Un viaggio tra le invenzioni, le mode e le contraddizioni dell’Ottocento, il secolo che contribuì a costruire la vita moderna.
Macchine da cucire, caffettiere, biciclette, telegrafi e telefoni, ma anche cosmetici al piombo, abiti colorati con l’arsenico e colliri alla belladonna. Dal 4 ottobre al 15 novembre il Castello di Piovera accompagna i visitatori in un viaggio nell’Ottocento, il secolo che pose molte delle fondamenta della vita moderna senza conoscere ancora tutti i rischi nascosti dietro alcune delle sue invenzioni.
Pier Carlo Lava
Il progresso entra nelle case e cambia la società
La mostra “Inventabilia. L’800 che inventò il Futuro” sarà allestita nelle Cantine Espositive del Castello di Piovera e racconterà il XIX secolo attraverso gli oggetti, le abitudini e le trasformazioni che modificarono profondamente la vita quotidiana. L’Ottocento non fu soltanto il tempo delle rivoluzioni politiche, delle grandi guerre e dell’industrializzazione: fu anche il periodo nel quale le innovazioni iniziarono a entrare nelle abitazioni, ad accorciare le distanze e a cambiare il modo di lavorare, comunicare, vestirsi e trascorrere il tempo libero.
Il percorso espositivo è articolato in sei sezioni tematiche. Una parte è dedicata agli strumenti domestici che resero più semplici attività fino ad allora faticose e manuali: fra gli oggetti simbolo compaiono le macchine da cucire, i ferri da stiro a braciere e le prime caffettiere. Altri ambienti raccontano l’evoluzione della moda, che nell’Ottocento non rispondeva soltanto al gusto personale, ma indicava pubblicamente la posizione sociale e l’appartenenza a un determinato ambiente. Abiti da dandy, crinoline, corsetti, cappelli e accessori mostrano una società nella quale l’apparenza aveva un significato molto preciso.
Fra i protagonisti della trasformazione compare anche la bicicletta, capace di cambiare gli spostamenti e il modo di vivere il tempo libero. La sua diffusione ebbe conseguenze importanti anche sull’abbigliamento femminile, che dovette diventare più pratico, e contribuì a offrire alle donne una libertà di movimento prima difficilmente immaginabile. La mostra segue inoltre la rivoluzione delle comunicazioni attraverso macchine da scrivere, telegrafi e telefoni, strumenti che avvicinarono luoghi lontani e favorirono la nascita di nuove professioni, comprese diverse attività d’ufficio alle quali cominciarono ad accedere anche le donne.
Le invenzioni “mortali” e i mestieri scomparsi
“Inventabilia” non presenta però un’immagine ingenuamente celebrativa del progresso. Una delle sezioni più curiose è dedicata al suo lato oscuro, quando l’entusiasmo per le novità procedeva più velocemente delle conoscenze mediche e delle regole di sicurezza. L’arsenico poteva essere utilizzato per ottenere particolari tonalità negli abiti, il piombo era presente in ciprie e cosmetici, mentre la belladonna veniva impiegata per dilatare le pupille secondo i canoni estetici dell’epoca. Prodotti considerati eleganti o innovativi potevano quindi nascondere conseguenze gravissime per la salute.
Il percorso dedica spazio anche ai mestieri perduti, professioni un tempo indispensabili e successivamente cancellate dall’evoluzione tecnologica. Prima della diffusione delle sveglie esisteva, per esempio, chi veniva incaricato di destare i lavoratori al mattino; prima dell’illuminazione automatizzata, il lampionaio percorreva ogni giorno le strade per accendere e spegnere le luci pubbliche. Figure oggi quasi dimenticate, ma capaci di raccontare quanto rapidamente le innovazioni possano modificare non soltanto gli oggetti, ma l’intera organizzazione della società.
Le visite guidate approfondiranno anche alcune mode eccentriche e inquietanti del XIX secolo, dall’Egittomania al fascino esercitato dall’Oriente, fino alla cosiddetta “moda della zoppia” e ad altri rituali che contribuirono a costruire l’immaginario dell’epoca. Saranno inoltre mostrati oggetti rari che normalmente non fanno parte dei percorsi ordinari del Castello.
Date, orari e percorsi di visita
La mostra sarà aperta tutte le domeniche dal 4 ottobre al 15 novembre 2026, dalle 14.30 alle 18.30, con ultimo ingresso alle 17.30. Sono previste aperture straordinarie sabato 10 e domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 19, e per l’intera giornata di domenica 1° novembre. Gli ambienti espositivi delle cantine sono raggiungibili attraverso scale.
Il pubblico potrà scegliere fra differenti formule, dalla visita autonoma comprendente parco, musei e mostra, fino al percorso completo con le stanze arredate e la visita guidata. I prezzi indicati partono da 10 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini; per le visite guidate è richiesta la prenotazione. Prima di partire è consigliabile consultare il calendario sul sito del Castello, perché orari e disponibilità possono variare nelle giornate con eventi speciali.
L’esposizione è realizzata con la collaborazione del Comune di Alessandria, della rassegna Ottobre Alessandrino, dell’Università di Pavia con il Museo della Tecnica Elettrica, del Comune di Novi Ligure e del Museo dei Campionissimi. La cornice scelta aggiunge valore al racconto: il Castello di Piovera, sorto su precedenti strutture medievali e trasformato dai Visconti in una fortezza, divenne alla fine dell’Ottocento una residenza della famiglia Balbi. Oggi, attraverso le sue collezioni e le attività promosse dalla famiglia Calvi di Bergolo, continua a custodire e rendere accessibile la memoria del territorio.
“Inventabilia” propone così una storia diversa dell’Ottocento, costruita non soltanto attraverso le date e i grandi personaggi, ma attraverso le cose che le persone usavano ogni giorno. Un racconto fatto di intuizioni geniali, cambiamenti sociali, professioni scomparse e clamorosi errori, molti dei quali continuano ancora oggi a ricordarci che ogni progresso deve essere accompagnato dalla conoscenza dei suoi effetti.
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Localizzazione: Piovera, frazione di Alluvioni Piovera – Provincia di Alessandria, Piemonte.
Fonte delle informazioni: sito ufficiale del Castello di Piovera e programma della mostra “Inventabilia. L’800 che inventò il Futuro”.
Dal 4 ottobre al 15 novembre il Castello di Piovera ospita “Inventabilia”, un viaggio fra le invenzioni, le mode e i pericoli nascosti dell’Ottocento.
Crediti: Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale per Alessandria Post.
Nota: L’immagine è una ricostruzione editoriale e non riproduce l’allestimento reale della mostra “Inventabilia” al Castello di Piovera.
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