| Un’immagine simbolica dedicata a Lucia Laura Sangenito, la donna più longeva d’Italia, che il 22 novembre 2026 potrebbe raggiungere lo straordinario traguardo dei 116 anni. |
Lucia Laura Sangenito, affettuosamente conosciuta come nonna Laurina, ha 115 anni ed è attualmente la persona più longeva d’Italia. Nata a Sturno, in provincia di Avellino, il 22 novembre 1910, si avvicina a un nuovo traguardo eccezionale: fra meno di tre mesi potrebbe spegnere 116 candeline, circondata dall’affetto della famiglia e dell’intera comunità irpina.
Pier Carlo Lava
Terza persona vivente più anziana del mondo
Il primato di Lucia Laura Sangenito non riguarda soltanto l’Italia. Secondo la graduatoria aggiornata del Gerontology Research Group, organizzazione internazionale che verifica documentalmente l’età dei supercentenari, nonna Laurina è attualmente la terza persona vivente più anziana del mondo e la seconda in Europa.
Davanti a lei figurano soltanto la britannica Ethel Caterham e la statunitense Naomi Whitehead. La graduatoria, per sua natura, può cambiare nel tempo, ma alla data del 5 settembre 2026 la posizione della donna italiana risulta documentata.
Il 22 novembre 2025 nonna Laurina aveva raggiunto i 115 anni, diventando protagonista di una grande festa a Sturno. Il sindaco e numerosi concittadini le avevano reso omaggio, celebrando in lei non soltanto un primato anagrafico, ma anche una testimone diretta di oltre un secolo di storia italiana.
Una vita interamente trascorsa a Sturno
Lucia Laura Sangenito è nata quando sul trono d’Italia sedeva ancora Vittorio Emanuele III. Nel corso della propria esistenza ha attraversato le due guerre mondiali, il fascismo, la nascita della Repubblica, la ricostruzione, il boom economico, i terremoti dell’Irpinia, l’arrivo della televisione, la rivoluzione digitale e, più recentemente, la pandemia di Covid-19.
Dietro l’immagine sorridente della “nonnina d’Italia” si trova una storia segnata dal lavoro, dai sacrifici e dalla capacità di affrontare le difficoltà. Da giovane lavorò duramente e contribuì al sostentamento della famiglia attraverso attività manuali particolarmente faticose. Nei suoi ricordi ricorre il periodo trascorso nella pietraia di Frigento, dove era necessario trasportare pesi e lavorare in condizioni molto diverse da quelle odierne.
Sposò Pasquale Abbondandolo e costruì con lui la propria famiglia. Ebbero quattro figli, due dei quali morirono poco dopo la nascita. Il marito si spense nel 2010 all’età di 98 anni. Anche la madre di Laurina, Filomena Ceriello, aveva mostrato una longevità fuori dal comune, raggiungendo i 101 anni.
Oggi nonna Laurina vive ancora a Sturno, assistita con grande attenzione dalla figlia Maria e circondata da nipoti, pronipoti e persone che le sono profondamente affezionate.
Il femore operato a 107 anni
Uno degli episodi che testimoniano maggiormente la sua forza risale al 2018. All’età di 107 anni, in seguito a una caduta, Lucia Laura Sangenito riportò una frattura del femore e venne sottoposta a un delicato intervento chirurgico.
Un’operazione di questo tipo comporta rischi importanti anche per persone molto più giovani. Nonna Laurina riuscì invece a superare l’intervento e il successivo periodo di recupero, dimostrando una sorprendente capacità di reazione.
Negli anni successivi ha affrontato altri problemi di salute, riuscendo più volte a riprendersi grazie alle cure ricevute, alla vicinanza della famiglia e alla propria determinazione.
La fede e l’amore per la famiglia
La vita quotidiana di nonna Laurina è sempre stata caratterizzata dalla fede religiosa. È particolarmente devota a san Michele Arcangelo, patrono di Sturno, e conserva l’abitudine della preghiera e della recita del rosario.
La sua casa è diventata un punto di riferimento per il paese. In occasione dei compleanni, amministratori, sacerdoti e cittadini si recano a salutarla e a portarle l’omaggio della comunità.
Alla domanda sul significato di una vita tanto lunga, Laurina ha risposto più volte con parole semplici, attribuendo a Dio gli anni ricevuti. Nei suoi racconti non emergono formule miracolose, ma soprattutto la gratitudine per ciò che ha vissuto, l’affetto familiare e la capacità di accettare la vita anche nei suoi momenti più difficili.
Esiste veramente un segreto della longevità?
