo oppure raggiungere un accordo politico tra le diverse forze della coalizione. Calabresi, quindi, potrebbe dover affrontare un confronto interno prima della vera competizione elettorale.

Nello stesso campo vengono indicati altri possibili candidati: Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Regione Lombardia; la vicesindaca Anna Scavuzzo; l’assessore Emmanuel Conte; Lorenzo Pacini, Tommaso Goisis e, nell’area di Alleanza Verdi e Sinistra, Carlotta Cossutta.

Chi è Mario Calabresi

Nato a Milano nel 1970, Mario Calabresi è uno dei giornalisti italiani più conosciuti. Ha iniziato come cronista parlamentare all’Ansa, ha lavorato come inviato e corrispondente dagli Stati Uniti e ha diretto La Stampa dal 2009 al 2015 e la Repubblica dal 2016 al 2019. Nel 2020 ha fondato Chora Media, scommettendo sui podcast e sulle nuove forme del racconto giornalistico.

La sua storia personale è profondamente legata a Milano. È figlio del commissario Luigi Calabresi, assassinato nel 1972, quando Mario aveva poco più di due anni. Nei suoi libri e nel suo lavoro giornalistico ha affrontato spesso i temi della memoria, del terrorismo, delle ferite collettive e della capacità delle persone di ricostruire la propria esistenza.

Il suo possibile ingresso in politica avrebbe un significato particolare: Calabresi passerebbe dal ruolo di chi racconta, analizza e pone domande a quello di chi deve prendere decisioni, amministrare risorse e rispondere concretamente ai cittadini.

La Milano che Calabresi dovrebbe affrontare

Il possibile candidato ha già mostrato attenzione alle contraddizioni sociali della città. In un precedente intervento alla Festa dell’Unità aveva parlato di una Milano da ricucire, sottolineando la distanza fra la parte più ricca, moderna e internazionale della metropoli e le persone che vivono maggiori difficoltà economiche e sociali.

È probabilmente questo il terreno sul quale cercherà di costruire la propria proposta: una città capace di continuare a produrre innovazione e ricchezza, senza lasciare indietro chi non riesce più a sostenerne i costi.

Milano presenta problemi che non possono essere affrontati soltanto attraverso una buona capacità comunicativa. Servono risposte sull’emergenza abitativa, sugli affitti sempre più difficili da sostenere, sulle periferie, sulla sicurezza, sulla mobilità, sull’ambiente, sui servizi sociali e sulla distanza crescente fra i quartieri centrali e quelli più fragili.

Una scelta corretta, ma ora servono contenuti

La decisione di lasciare completamente gli incarichi editoriali rappresenta un gesto di chiarezza e trasparenza. Calabresi evita così che la sua eventuale candidatura possa sovrapporsi alla direzione di importanti strumenti di informazione e comunicazione.

Questo passaggio, tuttavia, non basta per dimostrare di essere pronto ad amministrare Milano. Una carriera giornalistica prestigiosa, la notorietà e la capacità di ascoltare costituiscono risorse importanti, ma la guida di una metropoli richiede competenze amministrative, una squadra autorevole e un programma preciso.

Calabresi potrebbe offrire al centrosinistra un profilo civico, moderato e capace di parlare anche oltre i confini tradizionali del Pd. Allo stesso tempo dovrà evitare di apparire come il candidato di una Milano colta, mediatica e benestante che parla delle periferie senza conoscerne fino in fondo la vita quotidiana.

La vera prova comincerà quando dovrà spiegare non soltanto perché vuole candidarsi, ma quale Milano intende costruire, con quali priorità e attraverso quali risorse. Per il momento ha lasciato il giornalismo operativo e ha indicato una “strada nuova”. Tutto porta a pensare che quella strada conduca alla politica, ma saranno il programma, le primarie e infine i cittadini milanesi a stabilire fin dove potrà arrivare.

Le informazioni contenute nell’articolo sono state verificate attraverso fonti giornalistiche nazionali e risultano aggiornate al 2 settembre 2026. La candidatura di Mario Calabresi a sindaco di Milano non è stata ancora annunciata ufficialmente, mentre sono confermate le dimissioni da tutti gli incarichi nel gruppo Be Water Content e la cessione della sua partecipazione societaria.

📍 Milano, Lombardia, Italia

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Crediti: Immagine realizzata con intelligenza artificiale per Alessandria Post.

Nota: L’immagine ha carattere illustrativo e non documenta un evento realmente avvenuto.

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