“L’Alterego di Eva”, Debora Abbà protagonista ad Alessandria con il progetto Arte Diffusa

Fabrizio Priano, presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio di idee, e l’artista Debora Abbà, protagonista della mostra “L’Alterego di Eva” ad Alessandria.

Fabrizio Priano e Debora Abbà. L’artista è protagonista della mostra L’Alterego di Eva, nuovo appuntamento del progetto Arte Diffusa al Caffè Alessandrino.

Prosegue ad Alessandria il percorso di Arte Diffusa, il progetto promosso dall’Associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio di idee presieduta da Fabrizio Priano, che porta l’arte fuori dagli spazi espositivi tradizionali per farla incontrare con i luoghi della vita quotidiana. Il nuovo appuntamento è dedicato alla pittrice Debora Abbà e alla mostra L’Alterego di Eva, che sarà inaugurata venerdì 4 settembre 2026 alle ore 15 al Caffè Alessandrino di Piazza Garibaldi 39 e resterà visitabile fino al 30 settembre.

Pier Carlo Lava

L’iniziativa conferma una formula culturale che negli ultimi anni ha caratterizzato diverse attività dell’associazione alessandrina: portare quadri e artisti direttamente nei locali frequentati dai cittadini, trasformando temporaneamente bar, esercizi e altri spazi della città in piccoli luoghi espositivi. È una modalità che rende l’arte più immediatamente accessibile, intercettando anche chi difficilmente entrerebbe in una galleria o visiterebbe una mostra tradizionale.

Questa volta l’attenzione si concentra sul lavoro di Debora Abbà, artista figurativa che utilizza tecniche differenti e dedica una parte significativa della propria ricerca alla figura umana, con una particolare attenzione all’universo femminile.

Il titolo scelto per la mostra, “L’Alterego di Eva”, suggerisce già un percorso nel quale la donna non è semplicemente soggetto da rappresentare, ma presenza attraverso la quale indagare identità, sensibilità e differenti dimensioni dell’esperienza femminile.

La stessa artista descrive il proprio stile come prevalentemente dedicato alle figure femminili, pur sottolineando come la sua produzione si estenda ai cavalli e agli studi sul corpo umano, sia maschile sia femminile. Abbà utilizza diverse tecniche, passando dall’olio alla matita, dal carboncino alle matite colorate.

È proprio questa varietà tecnica a rappresentare uno degli elementi interessanti del suo percorso. Il figurativo diventa un territorio nel quale sperimentare strumenti differenti senza perdere di vista la ricerca della riconoscibilità e dell’espressività del soggetto.

Nel comunicato che accompagna l’iniziativa, Fabrizio Priano sottolinea come l’esposizione permetta di conoscere un’artista che, nonostante la giovane età, ha già maturato un curriculum significativo tra mostre e riconoscimenti. Priano evidenzia inoltre la capacità di Abbà di muoversi tra olio, carboncino e matita e ricorda la presenza, nella sua produzione, delle figure femminili, degli studi sul corpo e dei cavalli.

Dalla formazione artistica ai riconoscimenti

Il percorso di Debora Abbà affonda le proprie radici in una formazione specifica. Nel 1997 si è diplomata maestra d’arte presso l’Istituto Statale “Benvenuto Cellini” di Valenza e successivamente ha approfondito l’arte figurativa e il disegno.

Importante nella sua formazione è stato l’apprendistato nello studio del maestro Giuseppe Turconi di Cilavegna, esperienza durante la quale ha potuto perfezionare la tecnica e contemporaneamente ricercare un linguaggio pittorico personale. Nel profilo biografico allegato al comunicato viene sottolineata la particolare attenzione dell’artista alla resa realistica e l’influenza della lezione simbolista del maestro, all’interno di una ricerca continuamente orientata al perfezionamento delle tecniche compositive e alla sperimentazione di nuove forme espressive.

Il curriculum comprende anche diversi riconoscimenti. Nel 1998 Abbà ha ottenuto il primo premio alla Galleria Eustachi di Milano con un disegno dedicato ai cavalli. Nello stesso periodo, durante la Sagra dell’Offella di Parona, ha conquistato il secondo posto nella sezione grafica con un lavoro sulle mondine. Nel 2001, al Concorso Nazionale di Pittura della Galleria Eustachi, ha ottenuto un altro secondo posto e l’invito a partecipare a una mostra collettiva.