Quando una persona raggiunge un’età così straordinaria, è inevitabile domandarsi quale sia il suo segreto. Nel caso di nonna Laurina vengono ricordati pasti semplici e leggeri, una preferenza per verdure e minestre, l’assenza di eccessi e una vita condotta per lungo tempo secondo i ritmi tradizionali della comunità rurale.
Questi particolari sono certamente interessanti, ma non possono essere trasformati in una ricetta valida per tutti. La longevità estrema deriva verosimilmente dall’incontro di numerosi elementi: patrimonio genetico, condizioni ambientali, alimentazione, attività fisica, relazioni familiari, accesso alle cure e anche una componente di casualità.
Il fatto che la madre di Laurina abbia raggiunto i 101 anni e il marito sia vissuto fino a 98 suggerisce la presenza di un contesto familiare favorevole, ma la vicenda di una singola persona non può dimostrare da sola quali fattori abbiano determinato il risultato.
L’Italia dei centenari
La storia di Lucia Laura Sangenito si inserisce in un fenomeno demografico sempre più evidente. Secondo l’Istat, al 1° gennaio 2025 vivevano in Italia 23.548 persone con almeno cento anni, oltre duemila in più rispetto all’anno precedente. L’82,6 per cento erano donne. Dal 2009 il numero dei centenari italiani è più che raddoppiato, con un aumento del 130 per cento.
Il predominio femminile diventa ancora più evidente alle età estreme. L’Istat aveva rilevato che, tra le persone con almeno 105 anni, quasi nove su dieci erano donne. Anche fra i supercentenari, vale a dire coloro che hanno raggiunto o superato i 110 anni, la presenza maschile rimane molto rara.
Nel 2025 la speranza di vita alla nascita in Italia è salita a 81,7 anni per gli uomini e 85,7 per le donne, collocando il nostro Paese tra quelli più longevi d’Europa.
Vivere oltre i 110 anni rimane tuttavia un evento eccezionale. La differenza tra la normale longevità della popolazione e il caso di una persona che si avvicina ai 116 anni è enorme: nonna Laurina appartiene a una fascia anagrafica raggiunta soltanto da un numero molto limitato di esseri umani con età verificata.
Un ponte fra generazioni lontanissime
Una persona nata nel 1910 porta con sé una memoria che attraversa epoche apparentemente inconciliabili. Quando Lucia Laura venne al mondo, l’automobile era ancora un privilegio di pochi, la radio non era entrata nelle case e l’Italia era un Paese prevalentemente agricolo.
Oggi la sua immagine viaggia attraverso internet e i social network. È diventata il simbolo vivente di una continuità fra generazioni lontanissime: quella dei lavori compiuti con la forza delle braccia e quella della comunicazione digitale.
La sua esistenza racconta anche la trasformazione della condizione femminile. Nonna Laurina appartiene a una generazione di donne che ha conosciuto il lavoro fin dall’infanzia, ha sostenuto la famiglia in anni difficili e ha partecipato alla nascita dell’Italia repubblicana.
L’attesa per il 22 novembre
A Sturno è già idealmente iniziato il conto alla rovescia verso il 22 novembre 2026. Se raggiungerà quella data, Lucia Laura Sangenito compirà 116 anni, rafforzando ulteriormente il proprio primato nella storia della longevità italiana.
Non sarà soltanto una celebrazione privata. Per il piccolo centro irpino e per l’intero Paese rappresenterà un avvenimento straordinario, l’occasione per rendere omaggio a una donna che ha attraversato più di un secolo senza perdere il rapporto con la famiglia, la fede e la propria comunità.
Al di là dei record e delle classifiche, la storia di nonna Laurina conserva soprattutto un grande valore umano. Nei suoi 115 anni si riflettono il sacrificio di generazioni oggi quasi scomparse, la forza silenziosa delle donne e la capacità di continuare a guardare alla vita con riconoscenza.
Ora l’Italia attende insieme a Sturno il prossimo, straordinario traguardo: 116 anni di storia, memoria e vita.
Geolocalizzazione: Sturno, provincia di Avellino, Irpinia, Campania, Italia
Fonti consultate: Gerontology Research Group, Istat, RaiNews, la Repubblica – Napoli e Ottopagine. Informazioni confrontate e aggiornate al 5 settembre 2026.
Nota: l’articolo è stato elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale attraverso il confronto tra fonti nazionali, locali e specializzate nella verifica dell’età dei supercentenari. Il contenuto è stato successivamente sottoposto a revisione editoriale.
Credito immagine: Immagine originale generata con intelligenza artificiale per Alessandria Post e Italian News Post.
Avvertenza: La persona raffigurata non è Lucia Laura Sangenito e l’immagine non deve essere interpretata come una sua fotografia autentica.
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