Il ministro Valditara a Famiglia Cristiana:
«Teniamo i bambini lontani dalla cultura woke».
«Con il consenso informato miriamo a evitare l’insegnamento delle teorie gender»
dice il ministro a Famiglia Cristiana nel numero da oggi in edicola. Tra i temi affrontati
l’IA e il ritorno della poesia, la scuola paritaria, il tetto agli studenti stranieri: «Ho
proposto di rendere obbligatorio lo studio dell'italiano per i genitori i cui figli hanno
serie difficoltà scolastiche»
Milano, 3 settembre 2026 – Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditaria, definisce il
nuovo anno scolastico «rivoluzionario». Lo fa tra le colonne del settimanale Famiglia Cristiana nel
numero da oggi in edicola e online nella versione integrale.
Tema cardine, il rafforzamento delle competenze di base – italiano, matematica, storia
dell’Occidente, scrittura manuale – e una nuova impostazione pedagogica fondata sullo slogan
“carta, libro, penna”: «L’uso precoce e intensivo del cellulare danneggia attenzione, creatività e
memoria. Per questo ne abbiamo vietato l’uso in classe, anche a scopo didattico», ribadisce
Valditara, che spiega il senso del ritorno alla poesia: «È necessario per non spegnere la memoria dei
nostri bambini. Le poesie sono un patrimonio di immagini e sensibilità».
E sull’introduzione della Bibbia nei programmi spiega: «È un testo fondativo della cultura
occidentale, della nostra arte, della nostra letteratura. È un fenomeno culturale che va conosciuto».
Annuncia poi investimenti sulla formazione digitale dei docenti e sull’introduzione dell’intelligenza artificiale nella didattica, dalle primarie alle superiori: «La comprensione del linguaggio dell’IA entrerà nelle scuole già alle primarie. Alle superiori, invece, l’intelligenza artificiale servirà a potenziare lo studio delle materie STEM».
Il ministro parla anche della cultura woke: «Si è stato di inserirla anche a scuola, nei libri di testo - sottolinea -
Colpisce simboli identitari dell’Occidente, dalle festività tradizionali alla storia». Da qui l’introduzione al consenso
informato che «si riferisce a quelle teorie secondo cui l’identità sessuale dipenderebbe da fattori culturali e non avrebbe un carattere fondamentalmente biologico. Su queste teorie ci sono persino dei libriccini proposti ai bambini, scritti apposta per loro, si trovano nelle librerie e addirittura in qualche corso di scuola elementare. Vi si legge “Perché ti devi necessariamente sentire maschio o femmina? Tu in realtà potresti sentirti maschio e femmina insieme, oppure nessuno dei due».
Sulle scuole paritarie: «Rappresentano una ricchezza del sistema pubblico di istruzione. Il buono scuola è una rivoluzione che sostiene la libertà educativa delle famiglie».
Sulle classi con alta concentrazione di studenti stranieri: «Classi con l’80% di ragazzi che non conoscono bene l’italiano diventano classi ghetto. Gli studi testimoniano che dove vi è una forte concentrazione di studenti con scarsa conoscenza della lingua nazionale vi sono rendimenti proporzionalmente peggiori. Serve equilibrio per garantire il successo formativo di tutti. Ho anche proposto di rendere obbligatorio lo studio dell'italiano per i genitori i cui figli hanno serie difficoltà scolastiche. Non si può disimparare a casa quello che si è imparato a scuola».
Pubblicato da Maria Pellino
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post