Nel suo percorso figurano inoltre collaborazioni con il Circolo Culturale Lomellino e altre realtà culturali. Tra le esperienze ricordate nel materiale di presentazione compare anche la realizzazione di una delle caselle del Gioco dell’Oca legato al Palio di Mortara, appuntamento tradizionalmente organizzato nel mese di settembre.

Il dipinto riprodotto nella parte conclusiva del comunicato aiuta inoltre a comprendere visivamente alcune caratteristiche della sua pittura: il volto femminile domina la composizione, costruita attraverso un forte contrasto fra il trattamento quasi monocromatico della figura e gli accenti cromatici dello sfondo e delle labbra. È un’opera che rende immediatamente evidente quella ricerca della figura e dell’effetto realistico richiamata nella presentazione dell’artista.

Arte Diffusa, quando la città diventa spazio espositivo

Al di là della singola mostra, l’appuntamento del 4 settembre consente di tornare sul significato del progetto Arte Diffusa.

L’idea di utilizzare locali cittadini come luoghi nei quali incontrare l’arte possiede infatti una caratteristica interessante: riduce la distanza fra produzione artistica e pubblico. Il cittadino può imbattersi in un’opera mentre prende un caffè, incontra un amico o attraversa uno dei luoghi abituali della città.

Non si tratta di sostituire musei e gallerie, che mantengono naturalmente una funzione insostituibile, ma di creare un livello ulteriore di divulgazione culturale. Un quadro collocato in un ambiente quotidiano può suscitare curiosità proprio in chi non aveva programmato di andare a vedere una mostra.

È anche un modo per mettere in relazione artisti, associazioni, attività economiche e cittadini, creando una rete culturale diffusa sul territorio.

La scelta del Caffe Alessandrino, in Piazza Garibaldi 39, inserisce questa nuova esposizione in uno spazio cittadino immediatamente riconoscibile e frequentato. Il luogo e il recapito indicati dal comunicato coincidono con quelli attualmente riportati per l’attività.

Con L’Alterego di Eva, dunque, Arte Diffusa prosegue il proprio cammino ad Alessandria scegliendo questa volta di mettere al centro un’artista che ha fatto della figura, e soprattutto della figura femminile, uno dei punti principali della propria ricerca.

L’inaugurazione è fissata per venerdì 4 settembre alle ore 15. Da quel momento le opere di Debora Abbà rimarranno esposte al Caffè Alessandrino fino al 30 settembre 2026, offrendo quasi un mese di tempo per incontrare il suo lavoro.

Ed è forse proprio il verbo “incontrare” quello più adatto a descrivere iniziative di questo genere. Perché quando l’arte esce dagli spazi che tradizionalmente le assegniamo e si inserisce nella quotidianità, non siamo necessariamente noi ad andare alla ricerca dell’opera: qualche volta è l’opera che, semplicemente, si fa trovare sulla nostra strada.

Testo in calce

Alessandria, Piemonte – Il progetto Arte Diffusa, promosso dall’Associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio di idee presieduta da Fabrizio Priano, propone un nuovo appuntamento con L’Alterego di Eva, mostra personale dell’artista Debora Abbà. L’inaugurazione è prevista venerdì 4 settembre 2026 alle ore 15 al Caffè Alessandrino, in Piazza Garibaldi 39. L’esposizione resterà visitabile fino al 30 settembre 2026.

La mostra propone il percorso figurativo di Debora Abbà, caratterizzato dall’impiego di tecniche differenti – dall’olio alla matita e al carboncino – e da una particolare attenzione alla figura femminile, al corpo umano e ai cavalli.

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Descrizione:
Fabrizio Priano, presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio di idee, e l’artista Debora Abbà. La mostra L’Alterego di Eva sarà inaugurata il 4 settembre 2026 al Caffè Alessandrino di Piazza Garibaldi e resterà esposta fino al 30 settembre.

Fonte immagini:
Foto fornite dall’Associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio di idee a corredo del comunicato stampa.


 

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